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Direzione generale per l’economia circolare (ECi)

Direttore generale:

La Direzione generale per l’economia circolare svolge le funzioni attribuite al Ministero nei seguenti ambiti:

a) promozione delle politiche per la transizione ecologica e l’economia circolare;

b) gestione integrata del ciclo dei rifiuti e dei programmi plastic free e rifiuti zero;

c) pianificazione, tracciabilità e vigilanza sul ciclo integrato dei rifiuti, e monitoraggio dell’adozione e attuazione dei piani regionali di gestione dei rifiuti, anche avvalendosi dell’Albo nazionale dei gestori ambientali;

d) attuazione ed implementazione del sistema dei criteri ambientali minimi (CAM); politiche integrate di prodotto e di eco-sostenibilità dei consumi nel settore della pubblica amministrazione («acquisti pubblici verdi»);

e) individuazione, in raccordo con le amministrazioni competenti, di misure per la corretta gestione dei rifiuti radioattivi e del combustile nucleare esaurito, anche in attuazione del relativo Programma Nazionale, nonché per la protezione da radiazioni ionizzanti ad essi collegate;

g) attività unionale ed internazionale nelle materie di competenza.

La Direzione generale per l’economia circolare svolge le funzioni di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 97 del 2019.

Per l’espletamento dei compiti ad essa demandati, la Direzione generale per l’economia circolare è articolata nei seguenti cinque uffici di livello dirigenziale non generale:

Divisione I — Coordinamento, bilancio, trasparenza, studio e ricerca

Dirigente:

  • Trattazione degli affari generali e dei rapporti con la Direzione generale IPP;
  • Gestione degli archivi e informatizzazione dei flussi documentali inclusa la tenuta del protocollo informatico per quanto di competenza della Direzione e cura delle attività di studio, ricerca ed analisi statistiche;
  • Coordinamento della gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie, individuazione del fabbisogno relativo all’acquisizione di beni e servizi in gestione unificata e gestione degli acquisti di beni e servizi per le parti non attribuite in gestione unificata;
  • Supporto alle divisioni per le attività contrattuali e contabili e coordinamento delle politiche di bilancio della Direzione generale e supporto della gestione dei capitoli di bilancio eventualmente delegati ai titolari delle divisioni;
  • Formulazione delle proposte di previsione per il bilancio annuale e pluriennale, della nota integrativa, del budget economico, degli assestamenti e delle variazioni di bilancio, nonché degli atti concernenti le rilevazioni periodiche di contabilità economico-gestionale e il rendiconto della Direzione generale;
  • Supporto al Direttore generale per le attività connesse alla pianificazione strategica, alla programmazione operativa, al sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzative e individuali, al controllo di gestione, alla rendicontazione dell’attuazione del programma di governo e della Direttiva generale del Ministro;
  • Coordinamento dell’attuazione, da parte della Direzione, degli adempimenti di competenza in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione e di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, e cura degli obblighi di trasparenza di competenza della Direzione e dei suoi uffici;
  • Coordinamento delle divisioni per la formulazione di proposte normative, ivi comprese quelle relative al recepimento della normativa dell’Unione Europea, per l’esame e il riscontro degli atti di sindacato ispettivo, per l’esame delle leggi regionali ai fini della valutazione della legittimità costituzionale e per la gestione dei contenziosi e dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

Divisione II – Politiche per la transizione ecologica e l’economia circolare

Dirigente:

  • Gestione dei programmi plastic free e rifiuti zero;
  • Attuazione ed implementazione del sistema dei criteri ambientali minimi (CAM); politiche integrate di prodotto e di eco-sostenibilità dei consumi nel settore della pubblica amministrazione («acquisti pubblici verdi»);
  • Controllo e monitoraggio dell’utilizzo delle risorse assegnate agli enti locali e procedura di revoca delle stesse, anche tramite partecipazione a Comitati di sorveglianza e Tavoli di coordinamento;
  • Elaborazione, predisposizione, definizione, controllo, attività di monitoraggio e altre attività necessarie per l’attuazione di Protocolli d’intesa, di Accordi di programma quadro, di Accordi di programma, Convenzioni attuative e di altri strumenti di programmazione negoziata;
  • Vigilanza, controllo e monitoraggio dell’attuazione dei programmi, progetti e strumenti di programmazione negoziata. Gestione delle attività residue relative ai Piani triennali di tutela ambientale in collaborazione con la Direzione generale IPP;
  • Individuazione delle iniziative e delle misure per prevenire e limitare la produzione dei rifiuti e la loro pericolosità, nonché aggiornamento del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti;
  • Indirizzo e coordinamento ai fini dell’attuazione della normativa di settore concernente le discariche di rifiuti, l’incenerimento dei rifiuti, i fanghi di depurazione, lo smaltimento di policlorodifenili e policlorotrifenili, i rifiuti sanitari, i rifiuti prodotti da navi e la gestione dei rifiuti nei porti, i rifiuti minerari;
  • Individuazione, in raccordo con le altre amministrazioni competenti, di misure per la corretta gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, nonché per la protezione da radiazioni ionizzanti ad essi collegate, prevedendo particolari interventi per la prevenzione e l’eliminazione di situazioni di pericolo nonché per la messa in sicurezza ed il risanamento dei siti.

Divisione III – Gestione integrata del ciclo dei rifiuti

Dirigente:

  • Funzioni di indirizzo e coordinamento necessarie all’attuazione della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  • Definizione dei criteri generali e delle metodologie per la gestione integrata dei rifiuti, tra cui l’indicazione delle misure per favorire la razionalizzazione della raccolta, della cernita e del riciclaggio dei rifiuti;
  • Attività istruttoria per l’emanazione dei decreti, delle linee guida, dei criteri, dei limiti e degli standard previsti dalla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nelle materie di competenza, nonché dei decreti attuativi previsti dalla vigente normativa di settore;
  • Individuazione degli impianti di recupero e smaltimento di preminente interesse nazionale da realizzare per la modernizzazione del paese;
  • Esame delle ordinanze contingibili e urgenti sulla gestione dei rifiuti adottate da Comuni, Province e Regioni; esame delle leggi regionali, per quanto di competenza, ai fini della valutazione di legittimità costituzionale
  • Elaborazione delle relazioni al Parlamento relativamente al Programma Nazionale di Prevenzione, ai RAEE e alla gestione del ciclo dei rifiuti;
  • Attività di reporting alle autorità nazionali e comunitarie nel settore di competenza;
  • Esercizio delle competenze già attribuite al soppresso Osservatorio di cui all’articolo 206-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Divisione IV – Pianificazione, tracciabilità e vigilanza sulla gestione dei rifiuti

Dirigente:

  • Definizione di criteri generali e linee guida per l’organizzazione e tenuta del catasto nazionale rifiuti e del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti;
  • Adozione di criteri generali per la redazione dei piani di settore per la riduzione, il riciclaggio, il recupero e l’ottimizzazione dei flussi di rifiuti;
  • Espletamento delle funzioni previste per legge, con riferimento alle tipologie di rifiuti gestite mediante consorzi (oli vegetali e minerali esausti, pneumatici fuori uso, pile e batterie esauste, RAEE, imballaggi e rifiuti di imballaggio, beni in polietilene), tra cui, l’approvazione degli statuti, il riconoscimento dei sistemi autonomi consentiti per legge, il monitoraggio sulla stipula degli accordi di programma previsti per legge;
  • Monitoraggio dei Piani regionali e provinciali di gestione dei rifiuti;
  • Vigilanza sull’attività dei consorzi obbligatori nazionali, nonché supporto e controllo dell’azione dei consorzi volontari;
  • Supporto logistico organizzativo al Comitato Nazionale dell’Albo dei gestori ambientali, compresa la segreteria;
  • Predisposizione annuale dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi della legge 25 gennaio 1994, n. 70 (MUD);
  • Individuazione di misure per la corretta gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, anche in attuazione del relativo Programma nazionale, nonché per la protezione da radiazioni ionizzanti ad essi collegate.

Divisione V – Affari europei e internazionali

Dirigente:

  • Cura ed attuazione della normativa unionale nella fase ascendente e discendente;
  • Partecipazione al Nucleo di valutazione degli atti dell’Unione europea (NUE) e gestione delle attività necessarie per prevenire e risolvere le procedure d’infrazione nonché cura delle attività relative alle fasi di pre-contenzioso europeo nella materia di competenza della Direzione;
  • Partecipazione ai negoziati internazionali nelle materie di competenza;
  • Attuazione della normativa europea ed internazionale in materia di economia circolare, in stretto coordinamento con l’ufficio legislativo;
  • Supporto tecnico per l’attuazione delle convenzioni internazionali in materia di prodotti chimici;
  • Monitoraggio, partecipazione e seguiti in Italia alle attività internazionali in materia di prodotti chimici (convenzioni di Stoccolma, Rotterdam e Basilea) in raccordo con la Direzione generale PAN e nelle altre materie di competenza della Direzione.