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Rifiuti: Carabinieri del NOE di Udine sequestrano impianti di gestione plastica e produzione detergenti in provincia di Pordenone, 2 denunce

Roma, 4 dicembre 2019 - I Carabinieri del NOE di Udine hanno effettuato una serie di ispezioni finalizzate al monitoraggio delle aziende impegnate nel “ciclo della plastica”, a conclusione delle quali hanno accertato violazioni penali nei confronti di una società di Valvasone-Arzene in provincia di Pordenone.
Il controllo ha portato, infatti, alla denuncia in stato di libertà dell’amministratore unico di una società che gestisce uno stabilimento destinato allo stoccaggio e recupero di materiale plastico ed ingombrante. I reati contestati sono stoccaggio di rifiuti non pericolosi non autorizzato, gestione illecita di rifiuti, scarico industriale non autorizzato, assenza di Scia e del certificato di prevenzione incendi.
A seguito delle investigazioni gli uomini del NOE hanno sottoposto a sequestro probatorio lo stabilimento ed i relativi rifiuti stoccati al suo interno. Gli accertamenti hanno anche permesso di individuare il deposito di rifiuti plastici in un’area esterna al sito industriale autorizzato al loro trattamento, risultato di pertinenza della vicina azienda che opera nel settore della produzione/commercializzazione di detergenti e materiali di pulizia.
Nell’area di proprietà di quest’ultima azienda erano, infatti, presenti oltre 500 metri cubi di rifiuti illecitamente depositati all’esterno del capannone, ragione per la quale anche l’amministratore di quest’ultima società è stato denunciato in stato di libertà in concorso per il reato di stoccaggio di rifiuti non pericolosi non autorizzato.
Gli ulteriori accertamenti condotti in questa azienda dal NOE con il supporto tecnico della Regione Friuli Venezia Giulia, del servizio rifiuti e siti inquinati, dell’ARPA Friuli e dai Vigili del Fuoco di Pordenone, consentivano di verificare delle violazioni di carattere gestionale-ambientale relative al ciclo produttivo dei rifiuti trattati, nonché allo scarico industriale derivante dalle acque meteoriche dilavanti sul terreno.
È stata, infine, riscontrata la mancanza del certificato di prevenzione incendi relativo all’azienda oggetto del controllo.
Il sequestro nel complesso ha interessato uno stabilimento della superficie di 8000 metri quadri e rifiuti del volume di 5000 metri cubi, per un valore complessivo di 2.5 milioni di euro.

 

 

 

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