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2020 Anno della Biodiversità

 

2020: il “Super Anno” per l’Ambiente e la Biodiversità

La maggior parte dei Governi del mondo è ormai concorde sul fatto che, nonostante numerose azioni positive svolte da diversi Paesi, la maggior parte degli obiettivi del Piano Strategico per la Biodiversità 2011-2020 (gli “obiettivi di Aichi”) non sarà raggiunto entro il 2020 e che il Pianeta stia per affrontare una crisi ambientale senza precedenti, con un numero elevatissimo di specie sull'orlo dell'estinzione.

Nel prossimo decennio saranno necessarie azioni incisive e molto più efficaci per invertire la rotta e imboccare la strada per un futuro sostenibile. Il 2020 sarà dunque un anno decisivo per l’ambiente e la biodiversità in particolare e la comunità internazionale, sotto l'egida della Convenzione per la diversità biologica (CBD), è decisa a riesaminare il Piano Strategico ormai concluso e a negoziare un nuovo Quadro Globale sulla Biodiversità per l'era post-2020 in occasione della quindicesima Conferenza delle Parti (CBDCOP15) della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, prevista nell’ottobre prossimo a Kunming, in Cina.

 

 

Nel corso del 2020, che il Segretariato Generale dell’ONU ha definito “Super Year for Biodiversity”, si sono tenuti e si terranno numerosi incontri internazionali. Questi i principali:

 

  • 15 - 22 febbraio: 13a Conferenza delle Parti (COP 13) della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Conservazione delle Specie Migratorie appartenenti alla Fauna Selvatica (CMSCOP13), Gandhinagar, India

La COP 13 della Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica (CMS) ha aperto l’anno per la biodiversità con il tema “Le specie migratorie connettono il pianeta e insieme diamo loro il benvenuto a casa”. L’ obiettivo è stato quello di elaborare nuove strategie, definire nuovi accordi per la tutela degli animali migratori e delle loro rotte e frenare l’emorragia di biodiversità in corso, attraverso l’adozione di una serie di risoluzioni. In occasione della COP 13 è stata anche adottata “la Dichiarazione di Gandhinagar” per promuovere a tutti i livelli l’integrazione del tema della conservazione delle specie migratorie e del concetto di “connettività ecologica” nelle politiche nazionali e nel nuovo Quadro Globale per la Biodiversità post 2020. A latere della Conferenza, tra i Paesi che si sono maggiormente distinti per le iniziative volte alla conservazione delle specie migratorie, l’Italia è stata premiata dal Segretariato della Convenzione per aver finanziato la realizzazione di un Atlante degli uccelli migratori nella Regione euroasiatica e nella Regione africana che  metterà a disposizione della comunità internazionale uno strumento essenziale per promuovere la protezione delle specie migratorie e dei loro habitat.

https://www.cms.int/

 

 

  • 11 - 19 giugno: Congresso Mondiale sulla Conservazione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), Marsiglia, Francia

Il Congresso sarà un passaggio fondamentale per individuare le principali linee strategiche da adottare a tutela della natura a fronte dei mutamenti climatici e dei loro impatti sugli ecosistemi e habitat. Sette le aree tematiche oggetto di incontri, dibattiti, analisi e proposte da presentare all’opinione pubblica e ai governi di tutto il mondo: paesaggio e territorio; acqua e risorse idriche; oceani; mutamenti climatici; diritti e governance; sistemi economici e finanziari; conoscenza, innovazione e tecnologie.

https://www.iucncongress2020.org/

 

 

  • 15 settembre: 75ª Sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA 75) - Summit on biodiversity, New York, USA

Con la risoluzione A/RES/73/234, adottata il 20 dicembre 2018, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) ha deciso di convocare un vertice sulla biodiversità a livello di Capi di Stato e di governo in vista del 15a Riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (COP 15 della CBD) nel 2020, “al fine di evidenziare l'urgenza di intraprendere azioni ai massimi livelli a sostegno di un Quadro Globale sulla Biodiversità post 2020 che contribuisca all'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e porre la comunità globale su un percorso verso la realizzazione della Vision 2050 per la biodiversità”. Il vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità cercherà di fornire una direzione politica e uno slancio allo sviluppo del Quadro Globale per la Biodiversità post 2020.

https://www.un.org/en/un75

 

 

  • 5 - 10 ottobre: 15a Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD COP 15) Kunming, Cina

Nell'ambito del processo di sviluppo del nuovo Quadro Globale sulla Biodiversità post 2020 (Global Biodiversity Framework, o GBF), è stato istituito l'Open-Ended Working Group (OEWG), un gruppo di lavoro aperto alle istituzioni, al mondo scientifico e alla società civile, con lo scopo di fare un esame dei successi e dei fallimenti nel contesto dell'attuazione del Piano Strategico per il periodo 2011-2020 e di negoziare il GBF post-2020. Sono stati previsti tre incontri preliminari dell’OEWG per il periodo inter-sessionale fino alla COP 15: il primo si è tenuto dal 27 al 30 agosto 2019 a Nairobi, in Kenya; il secondo si è tenuto dal 23 al 29 febbraio a Roma presso la FAO; il terzo e ultimo incontro è previsto a Cali (Colombia) dal 27 al 31 luglio. Inoltre, in occasione della XXIV sessione dell'Organo Sussidiario di Consulenza Scientifica, Tecnica e Tecnologica (SBSTTA24) della CBD, in programma per maggio 2020 a Montreal, verranno esaminati i possibili elementi del GBF post 2020 da una prospettiva tecnica e scientifica, mentre l’Organo Sussidiario per l'Implementazione (SBI3), considererà il GBF dal punto di vista dei mezzi finanziari per supportare e valutare la sua attuazione. La COP 15 si svolgerà contemporaneamente alla decima Riunione delle Parti del Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza (COP/MOP10) e alla quarta Riunione delle Parti del Protocollo di Nagoya sull’Accesso alle Risorse Genetiche e l’equa Condivisione dei Benefici derivanti dal loro utilizzo (COP/MOP4).