La scienza ci dice che le temperature stanno raggiungendo livelli record, i livelli di gas serra stanno aumentando, il livello del mare è in crescita e le catastrofi naturali sono sempre più devastanti. Il successo dell'Accordo di Parigi e la possibilità di affrontare il cambiamento climatico dipendono da quanto seriamente i paesi e tutti i soggetti interessati, compreso il settore privato, mettono in pratica azioni ambiziose ed efficaci in linea con quanto mostra la scienza. Per colmare il divario tra gli impegni nazionali esistenti e il livello di ambizione necessario per limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°C, i leader politici e non solo sono a chiamati a fare la loro parte in modo da completare e, se possibile, integrare gli obiettivi fissati nelle sedi internazionali.

L’Accordo di Parigi richiede l’assunzione di una maggiore "ambizione". La comunità internazionale dovrebbe pertanto concentrarsi su come ridurre progressivamente il divario tra impegni e tempo che scorre. Per una riduzione più ampia delle emissioni di gas serra dovrebbero essere accompagnate da azioni più ampie, che vadano oltre gli impegni assunti da ogni paese. Il webinar di novembre ha affrontato questa sfida da tre prospettive diverse ma interdipendenti: multilaterale, nazionale e quella del settore privato.

Sebbene il motore del cambiamento rimanga la leadership politica di ogni paese, i processi multilaterali sono essenziali per promuovere nuove opportunità. Servono piani, strategie e legislazioni regionali e nazionali in grado di tradurre in pratica gli accordi internazionali. Una risposta efficace e tempestiva alla sfida globale del cambiamento climatico deve essere necessariamente multilaterale per garantire che le soluzioni siano condivise e attuate a livello globale.

Sono stati questi i temi al centro del sesto incontro della serie @Youth4ClimateLive che si è tenuto mercoledì 18 novembre 2020 alle ore 16 (ora italiana).

Le Nazioni Unite
Quest'anno la commemorazione del Settantacinquesimo anniversario delle Nazioni Unite ci ricorda che il multilateralismo non è un'opzione ma una necessità, se vogliamo un mondo più equo e più sostenibile. Le Nazioni Unite lavorano per sensibilizzare la politica e l’economica ai massimi livelli, per promuovere l'azione per il clima. In particolare, agenzie come l’UNFCCC e l’UNDP sostengono gli sforzi nazionali aiutando i paesi membri e gli altri attori a rafforzare i rispettivi impegni.

Il livello di ambizione della politica nazionale rimane fondamentale per gli sforzi globali per affrontare il cambiamento climatico. Mentre il Protocollo di Kyoto si poneva degli obiettivi di mitigazione nazionali, l'Accordo di Parigi richiede la presentazione di Contributi nazionali, i cosiddetti Nationally Determined Contributions (NDC). Come messo in luce dall'IPCC, dalla prima fase di NDC non è emersa la strada in grado di impedire che le temperature globali non superino 1,5°C. Per questo è necessario rafforzare gli NDC già nel 2020 se si vuole garantire la possibilità di raggiungere gli obiettivi a lungo termine stabiliti nell'Accordo di Parigi.

Il settore privato
Sebbene i governi abbiano un ruolo importante da svolgere nell'affrontare il cambiamento climatico, anche il settore privato deve essere un partner forte nell'azione per il clima. Sempre più aziende, organizzazioni finanziarie e compagnie assicurative stanno intensificando le loro azioni per ridurre le loro emissioni e l'impronta ambientale e per aumentare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili, svolgendo quindi un ruolo chiave verso un sistema finanziario green. Ad esempio, molte aziende, che rappresentano oltre 3,6 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato, sono già impegnate verso obiettivi identificati dalla scienza, in linea con la limitazione dell'aumento della temperatura globale a 1,5°C in modo da dare il loro contributo nel limitare i peggiori impatti del clima.

Race To Zero
Il webinar di novembre si è svolto anche nell’ambito del programma della campagna Race To Zero, presieduta da Cile e Regno Unito, che fornisce una piattaforma globale senza precedenti per garantire un'ulteriore mobilitazione da parte di imprese, città, regioni e investitori che si impegnano a raggiungere le emissioni nette di carbonio zero entro il 2050 al più tardi.

Il webinar
Il webinar ha trattato i modi in cui è possibile:

• accelerare i processi di trasformazione verso un mondo resiliente e a zero emissioni;
• enfatizzare la necessità che i governi fissino obiettivi più alti per i Contributi nazionali previsti dall'Accordo di Parigi;
• conoscere l’impegno del settore privato nel mitigare le emissioni di gas serra e nell’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.

Il contributo dei giovani
Durante il webinar tre giovani speaker hanno parlato di come:

• l'azione multilaterale possa contribuire a raggiungere efficacemente gli obiettivi dell'Accordo di Parigi;
• condividere la propria esperienza anche rispetto all’elaborazione dei Contributi determinati a livello nazionale;
• discutere come il settore privato si possa impegnare in molteplici azioni per il clima e quale ruolo sia possibile per i giovani in questo campo anche alla luce dei risultati raggiunti dalla campagna Race to Zero.
 

Partecipanti
António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite (videomessaggio);
Sergio Costa, Ministro dell'Ambiente per il Territorio e il Mare, Italia;
Halla Tómasdóttir, amministratore delegato, B Team.
 

Giovani speaker
Nisreen Elsaim, Sudan, membro del Consiglio consultivo per la gioventù del Segretario generale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e presidente della Sudan Youth Organization on Climate Change;
Maximo Mazzocco, Argentina, giovane leader dell'iniziativa UNDP-Samsung Generation17, fondatore e presidente di Eco House, un'organizzazione non profit che rappresenta il maggior numero di volontari ambientali in Argentina.
Luisa-Marie Neubauer, politica e attivista tedesca per la protezione del clima. In Germania è una delle principali organizzatrici dello sciopero scolastico "Fridays for Future" ispirato a Greta Thunberg. Neubauer fa parte del partito tedesco dei Verdi Bündnis 90 / Die Grünen, ed è coinvolta in varie organizzazioni in cui lavora, tra le altre cose, per la giustizia tra generazioni e contro la povertà globale.
 

Moderatori
Salina Abraham, presidente uscente dell’International Forestry Students' Association;
Ahmed Badr, scrittore, artista multimediale, imprenditore sociale, Fondatore di Narratio ed ex rifugiato iracheno.
 

Concorso “Disegna il clima”
Per chi ha tra i 15 e i 29 anni è possibile partecipare al concorso “Disegna il clima” presentando la propria sintesi dei messaggi principali di uno degli episodi.

Tutte le informazioni sono disponibili qui:
https://www.reachnotpreach.com/sumitup
https://www.minambiente.it/notizie/disegna-il-clima-con-la-tua-creativita-partecipi-all-incontro-mondiale-dei-giovani-milano

La campagna Race to Zero: https://racetozero.unfccc.int

Per rivedere gli incontri precedenti:
https://www.youtube.com/playlist?list=PL9R0MYGYsvktTHzxKY9KjGcKLIsqyjwyz

 

18 novembre 2020
Driving Ambition

 Evento virtuale

 Orario: 16:00-17:00 CEST - 10:00-11:00 am EDT 

 Tipologia: aperto a tutti 

 Format: dibattito, disponibile la traduzione in italiano

 Descrizione

Il webinar ha affrontato il tema di come aumentare l'ambizione sui cambiamenti climatici per raggiungere l'obiettivo dell'Accordo di Parigi di mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 °C sopra i livelli preindustriali.

All’evento hanno partecipato il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa e l’amministratore delegato di B Team, Halla Tómasdóttir. È stato inoltre trasmesso il video messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres.

Il seminario ha illustrato come la comunità internazionale, i governi e il settore privato possono:

• assicurare il cambiamento e le azioni necessarie per accelerare i processi di trasformazione per giungere ad un modo più resiliente e a
   zero emissioni;

• sottolineare l’esigenza dei governi di rafforzare i loro contributi previsti dall'Accordo di Parigi;

• affrontare l'impegno dei non‐Party stakeholder, in particolare il settore privato, per la mitigazione delle emissioni dei gas serra
   e/o per l'adattamento al cambiamento climatico.

Ai giovani speaker è stato chiesto di fornire i loro contributi sui temi sopra indicati e:

• esprimere le loro opinioni su come l'azione multilaterale può contribuire a raggiungere efficacemente gli obiettivi dell'Accordo di Parigi;

• condividere la propria esperienza nel guidare l'azione dei giovani per l'elaborazione dei contributi nazionali;

• raccontare gli esiti della Campagna "Race to Zero", descrivendo come il settore privato si sta impegnando in un maggior numero di azioni
  a favore del clima e quale ruolo possono i giovani ricoprire in questo contesto.

 

 Documenti: Concept note

SPEAKERS

Moderatori

Salina Abraham
Presidente uscente dell’International Forestry Students' Association e precedente coordinatrice dell'iniziativa Giovani nei Paesaggi.

Ahmed Badr
Scrittore, artista multimediale, imprenditore sociale, Fondatore di Narratio ed ex rifugiato iracheno che lavora all'intersezione tra la creatività, lo spostamento e l'emancipazione giovanile.

Speaker di Alto Livello

Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente.
Ha illustrato l'impegno europeo a favore del clima e gli appuntamenti del 2021, con particolare enfasi sull'evento giovani di Milano 2021.

Halla Tómasdóttir, Amministratore delegato B Team.
Ha illustrato l'azione svolta dal settore privato per sostenere la lotta al cambiamento climatico.

Messaggi video

António Guterres,Segretario generale delle Nazioni Unite.
Ha illustrato la strategia dell'ONU a favore della lotta al cambiamento climatico.
 

Giovani speaker

Màximo Mazzocco (Argentina)
Membro del Consiglio consultivo per la gioventù del Segretario generale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e presidente della Sudan Youth Organization on Climate Change.
Sophia Kianni (Stati Uniti)
Giovane leader dell'iniziativa UNDP-Samsung Generation17, fondatore e presidente di Eco House, un'organizzazione non profit che rappresenta il maggior numero di volontari ambientali in Argentina.