A partire dall’Accordo di Parigi, la prima intesa globale legalmente vincolante per la lotta ai cambiamenti climatici, il Ministero dell’Ambiente ha promosso programmi e progetti di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico con 74 Paesi, attraverso la firma di 48 Protocolli d’Intesa, a cui si aggiungono numerosi accordi con le principali istituzioni cinesi (dati aggiornati al 31/12/2018).

Le aree geografiche coperte comprendono tutti i continenti, ma un’attenzione particolare è rivolta ai Paesi più vulnerabili, quali le Piccole Isole in Via di Sviluppo e i Paesi dell’Africa.

I principali settori di intervento riguardano le seguenti aree prioritarie:

• early warning e gestione degli eventi estremi;
• promozione dell’energia rinnovabile e dell’efficienza energetica;
• formazione e capacity building;
• gestione sostenibile delle risorse idriche;
• gestione dei rifiuti;
• promozione della qualità dell’aria;
• contrasto al degrado delle foreste;
• agricoltura sostenibile e Climate Smart Agricolture;
• riqualificazione del suolo e del territorio;
• mobilità sostenibile;
• gestione delle aree costiere e degli eco-sistemi marini;
• ricerca in campo ambientale;
• supporto alla green economy.

Il Ministero dell’Ambiente lavora in stretta sinergia con il Ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazione Internazionale, con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e con Cassa Depositi e Prestiti, con cui, a maggio 2018, ha sottoscritto un Accordo per la costituzione di una Piattaforma comune volta a supportare progetti e iniziative nei Paesi in Via di Sviluppo con cui il Ministero ha avviato rapporti di collaborazione bilaterale.

Nell’attuazione dei programmi, progetti e attività, viene promossa la partecipazione del settore pubblico, privato e non-profit, compreso, laddove opportuno, il coinvolgimento di università, enti di ricerca scientifica e tecnica e organizzazioni non governative.

La cooperazione bilaterale prende avvio con la firma di un Protocollo di Intesa tra il Ministero italiano dell’Ambiente e la sua controparte istituzionale.

Nel quadro di ogni Protocollo d’Intesa è istituito un Comitato Congiunto con il compito di approvare i  documenti che regolano la cooperazione bilaterale e il Piano di Lavoro che identifica i principali settori d’intervento.  Il Comitato Congiunto, inoltre, approva e monitora i progetti e le attività di cooperazione bilaterale, che vengono generalmente proposte dal paese partner.  Il Comitato si riunisce periodicamente e al suo interno siedono i rappresentanti delle istituzioni che hanno firmato il Protocollo d’Intesa.