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Rifiuti: Carabinieri del NOE di Salerno intensificano controlli nell’agro nocerino sarnese, 1.000 tonnellate di rifiuti stoccati abusivamente. 1 sequestro e 5 denunciati.

Roma, 5 luglio 2019 - I Carabinieri del NOE di Salerno, nel corso delle attività di contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti urbani e industriali, hanno intensificato i controlli negli impianti di trattamento rifiuti e stabilimenti produttivi del territorio compreso tra le provincie di Avellino e Salerno, con particolare riguardo al territorio dell’agro nocerino sarnese.

Le ricognizioni, eseguite nelle località ritenute più sensibili, con l’ausilio di un drone hanno consentito di ispezionare anche le aree più impervie e difficilmente raggiungibili attraverso le comuni vie di comunicazione.

A Bracigliano (SA) i Militari del Noe hanno infatti individuato e sottoposto a sequestro un’area agricola estesa su 5.000 metri quadri su cui erano stoccate illecitamente circa 980 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da terre e rocce, miscugli o scorie di cemento e mattoni e ceramiche. Denunciato il titolare del fondo che dovrà rispondere del reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Nell’area del Cilento è stata individuata una cava in cui risultava operante un impianto di estrazione, selezione e frantumazione inerti in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nonché un centro di raccolta comunale di rifiuti in cui i reflui industriali costituiti dalle acque meteoriche di dilavamento e percolazione dei piazzali venivano immessi nell’impianto di depurazione in assenza della prescritta autorizzazione.

Nell’Alta Valle del Sele, nel territorio Irpino sono stati eseguiti accurati controlli presso un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti speciali pericolosi e non, del tipo ingombranti, rifiuti prodotti dal trattamento meccanico, nonché plastica e gomma.

Le ispezioni hanno consentito di accertare, a carico del titolare dell’impresa e del direttore tecnico, violazioni alle prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo relativamente alla gestione dei rifiuti prodotti dal trattamento meccanico e l’assenza di certificazione antincendio scaduto di validità.

Nell’area del polo conciario di Solofra (AV), le ispezioni hanno trovato un impianto adibito alla lavorazione delle pelli che effettuava, in assenza di autorizzazione, lo scarico nella rete fognaria dei reflui industriali derivanti dalle acque di spruzzo del ciclo di lavorazione del pellame e dalle acque di dilavamento del piazzale. Anche in questo caso è stato deferito il titolare dell’impresa.  

 

 

 

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