L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume realizza il terzo affiancamento on the job – Napoli, 25 – 27 giugno 2019

Dal 25 al 27 giugno si è svolto a Napoli presso la sede della Regione Campania il terzo incontro di affiancamento on the job.

L’attività ha coinvolto rappresentanti della struttura regionale e dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale che durante le tre giornate, sotto la guida degli esperti dell'Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, hanno affrontato tematiche quali la governance dei Contratti di Fiume (CdF) e le esperienze di CdF avviate sul territorio campano. In modo particolare tra le esperienze regionali di CdF è stata presentata quella dell’Alto Ofanto, un processo avviato nel 2014.

In termini generali, sulla base delle esperienze già realizzate, è emersa l’importanza di avviare i CdF verso la concretezza di Programmi d’Azione in grado di concentrarsi su un numero limitato e realizzabile di misure.

Al termine delle giornate di lavoro la Regione Campania ha, inoltre, manifestato la volontà di approfondire le conoscenze sulla quantità e qualità dei processi in atto nel proprio territorio, congiuntamente ad una attività di supporto alla concretizzazione delle esperienze che sono in uno stadio più avanzato.

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L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume presso la Regione Calabria per l’attività di affiancamento on the job – Catanzaro, 18 – 20 giugno 2019

Dal 18 al 20 giugno gli esperti dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume si sono recati presso la Regione Calabria per realizzare un’attività di affiancamento on the job, in continuità con il corso di formazione di base sui Contratti di Fiume (CdF) che era stato precedentemente organizzato a Catanzaro nel giugno 2018.

All’attività hanno preso parte delegati della Regione Calabria afferenti all’Assessorato alla Pianificazione Territoriale ed Urbanistica, al Dipartimento Presidenza e al Dipartimento Urbanistica e Beni Culturali che, durante le tre giornate, si sono confrontati sulla governance interna regionale per i CdF e sulle esperienze di CdF del territorio, analizzando anche casi concreti come il Contratto di Fiume e di Costa dell’Ancinale e soffermandosi sulla discussione di punti di forza e di debolezza riscontrati.

Le giornate di affiancamento sono state una significativa occasione per rilevare l’importanza del dialogo e della collaborazione tra strutture regionali, al fine di accompagnare in modo efficace i processi di governance locale dei CdF, facilitandone la sottoscrizione e la successiva implementazione.

L’attività ha rappresentato anche una opportunità per discutere, condividere e confrontarsi sulla necessità di un più attivo coinvolgimento e di una più forte sensibilizzazione delle istituzioni locali e dei portatori di interesse rilevanti, a favore di una maggior concretezza nel dare seguito agli impegni annunciati all’avvio dei percorsi di Contratti di Fiume che possano, poi, essere successivamente tradotti in Programmi di Azione.

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Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume: incontro partecipato per discutere di partecipazione nella gestione dei corpi idrici

Cosa significa fare partecipazione nella gestione dei corpi idrici? E quali sono gli strumenti e le tecniche da mettere in campo per una adeguata partecipazione pubblica?

È quanto si è discusso durante l’incontro “La partecipazione pubblica nella gestione dei corpi idrici. Il coinvolgimento dei portatori di interesse nei Contratti di Fiume”, organizzato a Roma lo scorso 9 aprile dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume del Ministero dell’Ambiente.

Una ricca e articolata giornata che ha visto susseguirsi nella prima parte della mattinata, guidata da Tullio Berlenghi, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, gli interventi di Gabriela Scanu, Coordinatore del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, Alessandro Bratti, Direttore Generale di ISPRA, Marco Gisotti, Responsabile Formazione FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e Marino Bonaiuto, Direttore CIRPA (Centro Interuniversitario di Ricerca in Psicologia Ambientale) della Sapienza Università di Roma.

La prima parte dei lavori si è conclusa con il “Message in the Bottle” di Daniele Allega e del giovanissimo Aran Cosentino, rappresentanti del tavolo “al Lavoro! per l’ambiente”, che nasce dal movimento Fridays for Future e dal pensiero della giovane attivista Greta Thunberg. I due hanno parlato a nome di un gruppo di studenti che si è messo al lavoro, chiedendo collaborazione al Ministero dell’Ambiente, per generare e garantire un cambiamento al fine di salvaguardare il nostro Pianeta.

Per salvare l’ambiente, secondo questi ragazzi, oltre alla diffusione di piccoli ed attenti gesti quotidiani, è necessario un cambiamento radicale in termini politici e sociali.

Il messaggio, consegnato simbolicamente in una bottiglia di vetro da recapitare al Ministro Costa, è stato raccolto dall’On. Salvatore Micillo Sottosegretario di Stato all'Ambiente, che ha condiviso la sfida di questi giovani ragazzi nell’intraprendere una battaglia in difesa dell’ambiente e la necessità di avere una visione diversa per salvaguardare habitat e pianeta.

Presente in sala durante i lavori della mattina anche l’On. Federica Daga, particolarmente impegnata sui temi della gestione della risorsa idrica.

Durante la seconda parte della mattinata i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi di lavoro e, con l’aiuto di facilitatori, si sono confrontati su alcuni aspetti connessi alla partecipazione nei processi dei Contratti di Fiume, come l’analisi e messa in rete dei portatori di interesse; l’informazione e la comunicazione; la partecipazione e la responsabilità cercando di individuare risposte a quesiti come: chi sono i portatori di interesse da coinvolgere in un CdF e come individuarli? Come garantire che gli impegni presi dai portatori d’interesse vengano effettivamente rispettati?

Quali sono gli strumenti necessari per garantire trasparenza e accessibilità all’informazione in un CdF e come valutarne l’efficacia?

Quali tecniche e metodi utilizzare per porre in essere la partecipazione attiva nei CdF e quale è il contributo della partecipazione attiva nel raggiungimento degli obiettivi del CdF?

I risultati dei gruppi di lavoro sono stati restituiti nella plenaria del pomeriggio durante la quale si è svolta la tavola rotonda, moderata da Marco Gisotti e cui hanno preso parte Tullio BerlenghiLuciano Nieto (Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Agricoltura), Massimo Gargano (Direttore ANBI), Bruna Gumiero, (Osservatorio Citizen Science), Francesco Puma (Comitato di Pilotaggio del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume), Andrea Agapito (WWF) Giorgio Zampetti (Legambiente), Patrizio Schiazza (Ambiente e/è Vita) ed Elisa Cozzarini (giornalista e scrittrice) per continuare a discutere di salvaguardia della risorsa idrica e di coinvolgimento partecipato.

Una vera e propria giornata, dunque, all’insegna della partecipazione in cui tutti i presenti in sala hanno potuto contribuire attivamente ai lavori dell’Osservatorio.

Gli esiti della giornata e gli spunti emersi dai gruppi di lavoro saranno, infatti, utilizzati per la definizione di un documento di indirizzo sull’argomento.

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Concluso a Campobasso il primo ciclo di formazione di base sui Contratti di Fiume

Il 14 marzo si è conclusa a Campobasso l’VIII e ultima edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzata dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume in collaborazione con la Regione Molise.

Il corso si è aperto con un intervento di Donato Toma, Presidente della Regione Molise, che ha sottolineato il grande interesse della Regione per i processi partecipati di governance di bacino idrografico, specificando che i CdF sono processi "complessi", in quanto coinvolgono molti interessi, sono multiobiettivo ed individuano azioni articolate e innovative, ma non "complicati", perché a favore di percorsi chiari e trasparenti che possano portare all’individuazione di azioni concrete.

In Molise, negli ultimi anni, è cresciuto molto l'interesse verso i Contratti di Fiume, tanto che diversi Comuni del territorio si sono attivati per l’avvio di percorsi partecipati sui bacini idrografici.

Il corso di formazione, quindi, oltre a rilevare un elevato interesse, ha attivamente coinvolto i partecipanti, quali rappresentanti della Regione Molise, ARPA Molise, di molti Comuni del territorio e di Consorzi di Bonifica, in momenti di confronto e discussione.

Le attività di laboratorio di learning by doing hanno analizzato il Contratto del fiume Feltrino e il fiume Biferno.

Con l’VIII edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume l’Osservatorio chiude il primo ciclo di formazione a favore della Pubblica Amministrazione, interessando oltre 200 partecipanti per la diffusione ed armonizzazione degli approcci dei processi di Contratti di Fiume.

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Associazioni Ambientaliste e Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume discutono insieme di partecipazione pubblica durante il X Comitato di Indirizzo

Il 4 marzo a Roma presso la sala Europa del Ministero dell’Ambiente si è svolto il X Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume a cui sono state invitate le associazioni ambientaliste di rilievo nazionale già attive sui CdF e che a dicembre 2018 hanno partecipato all’incontro svoltosi al MATTM sulla direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA) che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.

L’incontro è stato aperto da Tullio Berlenghi, capo della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente ed è stata un’occasione per discutere delle attività dell’Osservatorio Nazionale dei CdF, dell’organizzazione e dell’eventuale ruolo delle associazioni impegnate in campo ambientale all’interno dell’incontro tecnico sulla Partecipazione, previsto a Roma il 9 aprile p.v.

Le associazioni ambientaliste sono portatrici di una esperienza diffusa maturata attraverso una partecipazione diretta ai processi di CdF su tutto il territorio nazionale. In diversi casi ne sono promotrici e comunque vi partecipano attivamente anche fornendo un contributo tecnico-scientifico. Fin dalle fasi iniziali di un CdF, le associazioni possono contribuire a creare interesse sui temi oggetto del Contratto attraverso la promozione e realizzazione di iniziative finalizzate alla divulgazione e alla sensibilizzazione sulle tematiche fluviali collegate ad una corretta gestione e allo sviluppo sostenibile.

Il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste rappresenta, quindi, una opportunità per l’ONCdF non solo per rafforzare la cultura dell’acqua e per sollecitare l’opinione pubblica nei confronti delle tematiche ambientali e sociali affrontate nei CdF, ma soprattutto per promuovere e realizzare una sempre maggiore partecipazione dei cittadini nei processi democratici, sia a livello nazionale che locale.

Il tema della partecipazione pubblica è stato, infatti, molto discusso durante l’incontro, soffermandosi sulla necessità di un nuovo approccio che possa generare apertura al confronto, al fine di favorire una maggior inclusione anche delle culture e delle popolazioni che vivono il territorio di riferimento.

L’incontro si è poi concluso con la volontà delle associazioni e dell’Osservatorio di raccordarsi per una sempre maggior e più omogenea diffusione dei CdF non solo su scala locale ma anche su scala nazionale.

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Contratti di Fiume: si chiude a Roma la VII edizione del corso di formazione di base

Si è conclusa il 28 febbraio a Roma, presso la Regione Lazio, la VII edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume (CdF).

Durante la prima giornata dei lavori, Cristiana Avenali, responsabile dell'Ufficio di scopo per i piccoli comuni e i Contratti di Fiume della Regione Lazio, ha sottolineato l'impegno della Regione per favorire i processi di CdF, anche mediante un sostegno finanziario che sarà reso disponibile con un apposito bando.

Attraverso un coinvolgimento attivo e partecipato, funzionari e rappresentanti di Regione Lazio, Province, Comuni, Comunità Montane ed Enti Parco del territorio, che hanno preso parte all’attività formativa, si sono confrontati sui processi di CdF, manifestando un particolare interesse per la tematica.

Le tre giornate di corso oltre a favorire l’analisi di temi come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione, hanno permesso lo studio e l’approfondimento di casi concreti del territorio. Le attività laboratoriali si sono soffermate, infatti, sul Contratto di Fiume dell’Aniene e sul Contratto di Fiume del medio Tevere, rappresentativi di una realtà regionale che presenta fiumi e laghi ancora ben conservati, in termini di qualità delle acque e flora e fauna acquatica, ma anche criticità sia di assetto idraulico e geomorfologico sia di inquinamento. I casi studio sono stati quindi un ottimo spunto per favorire il confronto e l’approfondimento delle tematiche proposte dal modulo formativo.

 


Il 31 gennaio si è conclusa a Bari la VI edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume

La VI edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume (CdF) si è conclusa il 31 gennaio a Bari presso la Regione Puglia.

Durane le tre giornate dirigenti e funzionari della Regione Puglia, Regione Basilicata, Comune di Brindisi e Consorzi di Bonifica hanno seguito il percorso didattico già sperimentato nelle precedenti edizioni, contestualizzato con casi studio del territorio, proposti dalle Regioni presenti al corso.

I partecipanti si sono confrontati su tematiche quali la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione, quali fasi caratterizzanti un CdF. Con l’aiuto di esperti del settore hanno, quindi, analizzato i processi partecipativi, soffermandosi sul ruolo degli attori in un CdF, approfondito le potenzialità e le criticità territoriali a partire dalle quali si può elaborare un programma di azione e strutturare un vero e proprio CdF.

La metodologia adottata, che prevede l’alternanza di momenti frontali a momenti laboratoriali e di learning by doing, ha favorito il coinvolgimento attivo di tutti i presenti, facilitando la discussione e il confronto.

I casi studio sui quali sono avvenuti gli approfondimenti e le simulazioni di attività pratica sono quelli del canale Reale e del fiume Ofanto.

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Progetto CReIAMO PA - L6 WP2: Oltre 500 i partecipanti coinvolti nel primo anno di attività dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume

L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, con le sue iniziative formative e congressuali, ha coinvolto oltre 500 partecipanti durante il suo primo anno di attività.

Il 5 febbraio 2018, a Roma, nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera, si è svolta la prima Conferenza dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, evento di lancio per presentare il progetto e le attività in programmazione. All’iniziativa hanno preso parte circa 300 partecipanti, rappresentanti di Autorità di bacino Distrettuale, Regioni, Comuni, Enti parco, Consorzi di bonifica, associazioni a altri delegati dai territori interessati da Contratti di Fiume.

Le attività sono continuate con il Workshop Tecnico “Strumenti ed elementi per il monitoraggio dei Contratti di Fiume”, propedeutico a raccogliere elementi utili all’Osservatorio per la preparazione di “Linee guida per il Monitoraggio dei Contratti di Fiume”, che sono attualmente in corso di redazione. Il workshop si è tenuto il 22 maggio a Milano, presso la sede di Regione Lombardia ed ha interessato Amministrazioni, Istituzioni, Enti pubblici quali le Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Enti parco, ISPRA, ARPA, per un totale di circa 80 partecipanti che, guidati da esperti del settore e da facilitatori, hanno dato vita ad un animato e proficuo dibattito.

Da giugno 2018 sono stati attivati, inoltre, cinque moduli formativi frontali (Corso di Formazione di Base sui Contratti di Fiume), in regioni in cui la diffusione dei Contratti di Fiume è in uno stadio ancora iniziale. Rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale dei CdF si sono quindi recati presso la Regione Sardegna (12-14 giugno), Regione Calabria (26-28 giugno), Regione Campania (2-4 ottobre), Regione Liguria (16-18 ottobre), Regione Siciliana (6-8 novembre).

Ai corsi, rivolti a funzionari di Amministrazioni regionali, territoriali e locali e Autorità di bacino Distrettuale hanno partecipato un totale di circa 150 persone.

Un primo affiancamento on the job per il rafforzamento delle capacità tecniche degli uffici regionali in materia di CdF, previsto a valle dei moduli formativi frontali e strutturato sulla base di visite in house, è stato realizzato a Cagliari dal 17 al 19 settembre 2018 con Regione Sardegna ed ulteriori affiancamenti sono previsti nel corso del 2019.

Nel corso del 2018 si sono tenuti, infine, nove incontri del Comitato di indirizzo e tre della Consulta delle istituzioni.

Il 2019 sarà un anno ulteriormente sfidante, in cui l’Osservatorio, oltre a proseguire con l’attività formativa, sarà ancora impegnato nella realizzazione di tavoli tecnici, workshop tematici, eventi pubblici, affiancamenti on the job, con un focus particolare sul tema della partecipazione nei CdF e del monitoraggio dei processi.

 


III Incontro della Consulta delle Istituzioni dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume.
Roma, 28 novembre 2018

Il 28 novembre si è svolto a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente, il terzo incontro della Consulta delle Istituzioni, organo consultivo di confronto con le Regioni, le Autorità di Bacino Distrettuale e una rappresentanza dei Comuni dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume (ONCdF).

La giornata è stata un momento di condivisione e di scambio durante il quale si è discusso con i vari partecipanti (circa 40 persone) dello stato di avanzamento delle attività dell’ONCdF, del calendario delle prossime azioni e di una proposta di organizzazione interna dei Contratti di Fiume L’incontro ha rappresentato soprattutto l’occasione per dialogare con le regioni e per raccogliere suggerimenti e spunti importanti per le attività future.

All’evento hanno perso parte anche il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, Tullio Berlenghi, e il Direttore Generale della Direzione per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque (DGSta), Gaia Cecchucci, che hanno sottolineato l’importanza dello strumento dei Contratti di Fiume per la gestione della risorsa idrica oltre che per salvaguardare il patrimonio delle acque e per prevenire il dissesto idrico.

La Consulta prevede la partecipazione di tutte le Regioni e le Autorità di Bacino Distrettuale, di ISPRA, dell’ANCI, nonché di soggetti in rappresentanza di associazioni di livello nazionale, quali il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane con il Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume.

L’iniziativa rientra nelle attività dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, nell’ambito della Linea di intervento “L6-WP2-Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazione della PA”, finanziato nell’ambito del PON “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” e realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) con il supporto tecnico -scientifico e operativo di Sogesid S.p.A., con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli di management.

 


Si è conclusa l’8 novembre a Palermo la quinta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume – Palermo 6 - 8 novembre 2018

La quinta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume si è svolta dal 6 all’8 novembre a Palermo presso la sede della Regione Siciliana di Via U. La Malfa, 169.

Durante la prima giornata del corso, organizzato dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, è intervenuto l’assessore regionale del territorio e dell’ambiente Salvatore Cordaro che ha sottolineato come i CdF possano essere utili strumenti per facilitare l’attuazione dei piani di miglioramento dello stato ambientale dei corsi d'acqua e di riduzione del rischio idraulico.

Dirigenti e funzionari della Regione Siciliana, del Parco Fluviale dell’Alcantara, dell’ARPA Sicilia, di Comuni e Amministrazioni locali e dell’Università di Palermo, per tre giorni e con la guida di esperti del settore, hanno affrontato tematiche come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione dei Contratti di Fiume e si sono confrontati, attraverso l’analisi e la discussione, su due casi concreti del territorio come il Contratto di Fiume e di costa Eleuterio e il Contratto di Fiume e di costa Val di Noto.

L’alternanza di momenti di lezioni frontali con laboratori e attività di learning by doing ha permesso un elevato coinvolgimento ed una buona partecipazione attiva da parte dei partecipanti.

L’iniziativa rientra nel Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, realizzato dal MATTM con il supporto tecnico-scientifico e operativo di Sogesid S.p.A.

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Fiume Magra e fiume Roja: si chiude la quarta edizione del Corso di formazione di base sui Contratti di Fiume – Genova 16 - 18 ottobre 2018

La quarta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume si è conclusa il 18 ottobre a Genova presso la sede della Regione Liguria di via Fieschi 15.

Funzionari della Regione Liguria, rappresentanti del Parco del Magra Montemarcello, dell'Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale e dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, della Città Metropolitana di Genova, del Consorzio Canale Lunense, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, dell’Università di Genova e rappresentanti dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone per tre giornate, con il supporto di esperti del settore, hanno analizzato tematiche come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione, soffermandosi sull’analisi di casi concreti come il Contratto del Fiume Magra e del Fiume Roja.

Le grandi potenzialità del Contratto di Fiume come strumento operativo per implementare azioni in grado di incidere su problemi e conflittualità sui tratti di foce oltre che gli ostacoli di natura amministrativa o legati alle esigenze di risorse finanziarie ed umane che lo strumento richiede, sono alcuni degli aspetti che sono emersi e che sono stati discussi durante l’analisi dei casi concreti del territorio.

L’elevata partecipazione registrata e il significativo interesse riscontrato durante il corso confermano ancora una volta l’interesse delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti dello strumento di governance del Contratto di Fiume per la definizione ed attuazione di interventi integrati multiobiettivo a scala di bacino idrografico.

La linea di azione 6 “Rafforzamento della Politica integrata delle risorse idriche” del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, con il WP2 “Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, all’interno della quale l’iniziativa del corso di formazione rientra, mira proprio al rafforzamento della capacità istituzionale e della governance degli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, per favorire una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 


Ministero dell’Ambiente, Regione Campania e Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale insieme per i Contratti i Fiume durante la terza edizione
del corso di formazione di base sui CdF - 
Napoli 2-4 ottobre 2018

Si è conclusa il 4 ottobre la terza edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzato a Napoli dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume in collaborazione con la Regione Campania.

Tre giornate durante le quali oltre trenta partecipanti, rappresentanti della Regione Campania, dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale, dell’Agenzia regionale protezione ambientale Campania (Arpac) e dell’Università di Napoli, si sono confrontati attivamente sia durante i momenti frontali che durante le attività laboratoriali e di learning by doing, favorendo un proficuo scambio e approfondimento sulle tematiche proposte dal corso.

Le attività formative si sono aperte con l’intervento di Gabriela Scanu, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Coordinatore del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei CdF, che, dopo aver presentato l’articolazione e le finalità del corso, ha sottolineato l’importanza del confronto e della collaborazione tra regioni e pubbliche amministrazioni a favore di azioni e piani che favoriscano l’integrazione. Tale aspetto è stato evidenziato anche da Maria Grazia Falciatore, Vice capogabinetto e Responsabile della Programmazione unitaria della Regione Campania, che, intervenendo in prima giornata, ha presentato i piani e le prospettive dei CdF nella programmazione regionale unitaria, soffermandosi sul valore dell’integrazione e della compartecipazione che devono caratterizzare le attività e i piani regionali. Anche Raffaella Nappi, Dirigente del Settore Urbanistico-Ambientale dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale, ha condiviso questo punto di vista durante il suo intervento in ultima giornata, dando risalto all’importanza di mettere a sistema tutti i progetti integrati che esistono nel territorio, nel rispetto delle esigenze delle comunità locali.

Il corso, quindi, oltre ad essere stato un momento di approfondimento e di acquisizione delle conoscenze e competenze di base per la gestione dei CdF e di studio del Contratto di Fiume dell’Alto Ofanto, analizzato come caso durante le attività laboratoriali, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Campania e Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale a favore di una gestione integrata dei Contratti di Fiume.

La linea di azione 6 “Rafforzamento della Politica integrata delle risorse idriche” del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”,  con il WP2 “Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici” mira al rafforzamento della capacità istituzionale e della governance degli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, per favorire una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

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Affiancamento on the job a supporto del rafforzamento delle competenze della PA in materia di Contratti di Fiume – Cagliari, 17-19 settembre 2018

Dal 17 al 19 settembre si è svolta a Cagliari, presso gli uffici dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna, una attività di affiancamento on the job a supporto del rafforzamento delle competenze della PA in materia di Contratti di Fiume (CdF).

L’attività, condotta da un team di esperti dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, è stata realizzata ad integrazione ed in continuità con il corso di formazione di base sui CdF, precedentemente organizzato ad Alghero dal 12 al 14 giugno nell’ambito del medesimo progetto CReIAMO PA.

Durante le tre giornate, gli esperti dell’Osservatorio Nazionale dei CdF hanno lavorato insieme a funzionari della Regione Sardegna, rappresentanti dell’Autorità di Bacino e dell’Università, su elementi di successo e sulle criticità nell’implementazione dei CdF in Sardegna, analizzando casi come il CdF di Coghinas eil Cdf del Temo e soffermandosi sui passi da seguire nel prossimo futuro.

L’attività di affiancamento on the job ha rappresentato, inoltre, un’occasione per favorire lo scambio e il confronto sulle stesse tematiche di differenti Direzioni Regionali, come la Direzione Generale della Difesa Ambiente, la Direzione Generale Urbanistica e quella dei Lavori Pubblici, oltre che permettere un dialogo diretto delle stesse Direzioni Regionali con i servizi tecnici territoriali, che si occupano di svolgere le operazioni di manutenzione delle opere e di verifiche di dettaglio sul campo. Questo momento di condivisione ha permesso di analizzare problemi e criticità molto concrete che saranno poi oggetto dei prossimi Contratti di Fiume e di dare avvio ad una prima organizzazione, a livello regionale, in grado di supportare i partenariati locali nel complicato e difficile processo di costruzione dei Contratti di Fiume.

 


Tavolo Tecnico del “Comitato Delle Istituzioni” dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume – Roma 12 settembre

Il 12 settembre a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), si è riunito il Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume per discutere dello stato di avanzamento delle attività dell’Osservatorio nell’ambito della Linea di intervento “L6-WP2-Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazione della PA”.

In modo particolare durante l’incontro si è discusso dei primi corsi di formazione di base sui CdF realizzati nella Regione Sardegna e nella Regione Campania evidenziandone la forte partecipazione regionale e l’elevato interesse suscitato, analizzando le criticità incontrate e focalizzandosi sulla pianificazione futura dei corsi.

Tra gli altri temi affrontati si è parlato dello stato di avanzamento dell’elaborazione delle linee guida sugli organismi dei CdF e sul monitoraggio dei CdF.

Sono previsti prossimi incontri del Comitato di Indirizzo nel mese di ottobre e di novembre.

Il Comitato di Indirizzo è costituito da funzionari del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nonché da esperti di dichiarata competenza sui CdF maturata all’interno delle amministrazioni regionali e delle Autorità di bacino distrettuale e da rappresentanti di ISPRA, del Tavolo Nazionale dei CdF e dei Comuni.

 


Conclusa la seconda edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume
Catanzaro 26 - 28 giugno 2018

La seconda edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzato dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, si è conclusa il 28 giugno.

I lavori del corso, che si è svolto a Catanzaro presso la Cittadella Regionale, sede della Regione Calabria, si sono aperti con i saluti istituzionali dell'Assessore alla Pianificazione Territoriale ed Urbanistica della Regione Calabria, Franco Rossi, che ha sottolineato l'innovatività dei Contratti di Fiume, dichiarando che è uno strumento in cui la Regione Calabria crede e su cui sta lavorando con la finalità di riqualificare il paesaggio e per capitalizzare i quadri conoscitivi esistenti.

In apertura sono intervenuti anche il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente e Territorio, Orsola Reillo e il Dirigente di Settore del Dipartimento Ambiente e Territorio con delega ai Contratti di Fiume, Francesco Tarsia, manifestando grande soddisfazione per l’iniziativa.

Durante le tre giornate del corso, cui hanno preso parte una trentina di dirigenti, funzionari e rappresentanti di amministrazioni locali, enti di ricerca, università e soggetti pubblici coinvolti nell’applicazione dei Contratti di Fiume in Calabria, si è manifestato un generale interesse ed una vivace partecipazione durante lo svolgimento di tutte le attività formative e dei laboratori.

Le attività di learning by doing hanno interessato l’analisi di due casi concreti come il Contratto di Fiume Valle del Neto e il Contratto di Costa Medio-Alto Tirreno Cosentino.

In modo particolare il caso relativo alla Valle del Neto ha consentito un approfondimento e confronto sul rischio alluvionale, mentre l’analisi del Contratto di Costa Medio-Alto Tirreno Cosentino, denominato anche “i luoghi di San Francesco” in richiamo alla venerazione del Santo che caratterizza questo territorio, ha favorito la discussione tra i partecipanti sul tema del contratto di costa.

 


Concluso il primo corso di formazione di base sui Contratti di Fiume
Alghero 12-14 giugno 2018

Si è conclusa il 14 giugno la prima edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzato dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare .

Il corso, della durata di tre giorni si è svolto ad Alghero presso i locali del Dipartimento di architettura dell’Università di Sassari e si è chiuso nella sede del Parco naturale regionale di Porto Conte, Casa Gioiosa a Tramariglio.

Al momento formativo hanno preso parte una trentina di funzionari e tecnici provenienti da vari comuni della Sardegna e dalle agenzie e assessorati della Regione. In modo particolare erano presenti rappresentanti dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna, direzione generale della Presidenza della Giunta e dei comuni promotori di Contratti di Fiume per la valorizzazione e tutela di ambienti di fiume del proprio territorio e, più in generale, dei bacini idrografici del territorio sardo.

Durante il corso, infatti, oltre a temi come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione si sono affrontati ed analizzati casi concreti come il contratto di laguna del Calich e il contratto di Fiume della bassa valle del Coghinas, su cui stanno lavorando i comuni interessati e le comunità locali con il supporto della Regione Sardegna  .

Tra i relatori oltre a Gabriela Scanu, Coordinatore del Comitato di indirizzo dell’Osservatorio Nazionale, Massimo Bastiani e Virna Venerucci, è intervenuto anche Mario Clerici della Regione Lombardia, da anni la Regione con maggiore esperienza in materia di CdF.

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Partecipazione, trasversalità, specificità e condivisione le parole chiave emerse dal primo workshop dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume
“Strumenti ed elementi per il monitoraggio dei Contratti di Fiume” - Milano 22 maggio 2018

Intensa giornata di lavoro quella del 22 Maggio a Milano presso la sede di Regione Lombardia, durante la quale Amministrazioni, Istituzioni, Enti pubblici ed esperti del settore si sono confrontati sul monitoraggio dei Contratti di Fiume (CdF).

Perché monitorare i CdF? Come valutare gli effetti e l’efficacia dei CdF? Come misurare la qualità della partecipazione e l’incidenza dei diversi attori all’interno di un processo di CdF?

Questi sono solamente alcuni degli interrogativi che hanno orientato i lavori del workshop Strumenti ed elementi per il monitoraggio dei Contratti di Fiume”, durante i quali i partecipanti, guidati da esperti del settore e da facilitatori, hanno dato vita ad un animato dibattito finalizzato all’individuazione di temi, elementi e fattori utili e da considerare nel monitoraggio dei CdF.

Partecipazione, trasversalità, specificità, condivisione, sono alcune delle parole chiave emerse dall’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto CReIAMO PA e realizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il supporto tecnico - scientifico e operativo di Sogesid S.p.A. Con il workshop si inizia, così, ad aprire la strada del processo finalizzato all’elaborazione di linee guida per il corretto monitoraggio dei CdF.

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CONTRATTI DI FIUME: IL 18 APRILE TAVOLO TECNICO “CONSULTA DELLE ISTITUZIONI”

Proseguono le attività dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, inserito nell’ambito della Linea di intervento “L6-WP2-Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazione della PA”, finanziato nell’ambito del PON “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” e realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) con il supporto tecnico -scientifico e operativo di Sogesid S.p.A., con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli di management.

L’Osservatorio ha funzioni di indirizzo e coordinamento per l’armonizzazione dell’applicazione dei Contratti di Fiume (CdF), di cui all’art. 68 bis del D.lgs. n. 152/06, ed è costituito da un Comitato di Indirizzo, da un Gruppo di Lavoro Tecnico-scientifico e Operativo e dalla Consulta delle Istituzioni, organo consultivo di confronto con le Regioni e le Autorità di Bacino Distrettuale. Il secondo incontro della Consulta si è tenuto mercoledì 18 aprile a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente. Nell’occasione sono state acquisite le linee guida “Definizioni e requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume” (MATTM, ISPRA, Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, 12 marzo 2015), nonché discusse le schede per un primo censimento sulla diffusione e sullo stato di attuazione dei CdF nei territori regionali. Nella stessa giornata sono inoltre proseguiti i lavori del Comitato di Indirizzo.

Nel prossimo mese di maggio inizieranno le attività formative che la Linea di intervento intende realizzare, con scadenze diverse e su temi coerenti alle necessità territoriali, in tutte le Regioni entro il 2023.

La Consulta vede la partecipazione di tutte le Regioni e le Autorità di Bacino Distrettuale, di ISPRA, della Struttura di missione Italia Sicura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’ANCI, nonché di soggetti in rappresentanza di associazioni di livello nazionale, quali il Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume e il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane.

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5 febbraio 2018
I° Conferenza dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume

Istituzioni nazionali, rappresentanti locali ed esperti a vario titolo impegnati nella promozione dei “Contratti di Fiume” si sono ritrovati lunedì 5 febbraio a Roma, per la Prima Conferenza dell’Osservatorio nazionale, istituito lo scorso novembre presso il Ministero dell’Ambiente.

Nelle sessioni di lavoro sono state condivise molte esperienze del territorio e affrontate le sfide che oggi riguardano i corsi d’acqua e i laghi italiani, nell’idea della condivisione delle scelte che è propria dello strumento dei Contratti di Fiume. Allo stesso tempo, si è discusso il funzionamento dell’Osservatorio nazionale, struttura centrale di indirizzo per l’attuazione dei Contratti, già oggi oltre 250 su tutto il territorio nazionale tra quelli attivi e quelli promossi.

All’evento, svolto in collaborazione col Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, hanno partecipato tra gli altri il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, il Presidente della Commissione Ambiente di Montecitorio Ermete Realacci, la Presidente della Commissione Ecomafie e componente della Commissione Ambiente della Camera Chiara Braga.

L’evento rientra nel Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, finanziato nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli di management. Il Progetto” vede la collaborazione di Ministero dell’Ambiente, Agenzia per la Coesione Territoriale, Dipartimento della Funzione Pubblica e Sogesid Spa, la società in house providing del Ministero dell’Ambiente.

Programma 

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