Tu sei qui

Direzione generale per la sicurezza del suolo e dell’acqua (SuA)

Direttore generale: Dott.ssa Maddalena Mattei Gentili 

La Direzione generale per la sicurezza del suolo e dell’acqua svolge le funzioni attribuite al Ministero nei seguenti ambiti:

a) politiche di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, ivi incluse la realizzazione di interventi diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;

b) politiche per l’uso eco-compatibile del suolo e per il contrasto alla desertificazione;

c) politiche per garantire l’acqua quale bene comune universale e diritto umano fondamentale, e assicurarne un utilizzo consapevole;

d) supporto, per il tramite dell’Ufficio di Gabinetto, alla partecipazione del Ministro alle Autorità di distretto; indirizzo e coordinamento dell’attività dei rappresentanti del Ministero negli organismi tecnici delle Autorità di distretto; monitoraggio e verifica delle attività delle Autorità di distretto e delle misure di salvaguardia e dei piani da esse adottati;

e) Piano di gestione delle acque e rischio alluvioni;

f) esercizio, nell’ambito delle proprie competenze, dei compiti di cui al decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 65, di attuazione della direttiva (UE) 2016/1148 in merito al settore fornitura e distribuzione di acqua potabile, in raccordo con l’Organo centrale di sicurezza ed in collaborazione con la Direzione generale delle politiche per l’innovazione, il personale e la partecipazione;

g) attività unionale ed internazionale nelle materie di competenza, tra cui la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite per lotta alla desertificazione e i programmi intergovernativi idrogeologici nell’ambito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) e quelli relativi all’acqua.

La Direzione generale per la sicurezza del suolo e dell’acqua svolge le funzioni di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 97 del 2019.

Per l’espletamento dei compiti ad essa demandati, la Direzione è articolata, nei seguenti cinque uffici di livello dirigenziale non generale:

Divisione I — Coordinamento, bilancio, trasparenza, studio e ricerca

Dirigente:

  • Trattazione degli affari generali e dei rapporti con la Direzione generale IPP;
  • Gestione degli archivi e informatizzazione dei flussi documentali inclusa la tenuta del protocollo informatico per quanto di competenza della Direzione e cura delle attività di studio, ricerca ed analisi statistiche;
  • Coordinamento della gestione amministrativa e contabile delle risorse finanziarie, individuazione del fabbisogno relativo all’acquisizione di beni e servizi in gestione unificata e gestione degli acquisti di beni e servizi per le parti non attribuite in gestione unificata;
  • Supporto alle divisioni per le attività contrattuali e contabili e coordinamento delle politiche di bilancio della Direzione generale e supporto della gestione dei capitoli di bilancio eventualmente delegati ai titolari delle divisioni;
  • Formulazione delle proposte di previsione per il bilancio annuale e pluriennale, della nota integrativa, del budget economico, degli assestamenti e delle variazioni di bilancio, nonché degli atti concernenti le rilevazioni periodiche di contabilità economico-gestionale e il rendiconto della Direzione generale;
  • Supporto al Direttore generale per le attività connesse alla pianificazione strategica, alla programmazione operativa, al sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzative e individuali, al controllo di gestione, alla rendicontazione dell’attuazione del programma di governo e della Direttiva generale del Ministro;
  • Coordinamento dell’attuazione, da parte della Direzione, degli adempimenti di competenza in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione e di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, e cura degli obblighi di trasparenza di competenza della Direzione e dei suoi uffici;
  • Coordinamento delle divisioni per la formulazione di proposte normative, ivi comprese quelle relative al recepimento della normativa dell’Unione Europea, per l’esame e il riscontro degli atti di sindacato ispettivo, per l’esame delle leggi regionali ai fini della valutazione della legittimità costituzionale e per la gestione dei contenziosi e dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica;
  • Partecipazione al Nucleo di valutazione degli atti dell’Unione europea (NUE) e gestione delle attività necessarie per prevenire e risolvere le procedure d’infrazione nonché cura delle attività relative alle fasi di pre-contenzioso europeo nelle materie di competenza della Direzione.

Divisione II – Prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico

Dirigente:

  • Programmazione, finanziamento e controllo degli interventi di risanamento idrogeologico del territorio e per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico, ivi incluso il coordinamento delle fasi relative alla programmazione e alla realizzazione degli interventi diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
  • Verifica della realizzazione degli interventi diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico, nonché Controllo e monitoraggio dell’utilizzo delle risorse assegnate agli enti beneficiari nonché riprogrammazione o revoca delle risorse e procedura di revoca delle stesse, anche tramite partecipazione a Comitati di sorveglianza e Tavoli di coordinamento.
  • Monitoraggio dello stato di avanzamento dei programmi e valutazione degli effetti conseguenti all’esecuzione dei piani, dei programmi e dei progetti su scala nazionale di opere nel settore del risanamento idrogeologico, e monitoraggio degli interventi sviluppati per superare situazioni di crisi nelle materie di competenza;
  • Formulazione di proposte, sentita la Conferenza Stato-Regioni, ai fini dell’adozione di indirizzi e criteri per lo svolgimento del servizio di polizia idraulica, di navigazione interna e per la realizzazione, gestione e manutenzione delle opere, degli impianti e la conservazione dei beni; predisposizione degli atti da sottoporre al CIPE e alle Conferenze di cui al D. Lgs. n. 281 del 1997 nelle materie di competenza della Direzione, e programmazione degli interventi relativi a “Piani straordinari” previsti da leggi di settore;
  • Esercizio delle attività inerenti al passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato dei relitti idraulici e loro pertinenze;
  • Predisposizione delle azioni di carattere conoscitivo finalizzate ad assicurare il risanamento idrogeologico del territorio, e definizione, d’intesa con le Direzioni generali PNA e MAC, delle linee fondamentali dell’assetto del territorio nazionale, in relazione alle trasformazioni prodotte dalle reti infrastrutturali e dalle opere di competenza statale;
  • Determinazione dei criteri, metodi e standard di raccolta e di trattamento dei dati necessari per lo svolgimento delle attività di risanamento idrogeologico, nonché definizione delle modalità di coordinamento con il Servizio Geologico d’Italia presso l’ISPRA e gli altri soggetti pubblici operanti nel settore;
  • Definizione degli indirizzi per l’accertamento e lo studio degli elementi dell’ambiente fisico e delle condizioni generali di rischio.

Divisione III – Difesa e contrasto del consumo del suolo

Dirigente: Dott.ssa Marina Cencioni

  • Programmazione, finanziamento e controllo degli interventi di difesa del suolo e per il contrasto al consumo del suolo;
  • Monitoraggio dello stato di avanzamento dei programmi in materia di difesa del suolo e valutazione degli effetti conseguenti all’esecuzione dei piani, dei programmi e dei progetti su scala nazionale di opere nel settore della difesa del suolo;
  • Cura dell’attuazione della Convenzione internazionale sulla desertificazione e la siccità e di ogni altro accordo internazionale in materia di difesa del suolo, e supporto ai relativi meccanismi attuativi in Italia anche nel coordinamento con le altre amministrazioni centrali e periferiche;
  • Collaborazione coi soggetti pubblici operanti nel settore della difesa del suolo e monitoraggio degli interventi sviluppati per superare situazioni di crisi nelle materie di competenza;
  • Gestione delle competenze in materia di cave e torbiere, e predisposizione delle azioni di carattere conoscitivo finalizzate ad assicurare la tutela del suolo;
  • Determinazione dei criteri, metodi e standard di raccolta e di trattamento dei dati necessari per lo svolgimento delle attività di tutela del suolo, nonché definizione delle modalità di coordinamento con il Servizio Geologico d’Italia presso l’ISPRA e gli altri soggetti pubblici operanti nel settore;
  • Definizione di proposte per lo sviluppo dei sistemi per l’informazione geografica, la geolocalizzazione e il telerilevamento e lo studio degli elementi dell’ambiente fisico e delle condizioni generali di rischio anche ai fini di supporto delle attività di pianificazione dei distretti e di individuazione delle relative misure, in collaborazione con la Divisione IV ed in raccordo con la Direzione generale IPP.

Divisione IV – Coordinamento delle Autorità di bacino

Dirigente:

  • Supporto allo svolgimento delle funzioni spettanti al Ministero per il funzionamento delle Autorità di bacino distrettuali per gli aspetti relativi alla gestione del rischio alluvioni, al dissesto idrogeologico e alla lotta alla desertificazione, e monitoraggio dei programmi triennali di intervento anche al fine della quantificazione dei relativi fabbisogni finanziari;
  • Coordinamento dei Distretti nelle attività di pianificazione, programmazione e rendicontazione alla Commissione europea per l’attuazione del Piano gestione rischio alluvioni e per il Piano gestione acque ed istruttoria degli atti per la gestione delle risorse finanziarie destinate alle Autorità di bacino in collaborazione con gli uffici competenti della Direzione;
  • Collaborazione coi soggetti pubblici operanti nel settore della difesa del suolo, anche ai fini della predisposizione della relazione sull’uso del suolo e sulle condizioni dell’assetto idrogeologico e delle relazioni sullo stato di attuazione dei programmi triennali d’intervento;
  • Monitoraggio delle misure di salvaguardia contenute nei Piani di gestione del rischio alluvioni e delle misure dei Piani di gestione delle acque, e ogni altra attività di gestione e attuazione connessa alla Direttiva 2007/60/CE e Direttiva 2000/60/CE;
  • Determinazione dei criteri metodologici per l’acquisizione e l’elaborazione di dati conoscitivi e per la predisposizione e l’attuazione dei piani di gestione dei distretti idrografici da parte delle Autorità di bacino e delle Regioni; adozione di indirizzi, linee guida e norme tecniche generali per la conservazione, la razionale utilizzazione delle risorse idriche nonché per il coordinamento, ad ogni livello di pianificazione, delle funzioni inerenti gli usi delle risorse idriche;
  • Individuazione dei criteri e degli indirizzi per l’integrazione e l’aggiornamento degli strumenti pianificatori in materia di difesa del suolo e tutela delle acque, e monitoraggio degli interventi sviluppati per superare situazioni di crisi nelle materie di competenza;
  • Individuazione di linee direttive per la definizione delle aree di pertinenza dei corpi idrici e per la gestione del demanio idrico; elaborazione delle linee guida per l’individuazione delle aree a rischio di siccità e crisi idriche;
  • Esercizio delle funzioni di competenza della Direzione per l’espletamento delle attività di competenza statale relative alle Autorità di bacino previste dalla vigente normativa, supporto alla partecipazione del Ministro agli organi afferenti alle Autorità di bacino, indirizzo e coordinamento dell’attività dei rappresentanti del Ministero negli organismi tecnici delle Autorità di bacino.

Divisione V – Acqua bene comune

Dirigente: Dott.ssa Barbara Giuseppina Burzotta

  • Esercizio, nell’ambito delle proprie competenze, dei compiti di cui al decreto legislativo n. 65 del 2018, di attuazione della direttiva (UE) 2016/1148 in merito al settore fornitura e distribuzione di acqua potabile, in raccordo con l’Organo centrale di sicurezza ed in collaborazione con la Direzione generale IPP;
  • Definizione di criteri generali in materia di derivazioni di acqua, nonché svolgimento delle attività di competenza relative ai trasferimenti d’acqua che interessino il territorio di più regioni e più distretti idrografici e delle attività connesse al rilascio di concessioni di grandi derivazioni per i vari usi di competenza statale, derivazioni da fiumi internazionali e sovracanoni da bacini imbriferi montani, e definizione di indirizzi e criteri generali per la determinazione, da parte delle Regioni, dei canoni di concessione per l’utenza di acqua pubblica;
  • Ricognizione dello stato di attuazione del Servizio idrico integrato, monitoraggio delle situazioni di inadempimento anche al fine del superamento del contenzioso comunitario in materia di acque reflue e definizione degli obiettivi generali di qualità del servizio sul territorio nazionale e di qualità ambientale dei corpi idrici superficiali e sotterranei.
  • Ricognizione dei fabbisogni finanziari per gli interventi nel settore del servizio idrico integrato, relative istruttoria nonché predisposizione e successivo monitoraggio ed altre attività necessarie all’attuazione di Protocolli di intesa, Accordi Quadro, Accordi di programma, convenzioni attuativa e di ogni altro strumento di programmazione negoziata; individuazione dei criteri per la definizione del costo ambientale e del costo della risorsa per i vari settori d’impiego dell’acqua e definizione dei criteri per la determinazione della copertura dei costi relativi ai servizi idrici diversi dal servizio idrico integrato.
  • Definizione di programmi, strategie, indirizzi generali e metodologie per il monitoraggio, il controllo, la tutela integrata quali-quantitativa e il ripristino dello stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee anche in attuazione della direttiva 2000/60 CE e direttive ad essa correlate;
  • Individuazione strategie ed azioni per la tutela delle aree che necessitano di specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di ripristino della funzionalità degli ecosistemi acquatici e definizione di indicazioni e misure per la predisposizione dei relativi programmi d’azione da parte delle Regioni;
  • Individuazione di criteri ed indirizzi per la prevenzione ed il contrasto dell’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee da sorgenti puntuali e diffuse; determinazione dei criteri metodologici generali per la formazione e l’aggiornamento dei catasti degli scarichi e organizzazione dei dati sullo scarico delle sostanze pericolose, definendo modalità tecniche generali, condizioni e limiti di utilizzo;
  • Promozione del completamento dei sistemi di approvvigionamento idrico, di distribuzione, di fognatura, di collettamento, di depurazione e di riutilizzo delle acque reflue assicurando il coordinamento delle attività di raccolta, gestione e trasmissione dei dati relativi alle infrastrutture idriche, perseguendo la conformità agli standard comunitari;
  • Monitoraggio, seguito ed attuazione del diritto europeo e delle iniziative unionali sulle competenze della Direzione in tema di acqua, e delle convenzioni internazionali e dei programmi intergovernativi in materia ivi incluso il Programma Idrologico Internazionale (IHP) dell’UNESCO, in coordinamento con la Divisione V della Direzione generale protezione della natura.