Workshop: “Le Mappe di Pericolosità e Rischio. Tra Nuove Conoscenze e Nuove Incertezze”
Parma 24 ottobre 2019 Palazzo del Governatore Auditorium - Piazza Garibaldi

Una sala di 80 persone riempita per l’occasione il 24 ottobre scorso al Palazzo del Governatore di Parma al Workshop organizzato in collaborazione tra l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po e il Progetto “Mettiamoci in RIGA – Rafforzamento Integrato Governance Ambientale” - Linea di intervento 2: Indirizzo e coordinamento degli adempimenti connessi alla valutazione e gestione del rischio di alluvioni”.

Dopo i saluti istituzionali del dott. Meuccio Berselli Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e i saluti della dott.ssa Teresa Federico della divisione IV – Difesa del Suolo e rischio idrogeologico della DGSTA in rappresentanza del Ministero, sono state sviluppate le tematiche previste nel programma.

Nel corso dell’evento è stato fatto un accurato approfondimento delle nuove tecnologie utilizzate per la realizzazione delle mappe di pericolosità e rischio e allo stesso tempo delle nuove sfide che l’Autorità intende conseguire, raggiungendo così l’obiettivo di evidenziare come la stretta collaborazione tra istituzioni e mondo scientifico possa contribuire efficacemente nella gestione dei rischi territoriali. Di grande interesse anche gli interventi delle Regioni che hanno fornito importanti stimoli di riflessione ed esempi di buone pratiche da replicare.

L’evento di Parma è stato rivolto a tutte le istituzioni statali e locali, associazioni, ordini professionali, università, tecnici del settore, coinvolte nel processo di redazione delle mappe di pericolosità e rischio. La significativa partecipazione di studenti dei corsi di laurea del settore, così come sottolineato dal Segretario Generale, ha contribuito allo scopo di sensibilizzare e coinvolgere le nuove generazioni che saranno chiamate in futuro ad operare sul territorio.

PRESENTAZIONI

 


Alluvioni: tavolo tecnico nella sede di Trento dell’Autorità del Distretto Idrografico delle Alpi Orientali

Il 7 novembre si è svolto il tavolo tecnico con lo staff tecnico dell’Autorità del Distretto Idrografico delle Alpi Orientali coadiuvato dal prof. Carlo Gregoretti dell’Università TSAF di Padova sul tema dei cambiamenti climatici e fenomeni di colata, tema sensibile all’Autorità e del quale si è già occupato la divisione IV della Direzione ministeriale STA. L’incontro, nell'ambito dell’attività A2.2 della Linea 2 del progetto Mettiamoci in Riga, ha approfondito le modellazioni di fenomeno di colata e le metodologie per la mappatura del pericolo da colata detritica su conoide nel Distretto tenendo conto del PGRA e i cambiamenti climatici.

PRESENTAZIONI

  1. Il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni e i cambiamenti climatici – Giuseppe Fragola – Alpi Orientali
  2. Colate detritiche: il fenomeno – Carlo Gregoretti
  3. Risposta idrologica di bacini rocciosi di testata con modellazione – Carlo Gregoretti
  4. Modellazione innesco e idrogramma solido-liquido – Carlo Gregoretti
  5. Modello idraulico a celle per la propagazione ed arresto di una colata detritica: presentazione ed affidabilità – Carlo Gregoretti

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Due tavoli tecnici dell’Autorità del Distretto Meridionale con il Segretario Generale dott.ssa Vera Corbelli e il mondo tecnico-scientifico e accademico - 17 ottobre 2019

Giovedì 17 ottobre presso la sede del MATTM si sono svolti due tavoli tecnici sul rischio alluvioni, rivolti all’Autorità distrettuale dell’Appennino Meridionale e previsti nell’ambito della linea d’intervento 2 del Progetto “Mettiamoci in RIGA – Rafforzamento integrato Governance Ambientale”.

Dopo il saluto del rappresentante del Ministero nella persona del coordinatore della divisione IV ing. Rosario Previti, il Segretario Generale dell’Autorità dott.ssa Vera Corbelli ha avviato i lavori moderandoli sia la mattina che il pomeriggio. Buona la partecipazione con oltre 60 persone. L’attività è stata la A2.1 del progetto ove le tematiche trattate sono stati gli strumenti di pianificazione e programmazione relativi alla mitigazione e gestione del rischio alluvioni presentati dai dirigenti dell’Autorità: ing. Giacinto Straniero, ing. Massimo Morea; la valutazione del rischio alluvioni in ambito urbano con l’esponente del mondo tecnico-scientifico il prof. ing. Corrado Gisonni; la gestione dei sedimenti in ambito fluviale presentati dai tecnici ing. Francesco Tresso, ing. Michele Buffo e l’applicazione di modelli numerici per la predisposizione e definizione degli strumenti di pianificazione e gestione del rischio alluvioni con l’ing. Rocco Bonelli. La seconda parte ha permesso il confronto sugli Strumenti di pianificazione e gestione in materia di Acque, Suolo e Sistema Costiero dove sono intervenuti gli esperti istituzionali e tecnico-accademici come la dott.ssa Vera Corbelli e l’ing. Pasquale Coccaro per La pianificazione e gestione delle Acque; il prof. ing. Leonardo Cascini sulla la gestione del rischio da frane e il prof. ing. Michele Mossa sulla la gestione del sistema costiero. Il dibattito conclusivo ha visto anche la partecipazione delle Unità Tecniche di Supporto del progetto Mettiamoci in RIGA / SOGESID SpA. alle quali il Segretario Generale ha rivolto un particolare e sentito ringraziamento invitando le stesse a collaborare per il prossimo evento che si terrà a Caserta.

PRESENTAZIONI

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Workshop “PRIMA DEFENSIO FIT IN SILVIS- il bosco e la montagna a difesa dalle calamità naturali”

Il 25 settembre scorso, all’Abbazia di Vallombrosa (FI), si è tenuto il workshop dal titolo “Prima defensio fit in silvis”. L’evento si è avviato con la lettera del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, impegnato con il presidente del Consiglio a New York nell’Assemblea ONU “Clima”.

Il workshop, organizzato in collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e il Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana, ha registrato notevole interesse e partecipazione, facendo delineare l’opportunità di proseguire con questo tipo di iniziative nel prossimo futuro.

Decisivo è stato il supporto del mondo tecnico-scientifico e delle istituzioni a vario titolo competenti in materia per una nuova strategia di difesa del suolo finalizzata alla sistemazione, conservazione e recupero dell’ambiente, del suolo e delle acque nei bacini idrografici, da attuare anche attraverso la gestione e valorizzazione del bosco.

Aperto dunque un dialogo tra gli operatori pubblici e il mondo scientifico, per creare le basi di una nuova fase delle politiche di difesa del suolo, caratterizzata dall’integrazione di tutte le componenti fisiche e ambientali del territorio, delineando le possibili prospettive future del settore sul piano della pianificazione, della programmazione e attuazione delle opere e dei finanziamenti.

Il workshop è inserito nelle attività previste dal Progetto “Mettiamoci in RIGA – Rafforzamento Integrato Governance Ambientale”, ideato dal Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020; azioni svolte nell’ambito della linea d’intervento 2 “Indirizzo e coordinamento degli adempimenti connessi alla valutazione e gestione del rischio di alluvioni”.

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Workshop “PRIMA DEFENSIO FIT IN SILVIS - il bosco e la montagna a difesa dalle calamità naturali” con il Ministro Costa

Il bosco e la montagna come prima difesa dalle calamità naturali: mercoledì 25 settembre si tiene all’Abbazia di Vallombrosa (FI) il workshop dal titolo “Prima defensio fit in silvis”. E ‘prevista la presenza, in conclusione dei lavori, del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

L’evento rientra tra le attività previste nell’ambito della linea d’intervento 2 (“Indirizzo e coordinamento degli adempimenti connessi alla valutazione e gestione del rischio di alluvioni”) del Progetto “Mettiamoci in RIGA – Rafforzamento Integrato Governance Ambientale”, ideato dal Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 per rafforzare la capacità decisionale delle amministrazioni pubbliche sui temi dell’Ambiente. “Prima defensio fit in silvis – il bosco e la montagna a difesa dalle calamità naturali” è organizzato in collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e il Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana.

L’assetto delle nuove Autorità Distrettuali e l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione di bacino costituiscono l’occasione per impostare, col supporto del mondo tecnico-scientifico e delle istituzioni a vario titolo competenti in materia, una nuova strategia di difesa del suolo finalizzata alla sistemazione, conservazione e recupero dell’ambiente, del suolo e delle acque nei bacini idrografici, da attuare anche attraverso la gestione e valorizzazione del bosco.

L’iniziativa ha la finalità di avviare un dialogo tra gli operatori pubblici e il mondo scientifico, per creare le basi di una nuova fase delle politiche di difesa del suolo, caratterizzata dall’integrazione di tutte le componenti fisiche ed ambientali del territorio, delineando le possibili prospettive future del settore sul piano della pianificazione, della programmazione e attuazione delle opere e dei finanziamenti.

Prenderanno parte al convegno i rappresentanti delle diverse Autorità di Bacino Distrettuale, esperti del mondo scientifico, rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, componenti dell’UTS di progetto MIR L2.

Programma

Informazioni di sintesi

- Quando: 25 settembre 2019 ore 10.00
- Dove: Sala capitolare, Abbazia di Vallombrosa (FI)
- Direzione competente: DG STA
-Tipologia evento: Workshop
- Evento rivolto a: tutte le Autorità di Bacino Distrettuale, regione Toscana, Liguria e Umbria, associazioni, ordini professionali, università, tecnici del settore.
- Numero partecipanti previsti: circa 100

 


Grande partecipazione alla Conferenza: Valutazione e Gestione del Rischio Alluvioni – Governance del territorio e contributo del mondo scientifico

Il 27 giugno scorso, presso il Ministero dell’Ambiente, si è tenuto l’evento organizzato nell’ambito del Progetto “Mettiamoci in RIGA – Rafforzamento Integrato Governance Ambientale - Linea di intervento 2: Indirizzo e coordinamento degli adempimenti connessi alla valutazione e gestione del rischio di alluvioni” che ha visto protagonisti le Istituzioni coinvolte nei processi di pianificazione e gestione del rischio di alluvioni ed alcuni rappresentanti delle principali università e centri di ricerca italiani operanti nell’ambito.

Obiettivo raggiunto in quanto c’è stato un proficuo incontro tra le Istituzioni deputate alla governance del territorio e il mondo scientifico al fine di integrare le conoscenze acquisite negli ambiti di ricerca negli strumenti deputati alla gestione territoriale. I 18 relatori hanno sviluppato i temi previsti, particolare attenzione è stata dedicata dalla componente scientifica all’analisi dei cambiamenti climatici e loro impatti sul rischio idrologico ed idraulico.

Il successo avuto viene rilevato dagli argomenti suggeriti dai circa cento partecipanti, da approfondire nell’ambito delle prossime attività con il coinvolgimento delle Autorità di Bacino Distrettuali e le Regioni, di seguito sintetizzati:

  • Dal concetto di “tutela” a quello della “gestione del rischio”
  • Rischio allagamenti in aree urbane e Gestione del rischio alluvioni in ambito urbano
  • PGRA – Costruzione dei piani nei singoli distretti, confronti e armonizzazione
  • Focus su mappatura del rischio e valutazione del danno
  • Metodi speditivi valutazione beni esposti pre o post operam
  • Coordinamento normativo – piani regolatori, PAI, PGRA
  • Le tematiche sui cambiamenti climatici e scenari probabili in Workshop e laboratori

PRESENTAZIONI