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2020 Anno della Biodiversità

 

2020: il “Super Anno” per l’Ambiente e la Biodiversità

La maggior parte dei Governi del mondo è ormai concorde sul fatto che, nonostante numerose azioni positive svolte da diversi Paesi, la maggior parte degli obiettivi del Piano Strategico per la Biodiversità 2011-2020 (gli “obiettivi di Aichi”) non sarà raggiunto entro il 2020 e che il Pianeta stia per affrontare una crisi ambientale senza precedenti, con un numero elevatissimo di specie sull'orlo dell'estinzione.

Nel prossimo decennio saranno necessarie azioni incisive e molto più efficaci per invertire la rotta e imboccare la strada per un futuro sostenibile. Il 2020 sarà dunque un anno decisivo per l’ambiente e la biodiversità in particolare e la comunità internazionale, sotto l'egida della Convenzione per la diversità biologica (CBD), è decisa a riesaminare il Piano Strategico ormai concluso e a negoziare un nuovo Quadro Globale sulla Biodiversità per l'era post-2020 in occasione della quindicesima Conferenza delle Parti (CBDCOP15) della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, prevista nell’ottobre prossimo a Kunming, in Cina.

  • La nuova Strategia UE sulla biodiversità per il 2030 e “Farm To Fork”

    La Commissione europea ha adottato una nuova Strategia sulla biodiversità per il 2030 (COM (2020) 380) per riportare la natura nella nostra vita e la Strategia "Dal produttore al consumatore" per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente (COM(2020) 381) .

     Le due strategie si rafforzano a vicenda e favoriscono i rapporti tra natura, agricoltori, industria e consumatori affinché lavorino insieme per un futuro competitivamente sostenibile.

    In linea con il Green Deal europeo entrambe propongono azioni e impegni ambiziosi da parte dell'UE per arrestare la perdita di biodiversità in Europa e nel mondo e trasformare i nostri sistemi alimentari in standard di riferimento per la sostenibilità competitiva a livello globale, la protezione della salute umana e del pianeta nonché la sussistenza di tutti gli attori della catena del valore alimentare.

    La nuova strategia sulla biodiversità affronta le principali cause della perdita di biodiversità, come l'uso insostenibile della superficie terrestre e del mare, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l'inquinamento e le specie esotiche invasive. La strategia propone, tra l'altro, di stabilire obiettivi vincolanti per ripristinare gli ecosistemi e i fiumi che hanno subito danni, migliorare la salute degli habitat e delle specie protetti dell'UE, riportare gli impollinatori nei terreni agricoli, ridurre l'inquinamento, inverdire le nostre città, rafforzare l'agricoltura biologica e altre pratiche agricole rispettose della biodiversità, e rendere più sane le foreste europee.

    Promuove misure concrete per rimettere la biodiversità europea sul percorso della ripresa entro il 2030, ad esempio trasformando almeno il 30 % della superficie terrestre e dei mari d'Europa in zone protette efficacemente gestite e destinando almeno il 10 % delle superfici agricole ad elementi caratteristici del paesaggio con elevata diversità.

    La strategia "Dal produttore al consumatore" (Farm to Fork Strategy) consentirà di passare a un sistema alimentare dell'UE caratterizzato dalla sostenibilità, che salvaguarda la sicurezza alimentare e assicura l'accesso a regimi alimentari sani provenienti da un pianeta sano, riducendone l'impronta ambientale e climatica e rafforzandone la resilienza, proteggendo la salute dei cittadini e garantendo il sostentamento degli operatori economici.

    La strategia stabilisce obiettivi concreti per trasformare il sistema alimentare dell'UE, che comprendono ridurre del 50 % l'uso di pesticidi e dei rischi correlati, di almeno il 20 % l'uso di fertilizzanti, del 50 % le vendite di antimicrobici utilizzati per gli animali d'allevamento e l'acquacoltura e infine raggiungere l'obiettivo di destinare il 25 % dei terreni agricoli all'agricoltura biologica.

    Propone, inoltre, misure ambiziose per garantire che l'opzione più sana sia anche quella più facile per i cittadini dell'UE, anche grazie a una migliore etichettatura che risponde più adeguatamente alle esigenze dei consumatori circa le informazioni in materia di alimenti sani e sostenibili.

    La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio ad approvare le due strategie e gli impegni che vi si assumono. 

Una strategia Dal produttore al consumatore- _IT

Una strategia Dal produttore al consumatore- ALLEGATO_IT

Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 _IT

Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 _ allegato_IT

 

  • “Global Biodiversity Framework post-2020”: Il nuovo Quadro Globale per la Biodiversità post-2020

Il Piano strategico mondiale per la biodiversità per il periodo 2011-2020 e i relativi Aichi Biodiversity Targets (https://www.cbd.int/sp/targets/) hanno costituito nel decennio che sta per concludersi il quadro di riferimento per la definizione di traguardi nazionali, regionali e globali, per promuovere e adottare misure urgenti ed efficaci per arrestare la perdita di biodiversità e garantire ecosistemi resilienti entro il 2020.

In relazione al mancato raggiungimento di molti degli Aichi Targets (20 obiettivi articolati in 56 indicatori) stabiliti dal Piano strategico per la biodiversità 2011-2020, l'Organismo di consulenza della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (CBD) ha adottato una serie di raccomandazioni che hanno posto le basi per lo sviluppo di un nuovo quadro globale per la biodiversità - Global Biodiversity Framework post 2020. (Continua)

 

  • Esiti della riunione del Comitato di conformità (Compliance Committee) del Protocollo internazionale di Cartagena sulla biosicurezza (15 - 17 aprile 2020)

    Si è svolto Dal 15 al 17 aprile 2020 il diciassettesimo Meeting del Comitato di conformità (Compliance Committee) istituito ai sensi dell'articolo 34 del Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, con il compito di supportare le Parti nell'applicazione del Protocollo. al Protocollo sulla biosicurezza aderiscono 172 Stati, tra cui l’Italia.

    A seguito delle restrizioni imposte dalla pandemia Covid-19, la riunione, originariamente programmata a Montreal in Canada, si è svolta in videoconferenza, con una combinazione di "sessioni dal vivo" e discussioni nel "Portale Collaborativo" appositamente istituito dal Segretariato della Convenzione sulla biodiversità, CBD. (Continua)

 

Nel corso del 2020, che il Segretariato Generale dell’ONU ha definito “Super Year for Biodiversity”, si sono tenuti e si terranno numerosi incontri internazionali. Questi i principali:

 

  • 15 - 22 febbraio: 13a Conferenza delle Parti (COP 13) della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Conservazione delle Specie Migratorie appartenenti alla Fauna Selvatica (CMSCOP13), Gandhinagar, India

La COP 13 della Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica (CMS) ha aperto l’anno per la biodiversità con il tema “Le specie migratorie connettono il pianeta e insieme diamo loro il benvenuto a casa”. L’ obiettivo è stato quello di elaborare nuove strategie, definire nuovi accordi per la tutela degli animali migratori e delle loro rotte e frenare l’emorragia di biodiversità in corso, attraverso l’adozione di una serie di risoluzioni. In occasione della COP 13 è stata anche adottata “la Dichiarazione di Gandhinagar” per promuovere a tutti i livelli l’integrazione del tema della conservazione delle specie migratorie e del concetto di “connettività ecologica” nelle politiche nazionali e nel nuovo Quadro Globale per la Biodiversità post 2020. A latere della Conferenza, tra i Paesi che si sono maggiormente distinti per le iniziative volte alla conservazione delle specie migratorie, l’Italia è stata premiata dal Segretariato della Convenzione per aver finanziato la realizzazione di un Atlante degli uccelli migratori nella Regione euroasiatica e nella Regione africana che  metterà a disposizione della comunità internazionale uno strumento essenziale per promuovere la protezione delle specie migratorie e dei loro habitat.

https://www.cms.int/

 

 

  • 11 - 19 giugno: Congresso Mondiale sulla Conservazione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), Marsiglia, Francia

Il Congresso sarà un passaggio fondamentale per individuare le principali linee strategiche da adottare a tutela della natura a fronte dei mutamenti climatici e dei loro impatti sugli ecosistemi e habitat. Sette le aree tematiche oggetto di incontri, dibattiti, analisi e proposte da presentare all’opinione pubblica e ai governi di tutto il mondo: paesaggio e territorio; acqua e risorse idriche; oceani; mutamenti climatici; diritti e governance; sistemi economici e finanziari; conoscenza, innovazione e tecnologie.

https://www.iucncongress2020.org/

 

 

  • 15 settembre: 75ª Sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA 75) - Summit on biodiversity, New York, USA

Con la risoluzione A/RES/73/234, adottata il 20 dicembre 2018, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) ha deciso di convocare un vertice sulla biodiversità a livello di Capi di Stato e di governo in vista del 15a Riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (COP 15 della CBD) nel 2020, “al fine di evidenziare l'urgenza di intraprendere azioni ai massimi livelli a sostegno di un Quadro Globale sulla Biodiversità post 2020 che contribuisca all'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e porre la comunità globale su un percorso verso la realizzazione della Vision 2050 per la biodiversità”. Il vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità cercherà di fornire una direzione politica e uno slancio allo sviluppo del Quadro Globale per la Biodiversità post 2020.

https://www.un.org/en/un75

 

 

  • 5 - 10 ottobre: 15a Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD COP 15) Kunming, Cina

Nell'ambito del processo di sviluppo del nuovo Quadro Globale sulla Biodiversità post 2020 (Global Biodiversity Framework, o GBF), è stato istituito l'Open-Ended Working Group (OEWG), un gruppo di lavoro aperto alle istituzioni, al mondo scientifico e alla società civile, con lo scopo di fare un esame dei successi e dei fallimenti nel contesto dell'attuazione del Piano Strategico per il periodo 2011-2020 e di negoziare il GBF post-2020. Sono stati previsti tre incontri preliminari dell’OEWG per il periodo inter-sessionale fino alla COP 15: il primo si è tenuto dal 27 al 30 agosto 2019 a Nairobi, in Kenya; il secondo si è tenuto dal 23 al 29 febbraio a Roma presso la FAO; il terzo e ultimo incontro è previsto a Cali (Colombia) dal 27 al 31 luglio. Inoltre, in occasione della XXIV sessione dell'Organo Sussidiario di Consulenza Scientifica, Tecnica e Tecnologica (SBSTTA24) della CBD, in programma per maggio 2020 a Montreal, verranno esaminati i possibili elementi del GBF post 2020 da una prospettiva tecnica e scientifica, mentre l’Organo Sussidiario per l'Implementazione (SBI3), considererà il GBF dal punto di vista dei mezzi finanziari per supportare e valutare la sua attuazione. La COP 15 si svolgerà contemporaneamente alla decima Riunione delle Parti del Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza (COP/MOP10) e alla quarta Riunione delle Parti del Protocollo di Nagoya sull’Accesso alle Risorse Genetiche e l’equa Condivisione dei Benefici derivanti dal loro utilizzo (COP/MOP4).

 

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