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Rifiuti: Carabinieri del Noe in azione a Sassari e Prato, sequestrato opificio in Sardegna e numerosi container in Toscana.

Roma, 7 febbraio 2019 – Nell’ambito dei monitoraggi sul ciclo dei rifiuti e sulle acque reflue i Carabinieri del Noe hanno portato a termine nel corso di questa settiRoma, 7 febbraio 2019 – Nell’ambito dei monitoraggi sul ciclo dei rifiuti e sulle acque reflue i Carabinieri del Noe hanno portato a termine nel corso di questa settimana altre due importanti operazioni in Sardegna e in Toscana.

A Sassari gli uomini del Reparto Ambientale dei Carabinieri eseguivano il sequestro preventivo di un impianto di recupero di rifiuti speciali, in particolare fresati d’asfalto e miscele bituminose, ubicato nella Zona Industriale Predda Niedda di Sassari, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Sassari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il sequestro è avvenuto in seguito degli accertamenti svolti dai Carabinieri presso l’opificio, che risultava privo dell’autorizzazione allo scarico delle acque di dilavamento delle superfici scolanti della struttura, nonché per aver provocato emissioni moleste di polveri in atmosfera, provenienti dalle operazioni di recupero dei  rifiuti speciali, che avevano destato preoccupazione tra gli abitanti della zona circostante al sito.

Per queste violazioni penali l’Amministratore unico della società è stato deferito in stato di libertà e  sono stati posti sotto sequestro, sia il sito per una superficie di circa 14.000 metri quadrati che i relativi macchinari per un valore di circa 1 milione di euro.

I Carabinieri del NOE di Firenze, invece, congiuntamente all’Arma territoriale della Stazione di Poggio a Caiano, nel corso di un controllo ad un impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi in località Comeana, hanno riscontrato la presenza di 20 container con oltre 250 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi.

Dal controllo è emerso che l’atto autorizzativo in possesso dell’azienda prevedeva la sola gestione dei rifiuti all’interno dell’impianto. I materiali rinvenuti, per lo più provenienti da aziende di confezione e pronto moda del distretto tessile pratese, si trovavano ammassati su di un’area comune anche ad altre aziende, per la maggior parte privi di idonea copertura ed esposti agli agenti atmosferici. Inoltre i container non riportavano alcuna delle indicazioni previste per legge, allo scopo  di non insospettire i vicini o le persone di passaggio.

Le indagini hanno anche accertato che all’interno dell’impianto i rifiuti fossero gestiti difformemente da come autorizzato, per questo i Carabinieri hanno posto sotoo sequestro tutti i container e i rifiuti in essi contenuti, opportunamente messi “in sicurezza” prima dell’apposizione dei sigilli.

 mana altre due importanti operazioni in Sardegna e in Toscana.

A Sassari gli uomini del Reparto Ambientale dei Carabinieri eseguivano il sequestro preventivo di un impianto di recupero di rifiuti speciali, in particolare fresati d’asfalto e miscele bituminose, ubicato nella Zona Industriale Predda Niedda di Sassari, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Sassari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il sequestro è avvenuto in seguito degli accertamenti svolti dai Carabinieri presso l’opificio, che risultava privo dell’autorizzazione allo scarico delle acque di dilavamento delle superfici scolanti della struttura, nonché per aver provocato emissioni moleste di polveri in atmosfera, provenienti dalle operazioni di recupero dei  rifiuti speciali, che avevano destato preoccupazione tra gli abitanti della zona circostante al sito.

Per queste violazioni penali l’Amministratore unico della società è stato deferito in stato di libertà e  sono stati posti sotto sequestro, sia il sito per una superficie di circa 14.000 metri quadrati che i relativi macchinari per un valore di circa 1 milione di euro.

I Carabinieri del NOE di Firenze, invece, congiuntamente all’Arma territoriale della Stazione di Poggio a Caiano, nel corso di un controllo ad un impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi in località Comeana, hanno riscontrato la presenza di 20 container con oltre 250 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi.

Dal controllo è emerso che l’atto autorizzativo in possesso dell’azienda prevedeva la sola gestione dei rifiuti all’interno dell’impianto. I materiali rinvenuti, per lo più provenienti da aziende di confezione e pronto moda del distretto tessile pratese, si trovavano ammassati su di un’area comune anche ad altre aziende, per la maggior parte privi di idonea copertura ed esposti agli agenti atmosferici. Inoltre i container non riportavano alcuna delle indicazioni previste per legge, allo scopo di non insospettire i vicini o le persone di passaggio.

Le indagini hanno anche accertato che all’interno dell’impianto i rifiuti fossero gestiti difformemente da come autorizzato, per questo i Carabinieri hanno posto sotoo sequestro tutti i container e i rifiuti in essi contenuti, opportunamente messi “in sicurezza” prima dell’apposizione dei sigilli.

 

 

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