Tu sei qui

L6 - Standardizzazione dei procedimenti per la messa in sicurezza permanente/bonifica di discariche ai criteri dettati dalla Commissione Europea per la conclusione dei procedimenti nei casi non conformi alla direttiva sui rifiuti

 

L6 - Standardizzazione dei procedimenti per la messa in sicurezza permanente/bonifica di discariche ai criteri dettati dalla Commissione Europea per la conclusione dei procedimenti nei casi non conformi alla direttiva sui rifiuti

La linea di intervento prevede di supportare le Regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto) nelle attività di messa in sicurezza permanente/bonifica delle discariche in procedura d’infrazione, nonché di attivare azioni di prevenzione volte ad evitare l’apertura di ulteriori procedure d’infrazione in tema di gestione e chiusura delle discariche, garantendo il rispetto delle direttive europee di settore così come recepite nell’ordinamento giuridico nazionale.

Nella prima fase saranno attivate tutte le azioni utili ad adeguare le procedure per la chiusura dei procedimenti di bonifica richiesti dalla Commissione europea (screening dello stato dei procedimenti per ciascuna discarica in procedura di infrazione, raccolta e catalogazione di dati e informazioni, individuazione delle criticità e definizione di linee di azione comuni da adottare per risolvere procedimenti analoghi). Sulla base dei dati e delle informazioni raccolte per la positiva conclusione della procedura di infrazione, nella seconda fase saranno individuati casi studio e casi virtuosi di gestione delle discariche mediante apposita attività di indagine e ricerca da svolgersi anche attraverso questionari, per raccogliere tutte le informazioni relative agli eventi che hanno portato alla formazione, individuazione della discarica abusiva e relativa condanna.

Risultati attesi

•   Avvenuta messa in sicurezza/bonifica dei siti oggetto di infrazione.
•   Competenze rafforzate delle Amministrazioni responsabili della salvaguardia del territorio per la prevenzione della formazione di discariche abusive.

 

Eventi


Discariche: il 16 luglio si presenta prima stesura “linee guida” su procedimenti bonifica e messa in sicurezza

Seminario della linea L6 di “Mettiamoci in RIGA” con Sottosegretario Morassut e Commissario Vadalà

Roma, 7 luglio – Sarà discussa il 16 luglio, in modalità webinar, una prima stesura delle “linee guida” che servono a rendere standard per le Regioni e le Province Autonome i procedimenti di bonifica e messa in sicurezza delle discariche e dei siti di abbandono dei rifiuti. Nell’ambito del progetto “Mettiamoci in RIGA” del Ministero dell’Ambiente, nato per implementare la capacità di governance in campo ambientale, la linea di intervento L6 ha in atto da tempo una serie di affiancamenti alle strutture regionali, con l’obiettivo di ridurre eventuali criticità presenti nel contrastare il fenomeno, sempre attuale e diffuso in tutto il territorio nazionale.

Giovedì 16, su piattaforma multimediale “BlueJeans”, si svolgerà un seminario che tira le fila del lavoro fin qui svolto, inizialmente dedicato al supporto per la risoluzione del problema delle discariche abusive e il superamento della procedura d’infrazione causa C-196/13, poi allargatosi al supporto ad alcune Regioni italiane, con particolare attenzione ai fenomeni di abbandono incontrollato dei rifiuti, con specifici sopralluoghi sul campo e la redazione di uno studio approfondito sulla rifunzionalizzazione di aree che hanno ospitato una discarica o che sono state oggetto di abbandono di rifiuti. Saranno presenti ai lavori il sottosegretario all’Ambiente Roberto M

orassut, il Commissario Unico per la bonifica delle discariche abusive Generale Giuseppe Vadalà ,  il Capo Dipartimento DITEI del Ministero dell’Ambiente Mariano Grillo, il referente ministeriale di linea Pierluigi Altomare e il General Manager di Remtech Silvia Paparella.

Nell’occasione le unità tecniche specialistiche Sogesid, soggetto attuatore di Mettiamoci in RIGA, presenteranno le tematiche sviluppate nelle linee guida e nello specifico la ricostruzione storica della procedura di infrazione “Discarica abusive”, le procedure operative ed amministrative dei siti potenzialmente contaminati, la rigenerazione di siti di discarica nell’ottica dell’economia circolare e le fonti di finanziamento per porre in essere le attività.

 


“Mettiamoci in RIGA” a Ecomondo: workshop su discariche abusive e procedure autorizzative di impianti rifiuti
Punto sulle infrazioni con il Commissario Discariche Abusive Vadalà e il Coordinatore della Struttura Missione Massimo Condinanzi, analisi e stato dell'arte sul territorio nazionale in merito agli iter autorizzativi degli impianti di gestione dei rifiuti

Roma, 28 ottobre - Il Progetto “Mettiamoci In RIGA” del Ministero dell’Ambiente va a Ecomondo. Due linee di intervento si riuniscono in occasione della più nota rassegna nazionale dell’economia verde per organizzare un workshop integrato in tema di autorizzazioni agli impianti di gestione rifiuti e discariche abusive.

 Nelle mattinate del 6, 7 e 8 novembre, presso lo stand del ministero dell’Ambiente allestito alla Fiera di Rimini, si discuterà infatti di standardizzazione dei procedimenti di messa in sicurezza permanente e bonifica delle discariche oggetto di infrazione europea (linea L6) e di razionalizzazione dell’iter di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti (linea L5). Il Generale Giuseppe Vadalà, Commissario Straordinario per la bonifica delle discariche abusive per le quali l’Italia è sanzionata dalla Commissione Europea, interverrà nella prima giornata, mercoledì 6 novembre, in una sessione di lavori dedicata alla situazione dei siti in infrazione dopo nove semestralità dalla seconda sentenza di condanna contro il nostro Paese e alle prospettive future, in cui si inquadra l’impegno per procedimenti standardizzati che consentano un iter più semplice alla messa a norma dei siti. Sullo stato dell’arte riferirà Massimo Condinanzi,

Coordinatore della Struttura di Missione per la risoluzione delle Procedure di Infrazione, presso il Dipartimento per le Politiche europee (DPE) della Presidenza del Consiglio. Il dibattito, cui partecipano rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, verrà preceduto dai saluti istituzionali del Presidente e Amministratore delegato della Sogesid (Soggetto Attuatore di “Mettiamoci in RIGA”) Enrico Biscaglia e da Francesco Arcangelo Violo (Consiglio Nazionale dei Geologi).

Si entrerà poi nella seconda sessione, riguardante le “prospettive per l’ottimizzazione delle modalità di rilascio dei titoli autorizzativi degli impianti di trattamento dei rifiuti”, nella quale si metteranno a confronto esperienze nazionali, regionali e del mondo delle imprese, con una disamina dei punti di forza e delle criticità che caratterizzano gli iter autorizzativi nello scenario nazionale.  Le linee 5 e 6 porteranno a Ecomondo i primi risultati fin qui conseguiti e gli obiettivi nell’ambito del Progetto, facendo emergere nei successivi due giorni casi di studio e approcci operativi.

Progetto a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, “Mettiamoci in RIGA” nasce dall’idea del Ministero dell’Ambiente, in linea con gli obiettivi europei, di incrementare la governance multilivello di Regioni e Province Autonome. Il progetto si compone di nove linee e di iniziative che fino al 2023 lavoreranno per promuovere strumenti e metodologie in grado di superare le diversità di approcci e le frammentazioni oggi esistenti nelle diverse realtà amministrative nazionali.

SCARICA IL PROGRAMMA

 

Archivio Eventi

 

 

Notizie


DISCARICHE /  RIFIUTI: “METTIAMOCI IN RIGA” A ECOMONDO PER PROCEDURE PIU’ SEMPLICI

Il progetto del Ministero dell’Ambiente (linee L5 e L6) porta a Rimini esperienze e casi di studio. Il Sottosegretario all’Ambiente Morassut: “Importanti programmi per adeguare Pa di fronte ai danni ambientali”. Il Generale Vadalà presenta risultati e obiettivi Struttura Commissariale: “Bonificate o messe in sicurezza 42 discariche su 81. Agire sulla capacità amministrativa per non fermare iter”

Roma, 7 novembre – Procedure più semplici per la bonifica delle discariche abusive in infrazione e sulle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti. Il progetto “Mettiamoci in RIGA”, che si propone di migliorare la capacità di governance delle amministrazioni pubbliche in campo ambientale, porta ad “Ecomondo” obiettivi, risultati, esperienze e casi di studio su due temi al centro della rassegna internazionale di riferimento per la Green Economy italiana.

Due linee di intervento del progetto del Ministero dell’Ambiente, realizzato a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, hanno realizzato un appuntamento per affrontare due temi che, seppure da prospettive diverse, si rifanno all’obiettivo unico di risanamento e rilancio del territorio. La linea L5 di Mettiamoci in RIGA si occupa in particolare di razionalizzare e modernizzare l’iter procedurale per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti, mentre la linea 6 è quella che si propone la standardizzazione dei procedimenti per la messa in sicurezza permanente e bonifica di discariche abusive ai criteri dettati dalla Commissione Europea.

Il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, in apertura dei tre giorni di lavori, ha ricordato l’importanza dei “progetti operativi nazionali riguardanti la formazione, il miglioramento e adeguamento della pubblica amministrazione”. Questo perché, ha ricordato Morassut, “il territorio ci svela le dimensioni di un danno ambientale che spesso va oltre la nostra conoscenza e che va affrontato anche attraverso un’organizzazione efficiente della Pa”.

Nel corso del convegno il Commissario per la Bonifica delle Discariche Abusive, il Generale Giuseppe Vadalà, ha spiegato l’impegno della Struttura e ricordato i numeri dell’infrazione europea per cui l’Italia è condannata a pagare una sanzione pecuniaria. “Abbiamo già pagato all’Europa 265 milioni – ha ricordato Vadalà – ma oggi dai 42 milioni di euro a semestre siamo passati a 8,6 milioni. Delle 81 discariche finite in capo al Commissario – ha aggiunto Vadalà – ne sono state bonificate o messe in sicurezza 42 e ne rimangono quindi 39, che chiuderemo da cronoprogramma entro il 2022, salvo qualche sito più complesso”.

Il Commissario Vadalà ha inoltre ricordato la mole di reati compiuti sulle discariche contro l’amministrazione pubblica e segnalate all’autorità giudiziaria: tra queste irregolarità nelle gare d’appalto, episodi di truffe e corruzione, reati ambientali a partire dalla mancata bonifica, infiltrazioni criminali. La risposta, secondo il Commissario, arriva anche con “il miglioramento della capacità amministrativa”. Vadalà ha evocato i principi di prevenzione, trasparenza e concorrenza. “C’è un grande lavoro da fare: possiamo fare ogni riforma – ha concluso - ma se queste non camminano su Responsabili del Procedimento e Stazioni appaltanti performanti, lo Stato e le Regioni avranno difficoltà negli iter amministrativi”.

Nella seconda sessione del mattino la Linea 5 ha presentato alla platea presente i primi risultati conseguiti e gli obiettivi nell’ambito del Progetto: il focus dell’incontro è stato la presentazione della Linea 5, in particolare il racconto delle prospettive per l’ottimizzazione delle modalità di rilascio dei titoli autorizzativi degli impianti di trattamento dei rifiuti, tema che coinvolge direttamente Regioni ed imprese.

All’interno dell’incontro sono state messe a confronto le esperienze nazionali, regionali e del mondo delle imprese; un momento specifico della sessione è stato dedicato alla  disamina dei punti di forza e delle criticità che caratterizzano allo stato attuale gli iter autorizzativi nello scenario nazionale. 

Nella giornata di apertura è intervenuto inoltre Enrico Biscaglia, il Presidente e Amministratore delegato della Sogesid, Società in house del Ministero dell’Ambiente e Soggetto attuatore del progetto “Mettiamoci in RIGA”: “Nelle opere ambientali i ritardi e le lungaggini – ha detto Biscaglia - sono ormai una drammatica realtà. Aiutarsi e trovare soluzioni per vincere una sfida comune tra quanti ogni giorno combattono questa patologia è l’obiettivo di progetti come Mettiamoci in RIGA”. Gli obiettivi delle due linee sono stati esposti dal referente del Ministero Pierluigi Altomare, mentre il ruolo del Dicastero per la bonifica delle discariche abusive è stato evidenziato dalla dirigente Ilde Gaudiello, con un aggiornamento dello stato della procedura d’infrazione dopo nove semestralità dalla sentenza di condanna.

Nelle successive giornate le unità specialistiche di “Mettiamoci in RIGA” hanno portato all’attenzione della platea approcci, casi di studio e analisi delle normative di riferimento in grado di costituire elementi utili per le amministrazioni pubbliche destinatarie del progetto.

Galleria fotografica

 


Discariche Abusive: workshop “Mettiamoci in RIGA” approfondisce aspetti tecnico-giuridici

L’attività di bonifica delle discariche abusive oggetto di infrazione comunitaria vista nei suoi complessi aspetti giuridici: il 16 e 17 ottobre al Ministero dell’Ambiente si è tenuto un workshop nell’ambito del progetto “Mettiamoci in RIGA” dal titolo “La bonifica delle discariche abusive: normativa tecnica e codice degli appalti”. Realizzato a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, “Mettiamoci in RIGA” si propone di incrementare la capacità decisionale delle PA in campo ambientale, attraverso un’attività di affiancamento e confronto con le amministrazioni locali.

La linea 6 del Progetto, che lavora alla standardizzazione dei procedimenti per la messa in sicurezza permanente e bonifica delle discariche rispetto ai criteri dettati dalla Commissione europea, ha messo a confronto giuristi e tecnici per analizzare tutte le fasi procedimentali.

La prima giornata ha visto la partecipazione della Struttura commissariale per la bonifica delle Discariche Abusive guidata dal Generale Giuseppe Vadalà: l’ufficio del Commissario ha affrontato il tema del ruolo delle stazioni appaltanti e dei Responsabili del Procedimento alla luce del nuovo codice degli appalti. Sono stati successivamente esposti alcuni casi di studio e svolto un approfondimento sulla responsabilità della Pubblica Amministrazione nel procedimento di bonifica.

La seconda sessione è stata invece incentrata sull’approfondimento giuridico, attraverso il contributo di unità tecniche Sogesid del progetto “Mettiamoci in RIGA” e professionisti della Società “in house” del Ministero. Tra i temi trattati, il ruolo del RUP nella fase preliminare e in quella della progettazione, la procedura di affidamento dalla determina di spesa fino all’aggiudicazione, la fase esecutiva dell’intervento (dalla consegna al collaudo), un approfondimento sul nuovo decreto Sblocca Cantieri, la modifica dei contratti e le riserve dell’appaltatore, la gestione del contenzioso attraverso la definizione delle controversie nella fase di esecuzione.

Presentazioni