Mettiamoci in RIGA: Campania, Puglia e Sicilia coinvolte sulla replicazione delle buone pratiche

Linea LQS del progetto del Ministero dell’Ambiente conclude ciclo Seminari pluriregionali

Roma, 16 dicembre – Si conclude con il coinvolgimento di altre tre Regioni il ciclo dei seminari pluriregionali realizzati nel 2019 dalla Linea di intervento LQS del progetto “Mettiamoci in RIGA” per valorizzare le buone pratiche per l’Ambiente e il Clima: anche Campania, Puglia e Sicilia entrano nella lista delle amministrazioni regionali coinvolte nelle attività del progetto del Ministero dell’Ambiente, rivolta alla replicazione in diversi contesti territoriali delle esperienze di “good Governance” in campo ambientale e del clima contenute nella Piattaforma delle Conoscenze (www.pdc.minambiente.it).

Giovedì 12 dicembre a Roma (hotel Turner), sono stati portati all’attenzione delle tre amministrazioni otto progetti sviluppati su temi che vanno dai rifiuti all’acqua e al suolo, dalla natura e biodiversità all’energia e al clima. L'obiettivo di questa prima fase, come ha ricordato la dirigente del Ministero responsabile del progetto Giusy Lombardi, e’ mostrare le eccellenze sviluppate nel tempo sul territorio e cercare soluzioni comuni con le Regioni per replicarle. La fase successiva potrà dunque essere la realizzazione di visite di studio mirate ai progetti di interesse. 

Le esperienze mostrate alle Regioni sono state LIFE“Coast Best” sul dragaggio dei sedimenti nei piccoli porti, “RICOPRI” per salvaguardare le praterie aride, UNIZEO (riduzione inquinamento da azoto), WASTELESS IN CHIANTI (azioni di riduzione dei rifiuti) CErtus (misure per l’efficienza energetica degli edifici esistenti), il progetto ECOREMED per la bonifica dei suoli agricoli contaminati, RE MIDA (trattamento delle emissioni dei gas residuali nelle discariche a stadi di vita avanzati) e “RainBO” riguardante la prevenzione di fenomeni di precipitazione estrema. 

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Clima: Molise approfondisce progetto ACT ad Ancona
Nuova visita di studio del progetto Mettiamoci in RIGA, linea LQS, incentrata sull’adattamento ai cambiamenti climatici nel comune marchigiano

Roma, 9 dicembre – Una visita di studio nella città di Ancona e nel Parco del Conero per conoscere alcune delle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici del progetto Life ACT:  la linea LQS di “Mettiamoci in RIGA”, rivolta alla disseminazione delle buone pratiche per l’Ambiente e il Clima presenti nella “Piattaforma delle Conoscenze”, porta la Regione Molise nel capoluogo marchigiano per conoscere uno dei progetti nell’ambito del macrotema “Clima”.

In tre comuni affacciati sul Mar Mediterraneo (Bullas in Spagna, Patrasso in Grecia e appunto Ancona), Life ACT ha sviluppato le Strategie locali di adattamento, composte da azioni di “good governance” sfociate poi in attività sul territorio. In particolare, i funzionari del Molise hanno approfondito le modalità di sviluppo del Piano di adattamento, caratterizzato da un ampio processo partecipativo di tutti gli stakeholder, attraverso la visita di interventi rilevanti quali il monitoraggio della frana nel comune capoluogo avvenuta nel 1982 e la rinaturalizzazione del lago Grande di Portonovo. Nel corso della visita di studio sono state approfondite le modalità con cui l’amministrazione ha affrontato le criticità derivanti dai fenomeni franosi ed erosivi, cogliendo al contempo l’opportunità di riqualificare l’area fronte mare e aumentare la resilienza in città.

Il progetto Mettiamoci in RIGA, realizzato dal Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, ha destinato una sua linea d’intervento specifica e trasversale proprio a valorizzare le buone pratiche per l’Ambiente e il Clima contenute nella “Piattaforma delle Conoscenze”, perché possano diventare patrimonio di altre Regioni e Province Autonome.

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Natura: Emilia Romagna, Lazio e Lombardia guardano a buone pratiche di Life RICOPRI

Roma, 5 dicembre - Le Regioni Emilia Romagna, Lazio e Lombardia guardano alle esperienze del progetto RICOPRI per la salvaguardia delle praterie aride. Il 3 dicembre scorso la visita di studio della linea LQS del Progetto “Mettiamoci in RIGA”, realizzato dal Ministero dell’Ambiente, ha portato i rappresentanti delle tre amministrazioni regionali sulle ZSC Monti Ruffi e Monte Guadagnolo ricadenti nell’area territoriale della Città Metropolitana di Roma, per conoscere le potenzialità del progetto finanziato con il programma LIFE e inserito nella “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it).

Sono i “Piani di Pascolamento” il cuore del progetto RICOPRI, spiegato nel dettaglio dai responsabili del progetto della Città metropolitana di Roma. RICOPRI ha interessato, oltre alle località ricomprese nei territori di Capranica Prenestina e Cerreto Laziale in cui si è realizzata la visita di studio, anche le “Dolomiti di Pietrapertosa” in Basilicata. I Piani si compongono di un insieme di azioni, oggetto della visita di studio sul campo: la ristrutturazione dei fontanili per l’abbeveramento degli animali, la realizzazione di quadrati permanenti per il monitoraggio delle praterie, l’eradicazione di specie aliene e la rimozione di arbusti aggressivi verso la ricca biodiversità delle praterie aride, altre misure di ingegneria naturalistica per favorire il pascolo e di ricerca per monitorare l’andamento della flora e della fauna del territorio. Le azioni sono state realizzate attraverso il confronto con le comunità locali e gli allevatori.

La visita di studio “LIFE Ricopri” fa seguito al seminario pluriregionale di Bologna del 18 ottobre scorso, nel quale le Regioni hanno mostrato attenzione verso alcune buone pratiche – in questo caso per l’area tematica “Natura e Biodiversità” - esposte dal Ministero dell’Ambiente e dai referenti dei progetti, con l’obiettivo di poterle replicare sui territori di competenza. La linea LQS del progetto “Mettiamoci in RIGA”, a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, ha come obiettivo proprio la disseminazione delle migliori pratiche già divenute realtà attraverso un efficiente utilizzo dei fondi comunitari nell’ambito dei programmi europei di riferimento per l’Ambiente.

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Ambiente: Abruzzo, Molise e Sardegna guardano a progetto Cent.Oli.Med su oliveti secolari
Visita di studio del progetto “Mettiamoci in RIGA” al CIHEAM di Bari e nella riserva di Torre Guaceto

Roma, 31 ottobre - Conservare gli oliveti secolari come memoria e valore del territorio: il progetto Cent.Oli.Med, realizzato nell’ambito del programma LIFE, è stato al centro della visita di studio organizzata dal Ministero dell'Ambiente nell’ambito di “Mettiamoci in RIGA”, progetto a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 che vuole migliorare la governance multilivello delle pubbliche amministrazioni in campo ambientale. Rappresentanti delle amministrazioni regionali di Abruzzo, Molise e Sardegna sono arrivate il 29 e 30 ottobre scorsi in Puglia per approfondire modelli di gestione e governance degli uliveti monumentali e plurisecolari mediterranei.
L’obiettivo della linea LQS del progetto è favorire la disseminazione e la replicazione delle buone pratiche contenute nella Piattaforma delle Conoscenze (pdc.minambiente.it) su tutto il territorio nazionale. Tra queste le buone pratiche del progetto Cent.Oli.Med , realizzato in diverse aree della Puglia, dal Gargano al Salento, e sull’isola di Creta, con un obiettivo comune: creare un sistema sostenibile di governo di questo tipico patrimonio naturale, attraverso la realizzazione di una serie di azioni integrate.

Al CIHEAM Bari, i rappresentanti del Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei e i responsabili della Riserva naturale statale di Torre Guaceto hanno approfondito i principali  aspetti del progetto Cent.Oli.Med: il miglioramento della biodiversità attraverso interventi di rinaturalizzazione, la definizione e l'applicazione di Linee Guida per la gestione sostenibile degli oliveti, lo sviluppo di un Piano di valorizzazione socio-economica e ambientale di questi arbusti secolari. Nella successiva visita in campo presso la Riserva naturale Statale di Torre Guaceto, sono stati mostrati alle tre Regioni alcuni risultati tangibili: gli interventi di piantumazione di migliaia di siepi e arbusti autoctoni, le attività di costruzione e ripristino di muretti a secco.

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Mettiamoci in RIGA: terzo seminario pluriregionale LQS realizzato a Bologna, già 12 amministrazioni coinvolte
Proposti a Emilia-Romagna, Marche, Lombardia e Provincia di Bolzano nove progetti contenuti nella “Piattaforma delle Conoscenze”

Roma, 21 ottobre – Terzo seminario pluriregionale della linea d’intervento LQS del progetto “Mettiamoci in RIGA”, che ha l’obiettivo di disseminare le buone pratiche per l’Ambiente e il Clima, e favorirne la replicazione. Il 18 ottobre a Bologna, nella sede della Regione, il Ministero dell’Ambiente ha chiamato al confronto Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Provincia Autonoma di Bolzano: nove i progetti presentati, sui macrotemi “Acqua”, “Suolo”, “Clima”, “Natura e Biodiversità”. La dirigente del Ministero Giusy Lombardi (Direzione Sviluppo Sostenibile), nell’introdurre i lavori assieme alla rappresentante della Regione Monica Guida, ha evidenziato che ad oggi tra le 21 amministrazioni, tra Regioni e Province Autonome, coinvolte dalla LQS 12 sono quelle che hanno partecipato attivamente ai  seminari e alle “study visit” per conoscere sul campo i progetti. La dirigente referente del progetto si è, inoltre, soffermata sull’importanza di replicare buoni esempi di governance ambientale, anche a fronte della centralità dell’ambiente nella nuova programmazione comunitaria, che tra i suoi obiettivi di policy si propone “un’Europa più verde e a basse emissioni di carbonio”. 

A Bologna sono state presentati alle tre Regioni e alla Provincia di Bolzano progetti già realizzati con successo in altri contesti. RICOPRI, LIFE PRATERIE, LIFE STRADE ed EX-TRA affrontano sotto diversi aspetti il tema Natura e Biodiversità:  la tutela dei pascoli e delle praterie, argomento di interesse per la Regione Lombardia, la prevenzione delle collisioni della fauna con i veicoli sulle strade e la conservazione dei grandi carnivori. Sul tema della gestione della risorsa acqua sono stati invece proposti WARBO, TRUST e INHABIT. L’agricoltura conservativa è il tema centrale della pratica HELPSOIL, mentre Life DERRIS ha affrontato il tema dell’impatto dei disastri climatici sulle aziende e dunque la necessità di investire nella prevenzione del rischio. Due ‘rapporteur’ incaricati dalle sessioni tematiche hanno presentato, in conclusione dei lavori, alcuni elementi di interesse emersi dalle amministrazioni.

Il prossimo appuntamento della linea d’intervento LQS “Mettiamoci in RIGA”, progetto a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 con Sogesid soggetto attuatore, sarà una nuova visita di studio, il prossimo 29 ottobre in Puglia, per conoscere da vicino il progetto Life CENT.OLI.MED, rivolto alla conservazione e valorizzazione degli oliveti secolari quali aree agricole ad elevato valore naturale.

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Sessione plenaria

Sessioni parallele

SESSIONE 1: Buone pratiche delle aree tematiche “Acqua” e “Clima”

SESSIONE 2: Buone pratiche dell’area tematica “Natura e Biodiversità”

SESSIONE PLENARIA

 

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“Mettiamoci in RIGA” va in Provincia di Trento: l’esperienza LIFE+TEN per quattro Regioni
Lazio, Abruzzo, a Toscana e Sardegna nel territorio trentino per conoscere le Reti di Riserve

Trento, 17 ottobre - Quattro Regioni nella Provincia di Trento per conoscere il progetto LIFE+TEN. Il Ministero dell’Ambiente ha scelto di valorizzare, attraverso il progetto Mettiamoci in RIGA (Linea LQS), quanto fin qui realizzato nel territorio trentino, perché possa essere replicato in altre realtà nazionali. Alla visita di studio, realizzata il 16 ottobre, hanno partecipato rappresentanti delle Regioni Lazio, Toscana, Sardegna e Abruzzo, tutti interessati a varie pratiche promosse attraverso il progetto “Trentino Ecological Network”.

Ministero e Regioni hanno fatto tappa a Brentonico per approfondire con i rappresentanti della Provincia di Trento tutti gli aspetti prioritari del progetto TEN: il sistema delle aree protette e le 11 Reti di Riserve realizzate, la banca dati faunistico-floristica, il web-Gis per la consultazione online del database, più in generale gli obiettivi e i risultati di una nuova gestione della natura basata sui principi di sussidiarieta’ responsabile, partecipazione e integrazione delle politiche di conservazione e sviluppo sostenibile locale.

La “study visit” si è poi spostata sul campo, con la visita alle radure ricche di specie del Parco Naturale Locale “Monte Baldo”, alla rete di riserve Bondone, a quella “Alta Val Cembra - Avisio” a Grumes, dove si sono avviate le azioni per il recupero dei castagneti e la tutela dell’ululone dal ventre giallo. Ideato dal Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, con Sogesid quale Soggetto Attuatore, il progetto “Mettiamoci in RIGA” nasce dalla necessita di incrementare la governance multilivello delle amministrazioni in campo ambientale.  La linea d’intervento LQS ha in particolare l’obiettivo di promuovere la disseminazione delle buone pratiche per l’Ambiente e il Clima attraverso la replicazione degli oltre 130 progetti già realizzati in diversi contesti nazionali su otto macro temi ambientali e contenuti nella Piattaforma delle Conoscenze (pdc.minambiente.it).

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Biodiversità: quattro Regioni guardano a progetti “GESTIRE” e “GESTIRE 2020”

Terza visita di studio LQS-Mettiamoci in RIGA porta rappresentanti Lazio, Molise, Abruzzo e Sardegna a conoscere le azioni integrate di valorizzazione della biodiversità lombarda

Roma, 4 ottobre – Una strategia di conservazione e valorizzazione della biodiversità dei 245 siti “Natura 2000” presenti in Lombardia, costruita con la condivisione di comunità locali e portatori d’interesse, in grado di dare sostanza alle azioni delineate dal Prioritized Action Framework (PAF) regionale. Il percorso dei progetti LIFE “GESTIRE” e “GESTIRE 2020” è stato al centro della visita studio organizzata a Milano e in provincia di Bergamo dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito di “Mettiamoci in RIGA”. Fa tappa per la sua terza study visit a Milano la linea LQS del progetto, realizzato a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, che si propone di incoraggiare le Regioni a replicare le buone pratiche per l’Ambiente e il Clima contenute nella “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it).

Il 2 ottobre nella sede della Regione Lombardia, con il supporto dell’amministrazione regionale e di Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste) sono state approfondite le azioni coordinate messe in atto dai due progetti, in linea con le Direttive europee di riferimento e in una realtà come quella lombarda caratterizzata da una forte presenza umana e produttiva. Destinatarie della “study visit”, realizzata con il supporto tecnico di Sogesid Spa, sono le Regioni Lazio, Molise, Abruzzo e Sardegna, che nella prima giornata hanno potuto conoscere il percorso di redazione del PAF della Lombardia, l’assetto organizzativo ideato dalla Regione per la realizzazione di un progetto integrato quale GESTIRE 2020. In particolare, sono stati approfonditi gli aspetti inerenti  al  ruolo dei tecnici facilitatori, al coinvolgimento dei  vari livelli amministrativi e soggetti pubblici e privati, come la Fondazione Cariplo che ha fornito fondi complementari, alle sperimentazioni di due modelli innovativi di governance (Parco Oglio Sud e Oltrepò Pavese), nonché alle attività realizzate per la gestione dei grandi carnivori.

La seconda giornata, in provincia di Bergamo (Cenate di Sopra, Cenate di Sotto e Ponte San Pietro) il 3 ottobre, è servita a vedere sul campo la realizzazione concreta di una parte degli interventi di Gestire 2020: i funzionari delle amministrazioni delle quattro regioni hanno visitato la Riserva naturale Oasi del WWF di Valpredina per conoscere le azioni di conservazione dei chirotteri e del gambero di fiume, le aree di intervento delle azioni di riqualificazione forestale per il controllo di specie aliene invasive presso l’isolotto di Ponte San Pietro.

02 Ottobre 2019 – Progetti GESTIRE e GESTIRE 2020

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Acqua / Rifiuti : Liguria approfondisce quattro progetti con “Mettiamoci in RIGA”

Visita di studio della linea LQS: obiettivo replicazione dei progetti FREEWAT, REWAT, WIZ e WASTELESS in Chianti

Firenze, 26 settembre - Un software gratuito per l’analisi dei sistemi idrologici, una strategia partecipata con azioni pilota di gestione sostenibile della risorsa idrica, un progetto che permette di conoscere la disponibilità di acqua potabile in un determinato territorio, infine un marchio che contraddistingue azioni comuni di prevenzione e riduzione dei rifiuti. Sono quattro i progetti, tre sul macrotema “acqua” e una riguardante i rifiuti, che la Regione Liguria ha approfondito il 25 e 26 settembre in Toscana, nell’ambito della seconda “study visit” programmata dalla Linea d’intervento LQS di “Mettiamoci in RIGA”.

L’obiettivo della linea, che si inquadra nel progetto del Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 con Sogesid Soggetto attuatore, e’ la capitalizzazione e la replicazione su scala nazionale delle buone pratiche contenute nella “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it).

La Regione Liguria ha chiesto al Ministero di conoscere sul campo le potenzialità dei progetti FREEWAT, REWAT, WIZ e WASTE-LESS in Chianti, con l’obiettivo di una loro replicazione sul territorio ligure. A Campiglia Marittima (Li), nella Val di Cornia, sono stati proposte ai rappresentanti regionali le tre pratiche sul tema acqua e le sue concrete applicazioni sul territorio. Giovedì 26, nel comune di San Casciano in Val di Pesa, e’ stato invece approfondito WASTE-LESS in Chianti.

Presentato da Rudy Rossetto (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) assieme a sindaci e amministratori del territorio, FREEWAT (realizzato con il programma Horizon2020) si contraddistingue per la creazione di una piattaforma open-source integrata in QGIS, già utilizzata anche in contesti internazionali, che consente di archiviare dati, analizzarli, costruire modelli e simulazioni sui sistemi idrologici. Oberdan Cei (Acque SpA, gestore del servizio idrico della provincia di Pisa) ha invece esposto il progetto Life WIZ, caratterizzato da una piattaforma online che permette ad amministrazioni, imprese ma anche singoli cittadini di stimare la disponibilità di acqua potabile presente e futura in un dato territorio, attraverso un confronto tra scenari di insediamento e climatici, per un’efficace pianificazione urbanistica.

E’ stato infine presentato da Alessandro Fabbrizzi (Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa) il progetto Life REWAT, incentrato sulla gestione sostenibile delle acque nella Val di Cornia attraverso azioni dimostrative che i rappresentanti della Regione Liguria hanno potuto visionare sul campo: un impianto di ricarica della falda a Suvereto che consente anche la riqualificazione fluviale del Fiume Cornia, un impianto di irrigazione sottosuperficiale ad alta efficienza per la coltivazione del carciofo a Campiglia Marittima, un impianto di riuso delle acque reflue urbane depurate per l’irrigazione del campo sportivo comunale.

A San Casciano in Val di Pesa e’ stato invece presentato il progetto Life WASTE-LESS in Chianti, imperniato su una serie di azioni rivolte alla prevenzione e riduzione dei rifiuti, nonché all’ottimizzazione dei sistemi di raccolta: negozi, strutture ricettive, bar e ristoranti, uffici, scuole, sagre e manifestazioni pubbliche hanno aderito negli anni scorsi al marchio, ottenendo uno sconto  sulla tariffa dei rifiuti. Tra le altre azioni di progetto la messa a disposizione per tutti i cittadini di fontanelli pubblici per riempire le bottiglie, bandi verdi, incentivi al compostaggio domestico, il mercatino del riuso “Svuota la soffitta”, iniziative di educazione ambientale e di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti. Altra azione centrale di WASTELESS in Chianti e’ il centro del riuso, nato per favorire lo scambio e il riutilizzo di oggetti usati, ma ancora in buono stato.

La Linea LQS di Mettiamoci in RIGA proseguira’ la propria attività con nuove visite di studio rivolte alle Regioni che hanno già mostrato interesse su alcune buone pratiche della “Piattaforma delle Conoscenze”, un prossimo seminario pluriregionale per le amministrazioni del NordEst, un primo “Platform meeting” a Roma dedicato alla tematica Clima.

Presentazioni 

25 settembre 2019 - Progetti FREEWAT, WIZ e LIFE REWAT - Campiglia Marittima (LI)

26 settembre 2019 - Progetto WASTE-LESS in Chianti - San Casciano in Val di Pesa (FI)

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CAMBIAMENTI CLIMATICI: A MILANO E BOLOGNA FOCUS DI QUATTRO REGIONI SULLE BUONE PRATICHE

I progetti Know-4-DRR, BlueAp e GAIA incontrano l’interesse delle amministrazioni coinvolte nella visita di studio della Linea LQS di “Mettiamoci in RIGA”

Roma, 24 luglio - Una migliore governance delle politiche di adattamento per preparare un territorio, quello italiano, fortemente esposto agli effetti dei cambiamenti climatici: la prima visita studio della linea “LQS” del progetto “Mettiamoci in RIGA”  ha messo in luce l’interesse delle Regioni Sardegna, Liguria, Piemonte e Val d’Aosta su tre buone pratiche contenute nel portale della Piattaforma delle Conoscenze (pdc.minambiente.it) all’interno della sezione “clima”. 

Al Politecnico di Milano, lunedì 22 luglio, è stato approfondito “KNOW-4-DRR”: finanziato nell’ambito del “7° Programma Quadro per la Ricerca”, punta ad accrescere le conoscenze condivise per la riduzione del rischio di disastri naturali, quali alluvioni ed eventi siccitosi, anche legati all’impatto che questi hanno sul tessuto economico locale. Con la regia della referente di progetto Scira Menoni e il supporto delle unità tecniche Sogesid operanti per il Ministero dell’Ambiente, è stato predisposto uno workshop interattivo con mappe cartografiche e schede informative, grazie al quale i partecipanti beneficiari del progetto (Val d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna) hanno simulato la definizione di un piano di azioni prioritarie per un ambito del bacino del Po in provincia di Piacenza, con le relative azioni di divulgazione e comunicazione. 

Piemonte, Liguria e Sardegna hanno proseguito la visita di studio martedì 23 a Bologna, per conoscere sul campo le potenzialità di due progetti Life, BlueAp e Gaia, attraverso il confronto con i referenti comunali Raffaella Gueze e Giovanni Fini. Il progetto BlueAp, partendo dalla predisposizione di un dettagliato “Profilo Climatico Locale”, ha consentito di realizzare un piano di adattamento per la città di Bologna, attraverso un processo partecipativo replicabile e alcune azioni pilota per la costruzione di comunità resilienti. Nell’ambito di questo progetto, i partecipanti alla study visit hanno visto un’azione di “greening non convenzionale” realizzata sulla terrazza del teatro comunale di Bologna. 

Attraverso un’approfondita presentazione di fasi del processo e strumenti, è stata raccontata l’esperienza di GAIA - “Accordo per la forestazione urbana”. GAIA è un progetto che intende contrastare i cambiamenti climatici, ma anche riqualificare l’ambiente urbano e migliorare la qualità dell’aria, attraverso la piantagione di nuovi alberi sul territorio comunale: nel capoluogo emiliano-romagnolo, con una positiva partnership tra pubblico e privato, ne sono stati piantati tremila di ventiquattro specie diverse in ogni parte della città, tra parchi, rotonde, aree industriali e patrimoniali, oltre che presso la sede del Comune di Bologna, oggetto della visita del gruppo di studio. Un software realizzato dal progetto misura le necessità di assorbimento di Co2 per ogni singola realtà, con gli alberi necessari a compensare le emissioni prodotte. 

Le study visit programmate dalla linea LQS di “Mettiamoci in RIGA” rappresentano un’occasione per conoscere “in loco” l’efficienza e il potenziale di replicabilità di quelle buone pratiche su cui le Regioni hanno manifestato, in occasione dei Seminari regionali, un primo interesse. 

Presentazioni

Lunedì 22 luglio 2019 - Politecnico di Milano

Progetto KNOW-4-DRR

Scira Menoni, DAStU, Politecnico di Milano - Il progetto KNOW-4-DRR - “Miglioramento delle conoscenze per la riduzione del rischio di disastri naturali ad integrazione dell’adattamento ai cambiamenti climatici” e i suoi più recenti sviluppi: dagli aspetti tecnici alla comunicazione di piani e pratiche 

Giulia Pesaro, DAStU, Politecnico di Milano - Imprese resilienti: un approccio alla prevenzione e all’adattamento del sistema delle imprese nazionali

Guido Minucci, DAStU, Politecnico di Milano - Laboratori di co-mapping come strumento di costruzione di conoscenze condivise 

Francesco Ballio, DICA, Politecnico di Milano - Elementi per mappature e valutazioni di rischio alluvionale salienti alle diverse scale territoriali 

 

Martedì 23 luglio 2019 - Comune di Bologna

Progetto BLUE AP

Giovanni Fini, Comune di Bologna – BLUEAP - Piano di adattamento ai cambiamenti climatici della città di Bologna

Giovanni Fini, Vittorio Marletto e Marco Pollastri - Approfondimento tecnico sui principali output di BLUE AP

Progetto GAIA

Raffaela Gueze, “Accordo per la forestazione urbana”

Raffaella Gueze, Rita Baraldi ed Elisa Petrini - Approfondimento tecnico sui principali output di GAIA

 


Ambiente: a Campobasso confronto con 4 Regioni su 11 buone pratiche

La linea LQS di “Mettiamoci in RIGA” approfondisce progetti su quattro tematismi ambientali con Molise, Lazio, Umbria e Abruzzo. Raccolto l’interesse delle Regioni.

Campobasso, 13 giu - Undici buone pratiche per l’Ambiente e il Clima proposte dal Ministero hanno raccolto l’interesse delle Regioni Molise, Lazio, Abruzzo e Umbria. L’occasione di approfondimento e’ stato il seminario pluriregionale nell’ambito del Progetto “Mettiamoci in RIGA” (linea d’intervento LQS) realizzato mercoledì 12 giugno a Campobasso.

Dopo il seminario in Liguria dell’8 maggio scorso, prosegue dunque nell’Italia centrale il confronto tra il Ministero, le amministrazioni e i responsabili dei progetti contenuti nella “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it) sito collegato a quello del Ministero che raggruppa oltre cento buone pratiche finanziate dai programmi europei di riferimento per l’Ambiente (LIFE, Horizon 2020, Cip Eco Innovazione, Cip Europa Intelligente Energia, VII Programma Quadro di Ricerca).

Otto progetti di governance approfonditi a Campobasso riguardano il tema “Natura e biodiversità”, più quattro progetti riguardanti il clima, il suolo e l’uso efficiente delle risorse: si va dalla conservazione degli oliveti secolari alla strategia contro l’avvelenamento dei grandi carnivori e la collisione sulle strade tra automezzi e fauna, dal progetto di monitoraggio della protezione del suolo a quello per l’adattamento ai cambiamenti climatici, dalle tecnologie innovative a impatto zero per la produzione di piante a uso forestale fino ad ARUPA, primo esempio di replicazione di una buona pratica che riguarda la conservazione di anfibi e rettili.   

I lavori sono stati aperti dall’assessore regionale molisano Nicola Cavaliere e dalla referente del Ministero per il progetto “Mettiamoci in RIGA”, la dirigente Giusy Lombardi (Direzione Sviluppo Sostenibile), che ha spiegato gli obiettivi e le attività della linea, chiedendo la collaborazione delle Regioni: tra queste i seminari, i platform meeting e le visite di studio, come momenti di accompagnamento delle Regioni verso la replicazione della buona pratica.

“Mettiamoci in RIGA”, progetto a valere sul PON Governance 2014-2020 che vede Sogesid come Soggetto attuatore, nasce per implementare la governance multilivello in campo ambientale, eliminando le frammentazioni e le diversità di approcci oggi esistenti.

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Presentazioni:

Sessione plenaria

SESSIONE 1: Buone pratiche dell’area tematica “Natura”

            

SESSIONE 2: Buone pratiche delle aree tematiche “Clima”, “Uso efficiente delle risorse”, “Suolo” e “Biodiversità”

                


AMBIENTE: MINISTERO PROPONE 23 BUONE PRATICHE - CINQUE LE REGIONI CENTRO-NORD A CONFRONTO

La Regione Liguria ha ospitato il primo seminario pluriregionale della linea LQS di “Mettiamoci in RIGA”: le amministrazioni manifestano interesse su progetti finanziati con fondi comunitari già sperimentati con successo.

Il Ministero dell’Ambiente ha chiamato al confronto Liguria, Piemonte, Sardegna, Toscana e Val D’Aosta su 23 buone pratiche per l’Ambiente e il Clima da adattare e replicare nei rispettivi territori. Dal seminario pluriregionale di Genova della linea d’intervento LQS di “Mettiamoci in RIGA” è emerso l’interesse delle Regioni per diversi progetti realizzati nell’ambito dei programmi comunitari di riferimento per l’Ambiente presenti nella “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it).

Partendo dai progetti di interesse  delle amministrazioni, nel corso del seminario presso la Regione Liguria sono state approfondite con i referenti otto buone pratiche sul clima, sei sul tema acqua, tre sui rifiuti, due su energia e suolo, uno su natura e biodiversità e uso efficiente delle risorse: tutti sono orientati a migliorare anche la governance multilivello in campo ambientale, superando le frammentazioni e le diversità di approcci oggi esistenti tra i diversi soggetti che concorrono a vario titolo all’attuazione delle politiche ambientali. 

In particolare, la Regione Liguria - presente il Direttore Adriano Musitelli - ha mostrato interesse per i progetti riguardanti le risorse idriche, i rifiuti, il risparmio e l’efficienza energetica. La Sardegna e il Piemonte hanno espresso particolare attenzione per le buone pratiche riguardanti l’adattamento ai cambiamenti climatici. E’ inoltre emersa l’esigenza da parte delle Regioni di un dialogo per condividere processi comuni di adattamento e replicazione, pur ragionando sempre nell’ottica delle rispettive competenze territoriali.

Due nuovi seminari pluriregionali programmati nel mese di giugno - come ha annunciato la dirigente del Ministero Giusy Lombardi (Dg Sviluppo Sostenibile) - consentiranno di far conoscere alle restanti Regioni italiane le potenzialità  della linea d’intervento di Mettiamoci in RIGA.

Le visite di studio sul territorio e i “platform meeting” previsti dal progetto permetteranno poi di vedere da vicino le esperienze progettuali e di approfondire per singoli temi le opportunità da cogliere. Progetto del Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale, con Sogesid Soggetto Attuatore a supporto del Ministero, “Mettiamoci in RIGA” prevede nove linee d’intervento e oltre 700 iniziative  rivolte nei prossimi anni alle amministrazioni locali. Una delle linee è quella trasversale LQS, rivolta alla replicazione delle buone pratiche per l’Ambiente e il Clima contenute nella “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it)

Presentazioni:

Sessione plenaria

Giusy Lombardi (DG SVI). Presentazione delle attività previste dalla Linea di intervento “LQS  - Piattaforma delle Conoscenze”

Stefania Betti (DG SVI/AT Sogesid). Introduzione alle sessioni parallele.

 

Sessioni parallele

Sessione 1: Buone pratiche delle aree tematiche “Acqua”, “Natura e Biodiversità” e “Suolo”

Paolo Mantovi (CRPA). REQPRO - Modello di recupero e riutilizzo delle acque reflue per produzioni vegetali di qualità.

Rudy Rossetto  (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa). FREEWAT - Strumenti software gratuiti e open source per la gestione della risorsa idrica.

Lorenzo Furlan (Veneto Agricoltura). WSTORE2 – Conciliare l’agricoltura con l’ambiente attraverso nuove forme di governance dell’acqua nelle zone costiere salmastre.

Damasco Morelli (Ingegnerie Toscane S.r.l.). WIZ – “Acquifichiamo” la pianificazione territoriale: includere le condizioni future di gestione dell’acqua potabile

Tiziano Mestriner e Gianni Marchello (Minerali Industriali S.r.l.). UNIZEO – Granuli a base di urea rivestiti da zeolite per una drastica riduzione dell’inquinamento da azoto

Daniele Bassan (Provincia Autonoma di Trento). LIFE TEN – Trentino Ecological Network.

Piero Manna (CNR ISAFOM). SOILCONSWEB – Sviluppo di un Sistema di Supporto alle Decisioni per la conservazione del suolo e la gestione del paesaggio

Grazia Masciandaro e Serena Doni (CNR – IRET). BIOREM – Sistemi innovativi per il ripristino biochimico ed il monitoraggio dei suoli degradati

 

Sessione 2: Buone pratiche dell’area tematica “Clima”

Raffaella Gueze (Comune di Bologna). BLUE AP - Piano locale di adattamento ai cambiamenti climatici per la città di Bologna

Raffaella Gueze, (Comune di Bologna). GAIA - Accordo per la forestazione urbana

Guido Minucci (Politecnico di Milano). KNOW-4-DRR - Miglioramento delle conoscenze per la riduzione del rischio di disastri naturali ad integrazione dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Alessandro Dell’Aquila (ENEA Centro Ricerche Casaccia).  CLIM-RUN - Informazione locale sul clima nella regione mediterranea rispondente alle esigenze degli utenti

Paolo Mantovi (CRPA per la Regione Emilia Romagna). Climate ChangE-R - Riduzione delle emissioni ad effetto serra prodotte dai sistemi agricoli dell’Emilia Romagna

Giovanni Ferrari (Comune di Reggio Emilia). LAKS - Accountability locale per il conseguimento degli obiettivi di Kyoto

Valentina Sachero (Regione Lombardia). FACTOR20 - Promozione di azioni dimostrative su scala regionale e locale per raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea del Piano d’azione europeo per il clima "20-20 entro il 2020"

Barbara Zanuttigh (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna). THESEUS - Tecnologie innovative per coste europee più sicure in un clima che cambia

 

Sessione 3: Buone pratiche delle aree tematiche “Rifiuti”, “Uso efficiente delle risorse” e “Energia”

Sara Tessitore (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa). PRISCA - Progetto pilota per il recupero dei rifiuti a partire dai flussi di rifiuti ingombranti

Fabio Iraldo (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa). ECCELSA – Conformità normativa ambientale basata sull’esperienza dell’approccio di cluster orientato alle piccole e medie imprese

Laura Andreazzoli (Regione Toscana). WASTE-LESS in Chianti - Prevenzione e riduzione dei rifiuti nel Chianti Fiorentino

Silvano Falocco (Fondazione Ecosistemi). GPPinfoNET - La rete informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi

Giulio Conte (Ambiente Italia). CH2OICE - Certificazione per produzione energia rinnovabile idroelettrica

Francesca Garofalo (Turboden S.p.A.). H-REII - Azioni istituzionali e politiche per ridurre le emissioni di CO2 mediante la valorizzazione energetica di processo in Industrie Energivore

 

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Piattaforma delle Conoscenze: oltre cento buone pratiche per Regioni e Province Autonome

Al via le iniziative della linea LQS di “Mettiamoci in RIGA”, presentato il “Kit di replicabilità”

Capitalizzare sul territorio strumenti e soluzioni per l’Ambiente e il Clima contenute nella “Piattaforma delle Conoscenze”. Con questo obiettivo si è svolto a Roma giovedì 31 gennaio, presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente, l'evento di lancio della linea d'intervento “LQS - Piattaforma delle Conoscenze – Capitalizzazione delle esperienze e disseminazione dei risultati per la replicabilità di buone pratiche per l’ambiente e il clima”, nell’ambito del progetto 'Mettiamoci in RIGA - Rafforzamento Integrato Governance Ambientale' (PON Governance 2014-2020). La finalità della linea di intervento avviata è valorizzare le esperienze sviluppate nell'ambito dei progetti finanziati con fondi diretti europei e contenute nella "Piattaforma delle Conoscenze". Si tratta della prima a partire tra le linee di Intervento del Progetto 'Mettiamoci in RIGA', finanziato dal PON Governance e capacità istituzionale 2014-2020, il cui obiettivo è migliorare la governance multilivello in campo ambientale.

La giornata ha visto la presentazione delle principali attività previste dalla Linea di Intervento, oltre che la testimonianza della Regione Calabria nella realizzazione della prima azione pilota di replicazione che si è concretizzata con la realizzazione del Centro per l'allevamento dell'ululone appenninico nelle riserve naturali del lago di Tarsia e della foce del Fiume Crati (provincia di Cosenza), grazie all'utilizzo del fondo FESR del POR Calabria 2014-2020, sulla base dell’esperienza di LIFE ARUPA del Parco della Murgia Materana.

Inoltre, è stato presentato il Kit di replicabilità delle buone pratiche per l’ambiente e il clima che esplicita i risultati dell’analisi di correlazione tra gli interventi ambientali, previsti dai POR FESR 2014-2020, e le buone pratiche della Piattaforma delle Conoscenze. 

Nel corso della giornata, per far emergere le potenzialità della linea d'intervento, sono state presentate due buone pratiche contenute nella Piattaforma delle Conoscenze per i settori suolo e acque. Il LIFE ECOREMED, ovvero un protocollo di bio-fito-risanamento dei suoli agricoli contaminati, presentato da Massimo Fagnano, docente dell’Università Federico II di Napoli. Rudy Rossetto della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ha approfondito invece FREEWAT, il software gratuito ed open source per la gestione delle acque sotterranee e per semplificare l'applicazione delle normative nazionali ed europee. La linea d'intervento LQS – “Piattaforma delle Conoscenze” prevede seminari regionali, visite di studio, incontri tematici e sessanta affiancamenti istituzionali alle amministrazioni: i suoi risultati potranno essere visibili nei prossimi anni solo attraverso la forte collaborazione tra livelli centrali e locali.

Presentazioni:

  • Giusy Lombardi (DG SVI). Il Progetto Mettiamoci in RIGA – Rafforzamento integrato della Governance Ambientale;
  • Stefania Betti (DG SVI/AT Sogesid). La Linea di intervento LQS – Piattaforma delle Conoscenze;
  • Giovanni Aramini, (Regione Calabria). Il Progetto “Ululone”;
  • Enrico De Capua e Vito Santarcangelo (Ente Parco della Murgia Materana). L’esempio di LIFE ARUPA (LIFE+ 2007-2013) replicata durante il PAC PON GAT 2007-2013;
  • Emilio Pucciariello e Eugenio Canovaro (DG SVI/AT Sogesid). I risultati delle analisi delle azioni di carattere ambientale dei POR 2014-2020 e l’individuazione delle buone pratiche da replicare;
  • Rudy Rossetto (Scuola Superiore Sant’Anna). Presentazione della buona pratica FREEWAT (Horizon 2020)
  • Massimo Fagnano (Università di Napoli Federico II). Presentazione della buona pratica ECOREMED (LIFE 2014-2020).

 

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