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L5 - Razionalizzazione e modernizzazione dell’iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione rifiuti

 

L5 - Razionalizzazione e modernizzazione dell’iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione rifiuti

La linea di intervento mira a definire e condividere modelli standard per il rilascio delle autorizzazioni riferite agli impianti di gestione dei rifiuti, attraverso attività di studio e analisi dei contenuti della modulistica adottata dagli enti preposti e delle modalità di richiesta e di rilascio degli atti autorizzativi attualmente in uso (forma cartacea o digitalizzata).

Inoltre, per individuare le buone prassi, verranno analizzate le funzionalità dei portali che, ad oggi, forniscono il servizio autorizzativo on-line (funzionalità, volumi di utenze, documentazione preesistente). Tali attività di analisi saranno realizzate attraverso modalità desk, field e benchmarking. Per la sua implementazione si privilegerà la pratica del riuso, integrale o parziale, in forma gratuita, di eventuali software già sviluppati da altre amministrazioni, adattandoli alle esigenze delle realtà territoriali in cui troveranno applicazione.

A valle degli esiti dei primi approfondimenti i risultati verranno opportunamente condivisi con Regioni, Province, altri soggetti eventualmente delegati al rilascio delle autorizzazioni (quali, ad esempio, i Comuni), così da raccogliere input utili sia a perfezionare la modulistica prevista per i rilasci autorizzativi, sia per definire le funzionalità e gli strumenti da mettere a disposizione attraverso l’utilizzo di un sistema informatizzato (portale).

Risultati attesi

•  Rafforzamento della capacità amministrativa a livello regionale e provinciale nella gestione delle pratiche autorizzative.
•  Miglioramento della governance multilivello delle istituzioni coinvolte nel processo di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione rifiuti.

 

Notizie


Semplificazione e informatizzazione dei procedimenti di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione rifiuti: 2 incontri rivolti alle Regioni

 La LINEA L5 del progetto METTIAMOCI IN RIGA ha incontrato i responsabili regionali e provinciali delle autorizzazioni degli impianti di rifiuti in 2 momenti distinti.

Si sono svolti in 2 giornate i workshop di aggiornamento del progetto della Linea L5 destinati al confronto sulla ripartizione delle competenze e gli strumenti utilizzati per il rilascio delle autorizzazioni.

I workshop, avvenuti in modalità webinar, hanno permesso di incontrare il target delle Regioni, Province e Città Metropolitana del Centro Nord Italia (il 24 settembre) e successivamente il Centro Sud Italia ed Isole (il 30 settembre).

Obiettivo dei 2 incontri è stato in primis fornire un resoconto dello screening sulle pratiche in uso nelle diverse realtà incontrate sinora in occasione dei sopralluoghi, successivamente raccontare le novità in merito all’Autorizzazione ex art. 208 con la presentazione della struttura ad albero.

Molta attenzione da parte dei partecipanti ha raccolto la presentazione della Piattaforma REcer messa a confronto con la modulistica unificata: un destino in comune che promette di semplificare il lavoro delle Autorità Competenti e snellire i processi autorizzativi.

Presentazioni

 


SEMPLIFICAZIONE PER L’ITER AUTORIZZATIVO DEGLI IMPIANTI RIFIUTI: ANALISI E CONFRONTO A VENEZIA PER L’INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE

La LINEA L5 del progetto METTIAMOCI IN RIGA incontra a Palazzo Linetti i responsabili regionali e provinciali delle autorizzazioni degli impianti di rifiuti.

Si è svolto a Venezia, presso la sede della Regione Veneto, il terzo workshop della Linea L5 di Mettiamoci in Riga dedicato al confronto sulla ripartizione delle competenze e gli strumenti utilizzati per il rilascio delle autorizzazioni. L’incontro, aperto da Loris Tomiato, direttore della direzione Ambiente della Regione Veneto, ha posto l’accento sulla necessità di una sinergia tra Enti locali e Ministero dell’Ambiente per snellire il procedimento autorizzativo e convogliare nella piattaforma informatica, prossimo obiettivo della Linea L5, le buone pratiche messe in atto dalle Regioni.

Obiettivo di partenza del workshop era quello di fornire un aggiornamento sullo stato dell’arte delle attività effettuate dalla Linea: dalla disamina del quadro attuale sul territorio nazionale alla ripartizione delle competenze. Il dibattito successivo, al quale hanno preso parte Regione, Province e Arpav, ha costituito un momento concreto di confronto sugli strumenti attualmente impiegati per il rilascio delle autorizzazioni a livello locale.

Hanno animato il tavolo le testimonianze della città metropolitana di Venezia, con la presentazione della piattaforma metropolitana ambientale, a cura della Dott.ssa Pallotta, e l’esperienza realizzata sinora nell’ambito dei rifiuti dall’Albo Gestori Ambientali, con la partecipazione del Dott. Marco Casadei della Camera di Commercio di Venezia.

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DISCARICHE /  RIFIUTI: “METTIAMOCI IN RIGA” A ECOMONDO PER PROCEDURE PIU’ SEMPLICI

Il progetto del Ministero dell’Ambiente (linee L5 e L6) porta a Rimini esperienze e casi di studio. Il Sottosegretario all’Ambiente Morassut: “Importanti programmi per adeguare Pa di fronte ai danni ambientali”. Il Generale Vadalà presenta risultati e obiettivi Struttura Commissariale: “Bonificate o messe in sicurezza 42 discariche su 81. Agire sulla capacità amministrativa per non fermare iter”

Roma, 7 novembre – Procedure più semplici per la bonifica delle discariche abusive in infrazione e sulle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti. Il progetto “Mettiamoci in RIGA”, che si propone di migliorare la capacità di governance delle amministrazioni pubbliche in campo ambientale, porta ad “Ecomondo” obiettivi, risultati, esperienze e casi di studio su due temi al centro della rassegna internazionale di riferimento per la Green Economy italiana.

Due linee di intervento del progetto del Ministero dell’Ambiente, realizzato a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, hanno realizzato un appuntamento per affrontare due temi che, seppure da prospettive diverse, si rifanno all’obiettivo unico di risanamento e rilancio del territorio. La linea L5 di Mettiamoci in RIGA si occupa in particolare di razionalizzare e modernizzare l’iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti, mentre la linea 6 è quella che si propone la standardizzazione dei procedimenti per la messa in sicurezza permanente e bonifica di discariche abusive ai criteri dettati dalla Commissione Europea.

Il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, in apertura dei tre giorni di lavori, ha ricordato l’importanza dei “progetti operativi nazionali riguardanti la formazione, il miglioramento e adeguamento della pubblica amministrazione”. Questo perché, ha ricordato Morassut, “il territorio ci svela le dimensioni di un danno ambientale che spesso va oltre la nostra conoscenza e che va affrontato anche attraverso un’organizzazione efficiente della Pa”.

Nel corso del convegno il Commissario per la Bonifica delle Discariche Abusive, il Generale Giuseppe Vadalà, ha spiegato l’impegno della Struttura e ricordato i numeri dell’infrazione europea per cui l’Italia è condannata a pagare una sanzione pecuniaria. “Abbiamo già pagato all’Europa 265 milioni – ha ricordato Vadalà – ma oggi dai 42 milioni di euro a semestre siamo passati a 8,6 milioni. Delle 81 discariche finite in capo al Commissario – ha aggiunto Vadalà – ne sono state bonificate o messe in sicurezza 42 e ne rimangono quindi 39, che chiuderemo da cronoprogramma entro il 2022, salvo qualche sito più complesso”.

Il Commissario Vadalà ha inoltre ricordato la mole di reati compiuti sulle discariche contro l’amministrazione pubblica e segnalate all’autorità giudiziaria: tra queste irregolarità nelle gare d’appalto, episodi di truffe e corruzione, reati ambientali a partire dalla mancata bonifica, infiltrazioni criminali. La risposta, secondo il Commissario, arriva anche con “il miglioramento della capacità amministrativa”. Vadalà ha evocato i principi di prevenzione, trasparenza e concorrenza. “C’è un grande lavoro da fare: possiamo fare ogni riforma – ha concluso - ma se queste non camminano su Responsabili del Procedimento e Stazioni appaltanti performanti, lo Stato e le Regioni avranno difficoltà negli iter amministrativi”.

Nella seconda sessione del mattino la Linea 5 ha presentato alla platea presente i primi risultati conseguiti e gli obiettivi nell’ambito del Progetto: il focus dell’incontro è stato la presentazione della Linea 5, in particolare il racconto delle prospettive per l’ottimizzazione delle modalità di rilascio dei titoli autorizzativi degli impianti di trattamento dei rifiuti, tema che coinvolge direttamente Regioni ed imprese.

All’interno dell’incontro sono state messe a confronto le esperienze nazionali, regionali e del mondo delle imprese; un momento specifico della sessione è stato dedicato alla  disamina dei punti di forza e delle criticità che caratterizzano allo stato attuale gli iter autorizzativi nello scenario nazionale. 

Nella giornata di apertura è intervenuto inoltre Enrico Biscaglia, il Presidente e Amministratore delegato della Sogesid, Società in house del Ministero dell’Ambiente e Soggetto attuatore del progetto “Mettiamoci in RIGA”: “Nelle opere ambientali i ritardi e le lungaggini – ha detto Biscaglia - sono ormai una drammatica realtà. Aiutarsi e trovare soluzioni per vincere una sfida comune tra quanti ogni giorno combattono questa patologia è l’obiettivo di progetti come Mettiamoci in RIGA”. Gli obiettivi delle due linee sono stati esposti dal referente del Ministero Pierluigi Altomare, mentre il ruolo del Dicastero per la bonifica delle discariche abusive è stato evidenziato dalla dirigente Ilde Gaudiello, con un aggiornamento dello stato della procedura d’infrazione dopo nove semestralità dalla sentenza di condanna.

Nelle successive giornate le unità specialistiche di “Mettiamoci in RIGA” hanno portato all’attenzione della platea approcci, casi di studio e analisi delle normative di riferimento in grado di costituire elementi utili per le amministrazioni pubbliche destinatarie del progetto.

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