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Driving Youth Action. Facciamo il punto - La sintesi per partecipare a “Disegna il clima”

Il terzo incontro (online) di #Youth4ClimateLive si è svolto il 28 agosto 2020. Nello spirito della Giornata internazionale della gioventù 2020, l'Inviata del Segretario Generale delle Nazioni Unite per i giovani, Jayathma Wickramayake, è intervenuta per ascoltare i giovani impegnati nell'azione globale per il clima e coinvolgerli in una discussione su come garantire che le loro richieste e idee vengano ascoltate al più alto livello, anche attraverso il Gruppo consultivo per i giovani sui cambiamenti climatici del Segretario generale delle Nazioni Unite.

Il webinar è iniziato con i videomessaggi (apparsi su @PreCop26ITA) di giovani di tutto il mondo, che hanno risposto alla domanda: "Come affronteresti la crisi climatica, se fossi il ministro dell'Ambiente del tuo paese?". Abbiamo ascoltato idee e progetti molto interessanti da parte dei giovani, come l'attuazione di un Green New Deal, dare priorità al rimboschimento e alle energie rinnovabili.

Il ministro italiano dell’Ambiente, Sergio Costa, ha affermato che: “Il più ampio coinvolgimento delle giovani generazioni nei processi decisionali sulle politiche climatiche non è solo un dovere per noi decisori politici, in ossequio ai principi di inclusività e di giustizia intergenerazionale sanciti anche dall’Accordo di Parigi. E’ una necessità, per ampliare gli orizzonti abbracciando sensibilità e visioni di chi erediterà la Terra sulla quale viviamo. Ed è un’opportunità, per recepire stimoli e idee innovativi”.

Per questo, l’Italia – ha osservato Costa – ha voluto che, nel partenariato con il Regno Unito per la COP26, si organizzasse per la prima volta nella storia un evento dedicato ai giovani in coincidenza con la PreCop, dal 28 al 30 settembre 2021, a Milano. Si riuniranno 400 giovani, idealmente due per ciascuno dei paesi della Convenzione sul Clima, secondo un equilibrio geografico e di genere, per dialogare con negoziatori e ministri e consentire di incidere sul processo negoziale del clima. Ci sarà una Nazione in più – ha detto Costa - la Nazione dei Giovani!

Nel 2019, durante il Summit sul Clima di New York, l’Italia ha aderito all’impegno Kwon Gesh, cioè la “promessa solenne” di coinvolgere i giovani nelle politiche ambientali – ha ricordato Costa – e con il Ministro dell’Educazione è stato promosso l’inserimento dell’educazione alla sostenibilità e al clima in tutte le scuole e si sta costruendo un comitato consultivo dei giovani che fornisca pareri al Ministero dell’Ambiente nell’azione per il clima e per lo sviluppo sostenibile.

Rachele Rizzo, coordinatrice della Sezione Giovani e Focal Point UNFCCC per l'Italian Climate Network, ha parlato della decisione del governo italiano di offrire ai giovani la possibilità di contribuire alla prossima COP26, convocando a Milano un mese prima un evento dedicato ai giovani e al dialogo tra giovani, società civile e governi. “In Italia - ha detto Rizzo - la notizia dell'evento Youth4Climate è stata ben accolta, perché sarà un ottimo ponte tra i giovani, le istituzioni nazionali e i processi internazionali di decision-making."

L’Italia – ha fatto presente Rizzo – è stato uno dei paesi che ha voluto inserire esplicitamente l'equità intergenerazionale nel preambolo dell'Accordo di Parigi e i rappresentanti del governo italiano hanno firmato un impegno per la partecipazione dei giovani nelle discussioni sull'azione per il clima. Rizzo ha anche apprezzato la decisione dell’Italia di includere lo sviluppo sostenibile nei programmi scolastici così da raggiungere direttamente i giovani e di collaborare con le organizzazioni giovanili come YOUNGO.

Ernest Gibson, del Gruppo consultivo per i giovani sui cambiamenti climatici del Segretario generale delle Nazioni Unite, ha sottolineato che l'impegno dei giovani è estremamente utile per le discussioni a tutti i livelli. Prendendo ad esempio il suo impegno di base, ha detto che "quando i giovani sono coinvolti e in modo significativo, il dibattito cambia completamente e viene riconosciuto il nesso tra le generazioni".

Gibson ha riconosciuto che il Gruppo consultivo per i giovani sui cambiamenti climatici del Segretario generale delle Nazioni Unite è il primo spazio di discussione, nel suo genere. “Abbiamo la capacità di adattarci e di cambiare come nessun'altra generazione è stata in grado di fare prima d'ora” – ha detto ancora Gibson. Il Gruppo è impegnato ad affrontare il confronto con il Segretario generale delle Nazioni Unite, sulla base di informazioni scientifiche.

Heeta Lakhani, YOUNGO Focal Point, ha ricordato il 2019 come un periodo record per l'attivismo giovanile su larga scala per il clima. Abbiamo visto un numero enorme di giovani provenienti da tutto il mondo protestare in piazza, discutere e prendere la parola per garantire che i giovani fossero presenti dove vengono prese le decisioni e per consentire loro di spingere i governi a fare di più. Anche se nel 2020 la pandemia COVID-19 ha cambiato i modi con cui i giovani rimangono attivi nello spazio climatico, Lakhani ha aggiunto che una delle principali richieste dei giovani è sempre stata l'inclusione, sottolineando quindi l'importanza di invitare i giovani - comprese le giovani donne, gli indigeni e le persone con disabilità - ai tavoli decisionali e ai processi di attuazione.

Lakhani ha invitato i giovani ad attivarsi in vista della COP 26, poiché c’è più tempo del solito per la preparazione e si possono utilizzare le piattaforme virtuali. Ha sottolineato l'urgenza unica di questo momento in cui ci troviamo, riconoscendo la gravità delle sue sfide ma anche la mobilitazione miracolosa che abbiamo visto da così tante generazioni diverse per guidare l'azione per il clima.

Infine, Jayathma Wickramayake, ha ribadito che il coinvolgimento dei giovani nel processo decisionale, a livello locale, è estremamente importante. Ha invitato i giovani di tutto il mondo a contribuire alla formulazione dei contributi nazionali (Nationally Determined Contributions) dei loro paesi, che devono essere presentati entro il 2020. Durante la fase di domande e risposta Wickramayake ha chiesto: 1) mandati istituzionali per avvicinare i giovani alla discussione; 2) la creazione di spazi per il dialogo intergenerazionale sul clima; 3) l'assegnazione di fondi specifici per l'impegno giovanile; 4) evitare feedback ripetitivi e dannosi che finiscono per dissuadere i giovani dalla partecipazione.

Come ha detto il ministro Costa nel suo videomessaggio: “L’immenso giacimento di energie positive e costruttive che voi rappresentate non può rimanere sotterraneo: deve emergere e dilagare per innalzare l’ambizione e vincere la sfida del cambiamento climatico!”

La registrazione completa dell’incontro di agosto è disponibile su: youth4climate.live

Per approfondire: https://www.minambiente.it/pagina/verso-la-cop26-conferenza-preparatoria-ed-evento-giovani-youth4climate-driving-ambition

Versione inglese: https://www.connect4climate.org/article/thelowdown-youth4climatelive-episode-3-driving-youth-action