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Direzione generale per il risanamento ambientale (RiA)

Direttore generale: Dott. Giuseppe Lo Presti

La Direzione generale per il risanamento ambientale svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) bonifica dei siti di interesse nazionale e dei siti di preminente interesse pubblico, gestione commissariale nei suddetti siti e relativo contenzioso, monitoraggio e controllo degli interventi;

b)  messa in sicurezza e bonifica ambientale per i siti orfani;

c) programmazione, monitoraggio e controllo degli interventi di bonifica in materia di amianto;

d) definizione dei criteri per individuazione dei siti inquinati, per la messa in sicurezza, la caratterizzazione, la bonifica e la riqualificazione dei siti; elaborazione, predisposizione, definizione, controllo, attività di monitoraggio e altre attività necessarie per l’attuazione dei programmi degli interventi in materia di bonifica dei siti inquinati d’interesse nazionale (SIN) e contaminati ai sensi della vigente normativa e delle procedure tecniche ed amministrative per la messa in sicurezza e bonifica delle aree ricadenti nel perimetro di tali siti;

e) titolarità ed esercizio delle azioni e degli interventi, anche preventivi, in materia di danno ambientale, anche avvalendosi delle informazioni trasmesse dagli uffici territoriali del Governo e dalle direzioni generali;

f) gestione dei contenziosi in tema di danno ambientale, monitoraggio sull’andamento delle azioni di risarcimento e ripristino in sede civile e penale, anche mediante l’adozione di ordinanze per la riparazione; prevenzione e contrasto dei danni ambientali ed adozione di programmi di sistema di indagine e di contrasto a ecomafie in tutto il territorio nazionale;

g) attività unionale ed internazionale nelle materie di competenza.

La Direzione generale per il risanamento ambientale svolge le funzioni di cui all’articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 97 del 2019.

Per l’espletamento dei compiti ad essa demandati, la Direzione è articolata nei seguenti cinque uffici di livello dirigenziale non generale:

Divisione I – Coordinamento, bilancio, trasparenza, studio e ricerca

Dirigente:

  1. Trattazione degli affari generali e dei rapporti con la Direzione generale IPP;
  2. Gestione degli archivi e informatizzazione dei flussi documentali inclusa la tenuta del protocollo informatico per quanto di competenza della Direzione e cura delle attività di studio, ricerca ed analisi statistiche;
  3. Coordinamento della gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie, individuazione del fabbisogno relativo all’acquisizione di beni e servizi in gestione unificata e gestione degli acquisti di beni e servizi per le parti non attribuite in gestione unificata;
  4. Supporto alle divisioni per le attività contrattuali e contabili e coordinamento delle politiche di bilancio della Direzione generale e supporto della gestione dei capitoli di bilancio eventualmente delegati ai titolari delle divisioni;
  5. Formulazione delle proposte di previsione per il bilancio annuale e pluriennale, della nota integrativa, del budget economico, degli assestamenti e delle variazioni di bilancio, nonché degli atti concernenti le rilevazioni periodiche di contabilità economico-gestionale e il rendiconto della Direzione generale;
  6. Supporto al Direttore generale per le attività connesse alla pianificazione strategica, alla programmazione operativa, al sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzative e individuali, al controllo di gestione, alla rendicontazione dell’attuazione del programma di governo e della Direttiva generale del Ministro;
  7. Coordinamento dell’attuazione, da parte della Direzione, degli adempimenti di competenza in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione e di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, e cura degli obblighi di trasparenza di competenza della Direzione e dei suoi uffici;
  8. Coordinamento delle divisioni per la formulazione di proposte normative, ivi comprese quelle relative al recepimento della normativa dell’Unione Europea, per l’esame e il riscontro degli atti di sindacato ispettivo, per l’esame delle leggi regionali ai fini della valutazione della legittimità costituzionale e per la gestione dei contenziosi e dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica;
  9. Partecipazione al Nucleo di valutazione degli atti dell’Unione europea (NUE) e gestione delle attività necessarie per prevenire e risolvere le procedure d’infrazione nonché cura delle attività relative alle fasi di pre-contenzioso europeo nelle materie di competenza della Direzione.

Divisione II – Accertamento dei siti inquinati

Dirigente:

  1. Definizione ed aggiornamento dei criteri generali per la caratterizzazione, l’analisi di rischio, la messa in sicurezza e la bonifica dei siti contaminati ai sensi della vigente normativa;
  2. Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria per l’aggiornamento e la verifica del Programma nazionale di bonifica, del Piano straordinario per la bonifica e il recupero ambientale di aree industriali prioritarie, ivi comprese quelle ex estrattive minerarie;
  3. Elaborazione, predisposizione, definizione, controllo, attività di monitoraggio e altre attività necessarie per l’attuazione dei programmi degli interventi in materia di bonifica dei siti inquinati;
  4. Programmazione, vigilanza, monitoraggio e controllo degli interventi relativi al “Programma Nazionale di Bonifica dei siti inquinati” di cui all’art. 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426;
  5. Partecipazione alle attività di normazione europea ed ai tavoli tecnici dell’Unione europea previsti dalle direttive di settore.

Divisione III – Bonifica dei Siti di Interesse Nazionale

Dirigente ad interim: Ing. Luciana Distaso

  1. Individuazione, ai sensi dei criteri definiti dalla normativa vigente, dei Siti di Interesse Nazionale e delle procedure tecniche ed amministrative per la messa in sicurezza, bonifica e risanamento delle aree ricadenti nel perimetro di tali siti;
  2. Svolgimento delle funzioni tecniche e amministrative di cui all’art. 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. in materia di caratterizzazione, analisi di rischio, messa in sicurezza e bonifica dei Siti di Interesse Nazionale;
  3. Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria ai fini della perimetrazione e riperimetrazione dei Siti di Interesse Nazionale, sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa vigente;
  4. Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria all’attribuzione delle risorse per gli interventi di messa in sicurezza, bonifica e risanamento di aree ricomprese nei Siti di Interesse Nazionale, a supporto delle Divisione II;
  5. Attività istruttoria per l’emanazione dei decreti, delle linee guida, dei criteri, dei limiti e degli standard previsti dalla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, limitatamente alla bonifica dei siti contaminati, nonché dei decreti attuativi previsti dalla vigente normativa di settore.
  6. Archivio Bonifiche

Divisione IV – Amianto, terre dei fuochi e siti orfani

Dirigente ad interim: Ing. Luciana Distaso

  1. Individuazione, ai sensi dei criteri definiti dalla normativa vigente, dei siti orfani e delle procedure tecniche ed amministrative per la messa in sicurezza, bonifica e risanamento delle aree ricadenti nel perimetro di tali siti;
  2. Svolgimento delle funzioni tecniche e amministrative di cui all’art. 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 in materia di caratterizzazione, analisi di rischio, messa in sicurezza e bonifica dei siti orfani;
  3. Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria ai fini della perimetrazione e riperimetrazione dei siti orfani, sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa vigente;
  4. Individuazione, su indicazione delle Regioni, degli interventi di particolare urgenza da inserire nel Piano Nazionale per la bonifica dei siti contaminati da amianto nonché supporto per l’aggiornamento e la verifica del Piano Nazionale;
  5. Programmazione, vigilanza, monitoraggio e controllo degli interventi di bonifica in materia di amianto di cui al decreto ministeriale 18 marzo 2003, n. 101;
  6. Predisposizione dell’istruttoria tecnica necessaria all’attribuzione delle risorse per gli interventi di messa in sicurezza, bonifica e risanamento e per i siti contaminati da amianto.
  7. Supporto al recepimento delle disposizioni normative europee.

Divisione V – Danno ambientale

Dirigente:

  1. Predisposizione dell’attività istruttoria, in collaborazione con le altre Direzioni generali, per la definizione dei criteri per l’uniforme esercizio delle azioni di risarcimento in materia di danno ambientale;
  2. Prevenzione e contrasto dei danni ambientali ed adozione di programmi di sistema di indagine e di contrasto a ecomafie in tutto il territorio nazionale, ed azioni di prevenzione del danno nelle ipotesi in cui sia rilevata una minaccia imminente, monitorando, anche in collaborazione con ISPRA, le misure di prevenzione e messa in sicurezza predisposte dagli operatori; cura dei rapporti con l’Avvocatura dello Stato e le autorità competenti in tema di prevenzione e contrasto del danno ambientale;
  3. Titolarità delle azioni risarcitorie in materia di danno ambientale di competenza ministeriale, nonché in relazione agli interventi di bonifica di competenza di altre amministrazioni, e definizione, in collaborazione con le altre Direzioni generali, dei criteri per la gestione del contenzioso in materia di danno ambientale;
  4. Cura dell’attività istruttoria per l’individuazione e la quantificazione del danno ambientale, con riferimento ai procedimenti di bonifica di interesse nazionale ai fini dell’azione di risarcimento e ripristino in sede civile e penale e dell’adozione di ordinanze per la riparazione, ai sensi della parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  5. Predisposizione delle relazioni relative ai ricorsi al Consiglio di Stato, al TAR e ai ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, nonché relative ai procedimenti civili e penali nei quali il Ministero è coinvolto per le materie di competenza della Direzione;
  6. Gestione dei contenziosi in tema di danno ambientale, monitoraggio sull’andamento delle azioni di risarcimento e ripristino in sede civile e penale, anche mediante l’adozione di ordinanze per la riparazione;
  7. Monitoraggio dell’attuazione delle misure riparative e del ripristino dello stato dei luoghi;
  8. Gestione delle azioni di rivalsa per il recupero dei costi nel caso in cui il responsabile del danno rimanga inerte o non sia individuato.