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Capacity Building in Macedonia, Bosnia Erzegovina e Serbia

    L’ Accordo

Nell’ambito della cooperazione ambientale a favore dei paesi dei Balcani occidentali, a dicembre 2016, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e UN Environment-UNEP hanno firmato un accordo per consentire a UN Environment di realizzare il progetto Supporting the Western Balkan Region in the Implementation of Multilateral Environmental Agreements through Strenghtening of Institutional Framework and Capacity Building.

Il Ministero dell’Ambiente ha sostenuto l’iniziativa, che si è conclusa nel’ottobre 2018, con un finanziamento di 670.000 euro.

In tutta l’area balcanica la strategia del MATTM si è distinta per il supporto all’introduzione della dimensione ambientale nelle politiche e istituzioni nazionali. Particolare attenzione viene data alle attività di capacity building, al fine di favorire la conformità dei governi locali nei confronti dei trattati internazionali e il processo di allineamento alle politiche comunitarie in materia ambientale.

Nell’area Balcanica, oltre il progetto Supporting the Western Balkan Region in implementation of Multilateral Environmental Agreements through Strenghtening of Institutional Framework and Capacity Building, il MATTM è presente in Montenegro, con un accordo bilaterale, e nei Balcani occidentali, assieme all’UNECE.

    Obiettivi e risultati

Il progetto Supporting the Western Balkan Region in Implementation of Multilateral Environmental Agreements through Strenghtening of Institutional Framework and Capacity Building (dicembre 2016 – ottobre 2018) si è posto l’obiettivo di sostenere le autorità locali e nazionali di Bosnia Erzegovina, Macedonia e Serbia nell’attuazione degli accordi multilaterali ambientali sottoscritti dai relativi paesi, attraverso attività di rafforzamento istituzionale, sostegno alla pianificazione ambientale, raccolta e diffusione di dati e lancio di interventi pilota. Al fine di ottimizzare l’efficacia degli interventi, tutte le attività sono state pensate come complementari a progetti già finanziati dal Global Environment Facility (GEF) e ne hanno espanso determinati aspetti.

Il progetto si è diviso in 3 componenti:

♦  Componente 1 – Conservazione della biodiversità in Macedonia: tale componente, inserita nel progetto UN Environment/GEF  Achieving Biodiversity Conservation through Creation and Effective Management of Protected Areas and Mainstreaming Biodiversity into Land Use Planning,  è stata tesa a rafforzare le competenze delle istituzioni governative nel campo della conservazione della biodiversità. Sono stati svolti tre field visits e training  della durata di 3 giorni ciascuno che hanno coinvolto più di 30  funzionari governativi (Alpi orientali (Paneveggio Pale di San Martino, Adamello Brenta – Aprile 2017; Parco Nazionale della Maiella – Settembre 2017 e Shara Planina – Settembre 2018) .  Sono, inoltre stati promossi scambi di esperienze con le istituzioni italiane nel campo della protezione della natura e della conservazione della biodiversità; infine, è stato realizzato uno studio sull’impatto dell’inquinamento sugli ecosistemi macedoni e sulle strategie volte a promuovere la sostenibilità delle aree protette. 

♦  Componente 2 – Revisione del Report sullo Stato dell’Ambiente (State of Environment Report- SoER) in Bosnia Erzegovina: Il Ministero dell’Ambiente ha supportato la revisione di alcune delle componenti del SoER, il report sullo stato dell’Ambiente della Bosnia Erzegovina. Tra le componenti analizzate vi sono la qualità dell’acqua, del suolo, aria e rifiuti.

♦  Componente 3 – Piano preliminare per la bonifica dei siti industriali di Loznica e Sabac in Serbia: attraverso questa componente – che contribuisce al progetto UN Environment/GEF Enhanced Cross-Sectorial Land Management through Land Use Pressure Reduction and Planning - l’Italia ha supportato l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente Serba (Serbian Environmental Protection Agency - SEPA), nelle attività di monitoraggio dell’inquinamento nei siti industriali di Loznica e Sabac attraverso la formazione dei tecnici locali (tra aprile e novembre 2016 sono stati tenuti corsi, in Serbia e in Italia, grazie al supporto di ISPRA, ENEA e INAIL). Attraverso il sostegno del MATTM, e con il coinvolgimento tecnico di ISPRA sono stati redatti i piani di caratterizzazione dei siti industriali di Loznica e Sabac.

 

In evidenza

Belgrado - Conferenza ministeriale sull'inquinamento (Belgrado 4-5 dicembre 2018)

 

 

   Aggiornamenti

    17/11/2017   L’eredità tossica delle guerre balcaniche: video di Rai News 24 presenta aspetti del progetto di Capacity building sostenuto dal MATTM

 

Contatti
Paolo Angelini
angelini.paolo@minambiente.it
Tel. 06 5722 8156

Documentazione
- Protocollo d’Intesa MATTM-UNEP (22/23 dicembre 2016, EN)