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Direzione generale per la crescita sostenibile e la qualità dello sviluppo (CreSS)

Direttore generale: Dott. Oliviero Montanaro

La Direzione generale per la crescita sostenibile e la qualità dello sviluppo svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:

a) strategia di sviluppo sostenibile in sede nazionale ed internazionale e verifica della sua attuazione in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e degli altri strumenti internazionali;

b) programmi e progetti per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale ambientale anche mediante le risorse per l’allocazione dei permessi di emissione dei gas serra;

c) promozione delle iniziative e degli interventi in materia di green economy ed occupazione verde;

d) riconoscimento del marchio Ecolabel, processi di adesione al sistema comunitario di eco-gestione ed audit (EMAS), nonché promozione dei sistemi di gestione ambientale per le imprese, ivi compresa la promozione del marchio nazionale e dell’impronta ambientale;

e) procedure di valutazione di impatto ambientale e di valutazione ambientale strategica, e autorizzazione integrata ambientale (VIA, VAS e AIA), avvalendosi delle rispettive commissioni; autorizzazioni alla movimentazione di fondali marini per attività ed opere sottoposte a VIA statale nonché agli scarichi in mare da piattaforma;

f) attività connesse alla promozione della crescita sostenibile, alla prevenzione del rischio di incidente rilevante negli impianti industriali, alla concertazione di piani e programmi di settore di competenza di altre amministrazioni a carattere nazionale, regionale e locale, con rilevanza di impatto ambientale;

g) prevenzione e protezione dall’inquinamento acustico e da campi elettromagnetici.

h) attività unionale ed internazionale nelle materie di competenza, tra cui gli accordi internazionali in materia di sviluppo sostenibile, l’Agenda 2030 ed il Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite.

La Direzione generale per la crescita sostenibile e la qualità dello sviluppo svolge le funzioni di cui all’articolo 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 97 del 2019.

Per l’espletamento dei compiti ad essa demandati, la Direzione è articolata nei seguenti cinque uffici di livello dirigenziale non generale:

Divisione I – Coordinamento, bilancio, trasparenza, studio e ricerca

Dirigente:

  1. Trattazione degli affari generali e dei rapporti con la Direzione generale IPP;
  2. Gestione degli archivi e informatizzazione dei flussi documentali inclusa la tenuta del protocollo informatico per quanto di competenza della Direzione e cura delle attività di studio, ricerca ed analisi statistiche;
  3. Coordinamento della gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie, individuazione del fabbisogno relativo all’acquisizione di beni e servizi in gestione unificata e gestione degli acquisti di beni e servizi per le parti non attribuite in gestione unificata;
  4. Supporto alle divisioni per le attività contrattuali e contabili e coordinamento delle politiche di bilancio della Direzione generale e supporto della gestione dei capitoli di bilancio eventualmente delegati ai titolari delle divisioni;
  5. Formulazione delle proposte di previsione per il bilancio annuale e pluriennale, della nota integrativa, del budget economico, degli assestamenti e delle variazioni di bilancio, nonché degli atti concernenti le rilevazioni periodiche di contabilità economico-gestionale e il rendiconto della Direzione generale;
  6. Supporto al Direttore generale per le attività connesse alla pianificazione strategica, alla programmazione operativa, al sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzative e individuali, al controllo di gestione, alla rendicontazione dell’attuazione del programma di governo e della Direttiva generale del Ministro;
  7. Coordinamento dell’attuazione, da parte della Direzione, degli adempimenti di competenza in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione e di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, e cura degli obblighi di trasparenza di competenza della Direzione e dei suoi uffici;
  8. Coordinamento delle divisioni per la formulazione di proposte normative, ivi comprese quelle relative al recepimento della normativa dell’Unione Europea, per l’esame e il riscontro degli atti di sindacato ispettivo, per l’esame delle leggi regionali ai fini della valutazione della legittimità costituzionale e per la gestione dei contenziosi e dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica.

Divisione II – Strategie per lo sviluppo sostenibile e fiscalità ambientale

Dirigente:

  1. Strategia per lo sviluppo sostenibile in sede nazionale, europea e internazionale e verifica della relativa attuazione in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e degli altri strumenti internazionali;
  2. Raccordo e supporto agli enti territoriali e agli enti di ricerca, pubblici e privati, per la predisposizione delle strategie, interventi ed azioni per lo sviluppo sostenibile anche mediante iniziative di supporto alle associazioni di promozione ambientale, alle università statali e non statali, ai centri di ricerca universitari in coordinamento con la DG IPP;
  3. Promozione delle misure di sviluppo sostenibile e per la bioeconomia presso i soggetti pubblici e privati;
  4. Azioni per l’impronta ambientale, promozione delle politiche di fiscalità e contabilità ambientale e attività connesse ai sussidi ambientali; gestione dei programmi per l’economia ed occupazione “verde”;
  5. Riconoscimento del marchio Ecolabel, processi di adesione al sistema comunitario di eco-gestione ed audit (EMAS), nonché promozione dei sistemi di gestione ambientale per le imprese, ivi compresa la promozione del marchio nazionale e dell’impronta ambientale;
  6. Cura degli affari europei in fase ascendente e discendente;
  7. Partecipazione al Nucleo di valutazione degli atti dell’Unione europea (NUE) e gestione delle attività necessarie per prevenire e risolvere le procedure d’infrazione nonché cura delle attività relative alle fasi di pre-contenzioso europeo nelle materie di competenza della Direzione.

Divisione III – Cooperazione ambientale internazionale

Dirigente: Dott. Giovanni Brunelli

  1. Cooperazione internazionale ambientale anche mediante accordi bilaterali con i Paesi aderenti ai programmi ONU per la promozione delle politiche ambientali del Ministero;
  2. Partecipazione del Ministero alle attività in sede internazionale derivanti da accordi internazionali per la protezione e valorizzazione ambientale, la green economy e la transizione verso un’economia sostenibile;
  3. Promozione e partecipazione a programmi e progetti nazionali e internazionali sullo sviluppo sostenibile, l’Agenda 2030 ed il Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite in collaborazione con la Divisione II;
  4. Coordinamento e vigilanza sui centri e i programmi promossi dal Ministero in ambito internazionale nell’ambito di progetti di cooperazione;
  5. Promozione della partecipazione delle amministrazioni pubbliche e delle imprese italiane ai meccanismi finanziari e di cooperazione internazionale in campo ambientale.

Divisione IV – Qualità dello sviluppo

Dirigente:

  1. Prevenzione e protezione dall’inquinamento acustico e dai campi elettromagnetici;
  2. Promozione di attività di monitoraggio e gestione del catasto nazionale delle sorgenti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici;
  3. Esercizio delle attribuzioni di competenza statale previste dalla legislazione vigente in tema di monitoraggio e vigilanza sulla costruzione e sull’esercizio di elettrodotti;
  4. Esercizio delle competenze previste dalla legislazione in materia di rischi dovuti a radiazioni ionizzanti e predisposizione ed attuazione dei relativi interventi di indirizzo, coordinamento e normazione;
  5. Gestione e coordinamento della rete RESORAD di monitoraggio della radioattività ambientale, in collaborazione con le Regioni;
  6. Coordinamento e monitoraggio delle attività relative al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, anche ai fini della predisposizione dei rapporti agli organismi comunitari; programmazione dell’attività ispettiva di competenza del Ministero sugli impianti a rischio di incidenti rilevanti;
  7. Parere per il rilascio delle autorizzazioni al trasporto di merci pericolose in difformità dalle disposizioni dell’accordo ADR di cui all’art. 168, comma 4bis del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285;
  8. Coordinamento per la definizione della posizione nazionale nell’ambito del processo di formazione dei documenti di riferimento in materia di migliori tecniche disponibili di cui all’art. 13 della direttiva 2010/75/EU del 24 novembre 2010;
  9. Coordinamento ed organizzazione, anche avvalendosi di ISPRA, delle attività a supporto della Commissione AIA IPPC; Gestione amministrativa dei procedimenti di rilascio delle AIA di competenza statale anche avvalendosi dell’ISPRA; Gestione informatizzata degli atti relativi ai procedimenti delle AIA di competenza statale, anche al fine della relativa pubblicità, e gestione, con il supporto di ISPRA, dell’inventario nazionale degli stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti.

Divisione V – Sistemi di valutazione ambientale

Dirigente: Dott. Giacomo Meschini

  1. Supporto tecnico e amministrativo alla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, assicurando ogni attività necessaria al relativo funzionamento; raccolta, catalogazione e archiviazione informatizzata degli atti prodotti e/o acquisiti sia dalla Direzione che dalla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale ed aggiornamento delle relative banche dati;
  2. Gestione ed aggiornamento dei contenuti del Portale Internet delle Valutazioni Ambientali; gestione e monitoraggio dei procedimenti e degli interventi soggetti a procedura di valutazione ambientale, ivi inclusa la verifica dell’ottemperanza delle prescrizioni impartite dai provvedimenti di compatibilità ambientale;
  3. Adozione dei provvedimenti inibitori per interventi ed opere realizzate in difformità dalla vigente normativa in materia di valutazione di impatto ambientale; supporto tecnico e amministrativo per la concertazione di piani e programmi di settore di competenza di altre amministrazioni a carattere nazionale, regionale e locale;
  4. Svolgimento di attività tecnico-amministrative, in collaborazione con le altre Direzioni generali, sulla consultazione per le procedure di valutazione ambientale strategica relative ai piani e programmi di competenza regionale; concertazione tecnica con le Regioni ai fini dell’armonizzazione delle norme e delle procedure in materia di valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica;
  5. Promozione di attività di studio, ricerca, sperimentazione tecnico-scientifica e partecipazione alle attività internazionali e europee nelle materie di competenza.