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Il girotondo dei “nativi ambientali” per il futuro del Pianeta

 

di Gian Luca Galletti - Ministro dell'Ambiente

Lunedì a Expo abbiamo lanciato la nostra campagna di educazione ambientale, condotta assieme al Conai e ai consorzi di filiera. “Giro girotondo,salva il mondo, salva la terra, niente giù per terra”: di quel gioco sempre attuale dei bambini che consiste nel darsi la mano, comporre un cerchio e camminare, abbiamo cambiato solo le parole. E lo abbiamo fatto per trasmettere un messaggio ancora più forte e necessario: va chiusa una volta per tutte la stagione degli scempi, delle irresponsabilità e degli scaricabarile in campo ambientale, che hanno fatto enormi danni all'Italia. Ripartiamo allora dai giovani, rendendoli protagonisti di una sfida altissima che parte anche da un gesto quotidiano,quello del riciclo, per rispondere ai problemi di un Pianeta messo sempre più a rischio dalle colpe dei grandi.

Ho voluto che questa campagna si chiamasse “nativi ambientali”. Un’espressione che nasce da un dato di fatto: i giovani di oggi hanno una capacità di apprendimento straordinaria. Guardate come usano l'ipad o il computer. Sembra il loro mestiere da sempre. Ecco, con la stessa naturalezza dovranno essere in grado di fare la raccolta differenziata, di scegliere senza alcun dubbio la soluzione che rispetta l'ambiente in ogni momento della loro giornata.

L'educazione ambientale misura la civiltà di un Paese. E oggi sta cambiando tutto: l'Ambiente è percepito come elemento determinante nella vita dei cittadini. Guardiamo ad esempio ai dati sul riciclo, che dimostrano quanti passi in avanti siano stati fatti in molte realtà su un tema decisivo per la qualità della vita di ciascuno di noi, oltre che per l'economia. Il buon lavoro delle istituzioni, le leggi che facciamo funzionano però solo se affiancate a un profondo cambiamento culturale: vivere l'ambiente, il mondo che ci circonda come una responsabilità propria, da non delegare né scaricare a nessuno.

Da qui l’idea di una campagna di educazione ambientale, che vuole spiegare con parole ed immagini quanto può essere fondamentale gettare nel posto giusto ciò che abbiamo usato, perché possa rinascere a nuovo utilizzo e quindi far risparmiare risorse incredibili alla nostra società. E' la svolta dell'economia circolare, irrinunciabile per l'Italia e l'Europa. Questa novità si affiancherà alla grande novità contenuta nella “Buona Scuola”: tra qualche mese infatti, dal prossimo anno scolastico, arriverà tra i banchi l'educazione ambientale, declinata in tante materie diverse.

Ci rivolgiamo ai giovani, vera speranza per il futuro. Nei loro occhi c’è una fiducia e un entusiasmo che ci richiamano a una responsabilità: lasciare loro un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato.