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La Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile - Il processo di definizione

Il processo di definizione della SNSvS è iniziato nel 2016 con l’elaborazione del “Posizionamento dell’Italia rispetto all’Agenda 2030”. Su tale base, sono stati identificati i principali elementi di forza e di debolezza, al fine di individuare le opportunità e le sfide per uno sviluppo del paese più sostenibile. Il testo della SNSvS è stato irrobustito a partire da tali elementi, anche attraverso un lungo e complesso percorso di consultazioni multilivello. Le istituzioni centrali e regionali, il mondo della ricerca e la società civile hanno dunque attivamente fornito il proprio contributo alla definizione dei contenuti lungo l’intero percorso.

La definizione della Strategia ha visto, dunque, il coinvolgimento di tutti gli attori interessati in modo trasversale e in tutte le fasi del processo. Il confronto con le amministrazioni centrali e regionali, fino all’approvazione della SNSvS, è stato funzionale alla costruzione di un documento condiviso al quale tutti gli attori hanno partecipato con il proprio contributo specifico nella definizione della struttura, nell’individuazione delle scelte strategiche e nella definizione degli obiettivi e dei preliminari strumenti di attuazione.

Le Regioni, in particolare, attraverso la Conferenza Stato Regioni, hanno contribuito al progressivo consolidamento del documento.

Anche gli enti di ricerca (CNR, ISPRA, ENEA, ISTAT), Università e Associazioni Scientifiche, sono stati coinvolti a partire dall’autunno 2016. In particolare, hanno fornito contributi per il consolidamento degli indicatori contenuti nell’analisi di contesto (il cosiddetto «Posizionamento»), anche in funzione del sistema di valutazione e monitoraggio. La società civile è stata coinvolta sin dalla fase di avvio, al fine di promuovere un approccio bottom up, finalizzato a raccogliere istanze e contributi che riguardassero sia le priorità da affrontare, sia la visione di lungo periodo da costruire. Già dal 2016 sono stati istituiti tavoli di lavoro che hanno coinvolto più di 200 organizzazioni non governative. A marzo 2017 è stata presentata la prima proposta di SNSvS in un incontro pubblico con la società civile e in un evento dedicato, durante il FORUM PA.

La SNSvS assegna alle istituzioni e alla società civile un ruolo preciso nel suo percorso attuativo sino al 2030. Secondo il mandato della L.221/2015, la Presidenza del Consiglio dei Ministri coordina l’attuazione della SNSvS, con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente, per la dimensione interna, e del Ministero degli Affari Esteri, per la dimensione esterna. Con DPCM del luglio 2019 è stata istituita a tal fine la Cabina di Regia “Benessere Italia”.

La Delibera CIPE 108/2017 assegna inoltre al Ministero dell’Ambiente il compito di relazionare annualmente circa l’attuazione della SNSvS e di provvedere alla revisione triennale della stessa.