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Direzione generale per il patrimonio naturalistico (PNA)

Direttore generale: Dott. Carlo Zaghi

La Direzione generale per il patrimonio naturalistico  svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) aree protette terresti e montane e relativi siti della Rete Natura 2000 e promozione delle zone economiche ambientali;

b) politiche di tutela per la montagna e per il verde pubblico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 10, nonché, per i profili di competenza, pianificazione paesaggistica;

c) tutela e promozione del capitale naturale, della diversità bioculturale e della biodiversità terrestre e montana e dei servizi ecosistemici, anche per quanto concerne la predisposizione e l’aggiornamento della Strategia nazionale per la biodiversità;

d) salvaguardia degli ecosistemi e delle specie di flora e fauna terrestri  con particolare riguardo alla tutela delle foreste e alla gestione sostenibile degli ecosistemi forestali;

e) attuazione, per i profili di competenza, delle Convenzioni UNESCO sul patrimonio naturalistico del 1972 e sul patrimonio immateriale del 2003, del Programma MAB (Uomo e Biosfera) e degli altri programmi e accordi internazionali per la tutela, promozione e valorizzazione dei patrimoni naturalistici e delle tradizioni connesse, anche mediante la realizzazione di iniziative di supporto ai territori;

f) applicazione della normativa in materia di prodotti fitosanitari, sostanze chimiche pericolose e biocidi, di intesa con le altre amministrazioni competenti;

g) biosicurezza e biotecnologie, ed autorizzazioni all’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) e all’immissione sul mercato di OGM rispetto agli effetti anche potenziali sugli ecosistemi naturali e sulla biodiversità;

h) vigilanza del patrimonio naturalistico nazionale in ambito terrestre;

i) attività unionale ed internazionale nelle materie di competenza tra cui la Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione (CITES), la Convenzione sulla diversità biologica (CBD), le convenzioni e gli accordi internazionali in materia di prodotti chimici e il Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, la Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici.

La Direzione generale per il patrimonio naturalistico svolge le funzioni di cui all’articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 97 del 2019.

Per l’espletamento dei compiti ad essa demandati, la Direzione è articolata, nei seguenti cinque uffici di livello dirigenziale non generale:

Divisione I — Coordinamento, bilancio, trasparenza, studio e ricerca

Dirigente:

  1. Trattazione degli affari generali e dei rapporti con la Direzione generale IPP;
  2. Gestione degli archivi e informatizzazione dei flussi documentali inclusa la tenuta del protocollo informatico per quanto di competenza della Direzione e cura delle attività di studio, ricerca ed analisi statistiche;
  3. Coordinamento della gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie, individuazione del fabbisogno relativo all’acquisizione di beni e servizi in gestione unificata e gestione degli acquisti di beni e servizi per le parti non attribuite in gestione unificata;
  4. Supporto alle divisioni per le attività contrattuali e contabili e coordinamento delle politiche di bilancio della Direzione generale e supporto della gestione dei capitoli di bilancio eventualmente delegati ai titolari delle divisioni;
  5. Formulazione delle proposte di previsione per il bilancio annuale e pluriennale, della nota integrativa, del budget economico, degli assestamenti e delle variazioni di bilancio, nonché degli atti concernenti le rilevazioni periodiche di contabilità economico-gestionale e il rendiconto della Direzione generale;
  6. Supporto al Direttore generale per le attività connesse alla pianificazione strategica, alla programmazione operativa, al sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzative e individuali, al controllo di gestione, alla rendicontazione dell’attuazione del programma di governo e della Direttiva generale del Ministro;
  7. Coordinamento dell’attuazione, da parte della Direzione, degli adempimenti di competenza in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione e di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, e cura degli obblighi di trasparenza di competenza della Direzione e dei suoi uffici;
  8. Coordinamento delle divisioni per la formulazione di proposte normative, ivi comprese quelle relative al recepimento della normativa dell’Unione Europea, per l’esame e il riscontro degli atti di sindacato ispettivo, per l’esame delle leggi regionali ai fini della valutazione della legittimità costituzionale e per la gestione dei contenziosi e dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

Divisione II – Aree protette terrestri e Zone economiche ambientali

Dirigente:

  1. Adempimenti connessi all’istituzione e alla gestione delle Aree Protette Nazionali terrestri; assegnazione delle risorse finanziarie, monitoraggio e verifica dei flussi finanziari delle aree protette nazionali;
  2. Fiscalità di vantaggio e zone economiche ambientali;
  3. Linee fondamentali di assetto del territorio, in collaborazione con la Direzione generale SuA;
  4. Vigilanza sulle aree protette nazionali e transnazionali terrestre; controllo e verifica delle delibere e dei bilanci degli Enti Parco; referto alla Corte dei Conti sul sistema delle Aree Protette Nazionali in coordinamento con la direzione generale MAC;
  5. Supporto al contrasto dell’abusivismo edilizio nelle aree protette e studio dei relativi impatti;
  6. Rapporti con il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri (CUFAA);
  7. Indirizzo e coordinamento per la prevenzione degli incendi nelle aree naturali protette di rilievo nazionale;
  8. Predisposizione della relazione al Parlamento sulle aree protette di cui all’art. 33 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e della direttiva alle aree protette nazionali su indirizzi in tema di attività di conservazione della biodiversità in coordinamento con la Divisione III;

Divisione III – Biodiversità, flora e fauna, CITES

Dirigente:

  1. Attuazione delle politiche nazionali per la tutela della biodiversità e cura delle attività connesse alla pianificazione paesaggistica e politiche di tutela per la montagna, in raccordo con le altre Amministrazioni titolate;
  2. Prevenzione e valutazione degli impatti anche potenziali sulla biodiversità, sugli ecosistemi protetti, sulle specie della flora e della fauna, CITES, e capitale naturale;
  3. Attività connesse alla gestione della Rete Natura 2000 in coordinamento con la Direzione generale MAC;
  4. Capitale naturale;
  5. Carta della natura e supporto alle attività del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico;
  6. Attività venatorie e adempimenti di cui alla legge 11 febbraio 1992, n. 157;
  7. Tutela e gestione sostenibile delle foreste;
  8. Attuazione nazionale della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES) e dei relativi regolamenti comunitari; supporto alla Commissione Scientifica CITES, giardini zoologici;

Divisione IV – Biosicurezza, fitosanitari, sostanze chimiche e OGM

Dirigente:

  1. Valutazione del rischio ambientale dei prodotti fitosanitari, delle sostanze chimiche pericolose e dei biocidi ed attuazione dei relativi interventi di indirizzo, coordinamento e regolamentazione;
  2. Definizione di programmi di informazione e riduzione dei rischi derivanti da prodotti fitosanitari, biocidi e sostanze chimiche pericolose;
  3. Attuazione del regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche (regolamento REACH);
  4. Coordinamento delle attività per l’attuazione del Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari di cui all’art. 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150;
  5. Coordinamento delle attività di vigilanza sull’attuazione della normativa in materia di emissione deliberata nell’ambiente di OGM; Informazione e consultazione pubblica ai fini del controllo dell’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM);
  6. Autorizzazioni all’emissione deliberata nell’ambiente di OGM e all’immissione sul mercato di OGM, come tali o contenuti in prodotti, con il relativo piano generale delle attività di vigilanza, in collaborazione con le Direzioni generali MAC e CreSS;
  7. Monitoraggio, partecipazione e seguiti in Italia alle attività europee ed internazionali in materia di biosicurezza e biotecnologie.

Divisione V – Tutela e promozione europea ed internazionale, CBD, UNESCO

Dirigente:

  1. Cura degli affari europei in fase ascendente e discendente;
  2. Attuazione e monitoraggio delle convenzioni e regolazioni internazionali e unionali in tema di tutela della biodiversità e degli ecosistemi terrestri e marini, nonché della flora e della fauna protette, e di accesso alle risorse genetiche (CBD, ABS, RAMSAR);
  3. Gestione dei programmi FAO nelle materie di competenza e della piattaforma intergovernativa di politica scientifica in materia di biodiversità e servizi ecosistemici (IPBES) e programmi per il paesaggio naturalistico (GIAHS);
  4. Gestione delle Convenzioni UNESCO sul patrimonio mondiale naturale del 1972 e sul patrimonio immateriale del 2003, del Programma MAB (Uomo e Biosfera) del 1971, della Rete Europea e Globale del Geoparchi e delle altre Convenzioni, programmi e accordi di competenza, e promozione delle candidature nazionali e transnazionali;
  5. Gestione del programma operativo “caschi verde per l’ambiente” e supporto alle aree naturali protette nazionali ed internazionali di particolare pregio per la salvaguardia e la promozione dei valori ecosistemici;
  6. Promozione e valorizzazione in ambito internazionale del patrimonio naturalistico materiale e immateriale;
  7. Seguito e gestione delle competenze relative alle attività dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN);
  8. Recepimento e ratifica di convenzioni internazionali nelle materie di competenza della Direzione;
  9. Partecipazione al Nucleo di valutazione degli atti dell’Unione europea (NUE) e gestione delle attività necessarie per prevenire e risolvere le procedure d’infrazione nonché cura delle attività relative alle fasi di pre-contenzioso europeo nelle materie di competenza della Direzione.