ACQUA: PRESENTATO IL PROGETTO DI BILANCIO IDROLOGICO NAZIONALE

Iniziativa nell’ambito di “CReIAMO PA”, si rafforza obiettivo di nuovo sistema integrato di monitoraggio

Un nuovo ed efficace strumento di governance che rafforza l’obiettivo di dare vita ad un sistema integrato di monitoraggio idrologico. Con questo intento che si è svolto a Roma, martedì 31 luglio, il workshop “Costruire il Bilancio Idrologico nazionale, quale nuovo modello diconoscenza ambientale a servizio dei cittadini”.

L’iniziativa,svolta nella sede di ISPRA con la partecipazione di oltre 100 tra stakeholder e addetti ai lavori, è stata promossa dalla Direzione Generale per la Salvaguardia del territorio e delle acque (DG STA) del Ministero dell’Ambiente,in collaborazione con ISPRA e Sogesid Spa, nell’ambito delle iniziative del Progetto “CReIAMO PA”, la cui “linea di intervento 6 WP1” è rivolta al rafforzamento dell’attività amministrativa e delle competenze necessarie a incrementare la governance della risorsa idrica.

L’evento, aperto dal Direttore generale per la salvaguardia del territorio e delle acque Gaia Checcucci, è stato l’occasione per presentare - ad una vasta platea composta dai rappresentanti delle Autorità di bacino distrettuali, delle Regioni e delle Province Autonome - i contenuti della “Proposta progettuale finalizzata alla stima delle componenti del bilancio idrologico distrettuale”, elaborata da Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, perfezionata e condivisa dalla competente direzione del Ministero, con il supporto del Sistema nazionale e del  Tavolo Nazionale per i Servizi di Idrologia Operativa.

Il nuovo tassello si inserisce nell’ambito degli strumenti di cui dotare le Autorità competenti sulla governance della risorsa idrica per svolgere al meglio il loro compito: il bilancio idrologico nazionale. Si tratta di un progetto ambizioso, che mira a superare il contesto di frammentazione e non sufficiente armonizzazione dei dati ambientali di tipo idrologico.

La “Proposta progettuale” va, infatti, nella direzione di attivare un’azione sistematica e continuativa, in grado di assicurare il monitoraggio di tutte le grandezze idrologiche, la loro validazione e, infine, la loro completa messa a disposizione e utilizzabilità nell’ambito della procedura di costruzione del bilancio idrologico nazionale, a beneficio del lavoro delle Autorità di distretto, delle Regioni e di ogni altro soggetto interessato.

Galleria fotografica

Relatori e presentazioni del workshop:

GaiaCheccucci - Direttore Generale -Direzione per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque (STA)
Verso un sistema integrato di monitoraggio idrologico: il ruolo del Ministero dell’ambiente

Donatella Emma Ignazia Spano – Assessore della Difesa dell'Ambiente – Regione Sardegna
Il ruolo delle Regioni e delle Province autonome nella costituzione di un sistema federato di rilevazione ambientale

Alessandro Bratti - Direttore Generale ISPRA
ISPRA, il Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente e il Tavolo Nazionale per i Servizi di Idrologia Operativa: un nuovo modello di servizio idrologico nazionale

Nicoletta Diano – Unità Assistenza Tecnica Sogesid S.p.A. presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Il bilancio idrologico nazionale e gli strumenti di tutela quantitativa delle risorse idriche

Martina Bussettini - (ISPRA, Responsabile Area BIO-ACAS)
Le linee di attività – prima parte: il monitoraggio idrologico

Barbara Lastoria (Tecnologo - ISPRA - BIO-ACAS)
Le linee di attività – seconda parte: il sistema informativo di condivisione e pubblicazione dei dati idrologici

Silvano Pecora (Dirigente Area Idrologia ARPAE – Emilia Romagna)
Le linee di attività – terza parte: Calcolare le componenti del bilancio idrologico nazionale

Giovanni Braca (Primo tecnologo -ISPRA - BIO-ACAS)

 


Workshop. Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici best practice in Europa

Nell’ambito delle iniziative volte al rafforzamento dell’attività amministrativa e delle competenze necessarie a incrementare la governance della risorsa idrica, linea di azione L6 WP1 del Progetto Creiamo PA, lo scorso 28 giugno la Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (STA) del Ministero dell’Ambiente ha organizzato un workshop dedicato agli “Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici: prevenzione e gestione degli eventi di scarsità idrica”, che si è svolto a Roma al Hotel Royal Santina.

Dotare l'Italia di una governance efficace nella gestione delle criticità idriche, favorendo la condivisione di uno strumento in grado di coinvolgere tutti gli attori sul territorio, nelle fasi di gestione dei vari scenari, è stato il filo conduttore dell’incontro. Gli Osservatori, misura dei Piani di gestione delle acque dei distretti idrografici, rappresentano una best practice che l'Italia può vantare a livello europeo. Cosa ancora più importante alla luce del fatto che la Commissione Europea, nel pilot aperto nel 2015 a proposito dell'attuazione della direttiva quadro 2000/60/CE, rimproverava all'Italia proprio l'assenza di uno strumento di governance della risorsa idrica e la mancanza di serio approccio nazionale alla politica di condivisione dei dati quantitativi relativi ai prelievi e agli usi in generale. A due anni dalla loro costituzione, gli Osservatori mettono invece un punto fermo ad entrambe le questioni, anche grazie all'intensa azione di indirizzo e di governo che il MATTM sta esercitando, proprio al fine di dotare le Autorità e le Amministrazioni preposte al governo dell'acqua di strumenti di acquisizione e scambio di dati completi e oggettivi, nonché di tool di supporto alle decisioni in grado di potenziare l'efficacia della gestione idrica.

Il workshop ha quindi rappresentato un’importante occasione di confronto sulle problematiche legate alla scarsità idrica, sono state presentate le linee guida sugli indicatori di siccità, gli approfondimenti sulla metodologia utile a determinare i livelli di severità idrica, gli impatti della siccità e gli strumenti di supporto alle decisioni da adottare. Le Linee guida sono state raccolte in un manuale distribuito ai partecipanti.

Nel corso del workshop sono stati presentati contributi:

Marina Colaizzi - Direzione per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque (STA)
Osservatori permanenti: uno strumento avanzato di governance

Nicoletta Diano (MATTM – Assistenza Tecnica Sogesid)
Gli Osservatori come best practice europea per la gestione della scarsità idrica

Elio Carlo (MATTM – Assistenza Tecnica Sogesid)
Strumenti di supporto alle decisioni per gli Osservatori: il ruolo del Comitato di coordinamento nazionale

Stefano Mariani e Giovanni Braca (ISPRA)
Gli strumenti operativi – prima parte: le LINEE GUIDA sugli indicatori di siccità e scarsità idrica da utilizzare nelle attività degli osservatori distrettuali per l’uso della risorsa idrica: prospettive attuali e future

Isabella Bonamini e Andrea Di Grazia (Autorità di Distretto Appennino Settentrionale)
Gli strumenti operativi – seconda parte: criteri metodologi per la determinazione dei livelli di severità idrica- un approccio avanzato

Franco Mari (CREA PB MIPAAF)
Gli strumenti operativi - terza parte: a) metodologia per la stima dei mancati redditi nel settore agricolo causati da carenza idrica

Claudia Vezzani e Alessio Picarelli (Autorità di Distretto del Po)
Gli strumenti operativi - terza parte: b) il siccidrometro come strumento di valutazione degli impatti della scarsità idrica

Roberto Veltri (Autorità di Distretto Alpi Orientali)
Gli strumenti operativi – quarta parte: il bollettino ufficiale degli Osservatori come strumento di comunicazione ambientale

Pasquale Coccaro (Autorità di Distretto Appennino Meridionale)
Scenari operativi: il Distretto Appennino Meridionale e il suo sistema idrico. Il rapporto risorsa-infrastrutture nella condivisione delle azioni di governance

 


Corpi idrici e sistemi di monitoraggio: in un workshop presentati i nuovi metodi intercalibrati di classificazione delle acque superficiali

I nuovi metodi intercalibrati di classificazione delle acque superficiali sono stati al centro di un workshop tecnico che si è svolto lo scorso 22 maggio a Roma nell’Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

L’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto CReIAMO PA ed è stata realizzata a seguito della decisione della Commissione Europea n° 2018/229, che ha portato a positiva conclusione per l’Italia l’esercizio di intercalibrazione per tutte le categorie di acque (fiumi, laghi, acque marino costiere e di transizione), come richiesto dalla Direttiva 2000/60/CE.

La giornata di presentazione dei nuovi metodi, alla quale ha partecipato un grande numero di tecnici e funzionari, ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento con le Autorità competenti sulla classificazione delle acque, al fine di poter facilitare l’applicazione sul territorio di tutte le metodologie.

Al workshop è intervenuto anche il Direttore Generale della DG STA, Gaia Checcucci, che ha ribadito come il nostro Paese sia capace di rispondere alle richieste della UE con degli ottimi risultati, e che il lavoro presentato permette di rispettare una prescrizione ma anche di progredire nella tutela dell’ambiente e delle acque.

Il workshop, organizzato dalla Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del MATTM, ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli enti di ricerca nazionali (CNR ISE IRSA ISPRA ENEA Università Cà Foscari) e le ARPA che hanno lavorato sui metodi per l’intercalibrazione delle acque superficiali in collaborazione con il MATTM.

Relatori e presentazioni del workshop:

 


Workshop su metodologia e classificazione del potenziale ecologico

Martedì 10 aprile si è svolto a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, il workshop Tecnico sui temi legati alla Metodologia e alla Classificazione del potenziale ecologico per i CIFM (corpi idrici fortemente modificati) e CIA (corpi idrici artificiali) fluviali e lacustri, così come previsto con il DD n. 341/STA del 2016.

Un’occasione importante per mettere in evidenza le criticità riscontrate in fase di applicazione di quanto previsto dalle norme in materia, in particolare il DM 27 novembre 2013, n.156.

Organizzato dalla Direzione Generale per la Salvaguardia del territorio e delle acque (DG STA) del Ministero dell’Ambiente (in collaborazione con Sogesid S.p.A.), è stato un momento di confronto importante, favorendo il ruolo di coordinamento e indirizzo del Ministero con particolare riferimento alla programmazione e al governo della risorsa idrica.

Presentazioni


29 novembre 2017 - Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

La Conferenza “Il futuro della gestione della risorsa idrica: tutela e sostenibilità”, organizzata dalla Direzione Generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente (in collaborazione con Sogesid) ha rappresentato l’occasione per mettere in evidenza il ruolo del Ministero nella programmazione e nel governo della risorsa idrica.

Tra i temi trattati nella Conferenza: la nuova governance distrettuale della risorsa idrica, i nuovi strumenti di regolazione e gestione quantitativa e qualitativa, le novità introdotte con il Collegato ambientale e con il DPCM del 13 ottobre 2016, in particolare gli utilizzi idrici e i relativi costi ai sensi del DM 39/2015 e il provvedimento sul contenimento della morosità.

Nel corso della Conferenza sono state illustrate le azioni messe in atto dal Ministero e quelle in corso per raggiungere gli obiettivi comunitari, nonché le procedure di infrazione nel settore idrico che interessano il nostro Paese.

Programma della Conferenza

 

Presentazioni