WP1 - Formazione e diffusione del Green Public Procurement

Saranno promosse azioni mirate ad introdurre il principio degli acquisti pubblici verdi ed il principio di sostenibilità ambientale nelle strategie e nelle politiche settoriali, come: l’azione di ricognizione sullo stato dell’arte relativo al recepimento delle indicazioni contenute nel PAN a livello regionale e la definizione di un Protocollo di intesa quadro tra il MATTM e la Conferenza delle Regioni seguito da accordi bilaterali con le singole Regioni; la realizzazione di un percorso formativo in modalità e-learning che permetterà di acquisire gli strumenti conoscitivi e le metodologie per inserire i criteri ambientali e sociali nelle procedure di approvvigionamento di beni e di servizi; attività di affiancamento per la definizione/revisione degli strumenti normativi e dei piani di azione regionali per l’applicazione del GPP.

 

Eventi


WORKSHOP - Mettere a sistema il Green Public Procurement: una strategia possibile per la Regione Sicilia.
Si terrà a Palermo, giovedì 28 novembre, il prossimo appuntamento formativo della Linea d’azione L1WP1.

Si terrà giovedì 28 novembre, presso la sala Auditorium dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana, il prossimo workshop della linea d’azione L1WP1 “Mettere a sistema il Green Public Procurement: una strategia possibile per la Regione Sicilia”, un’occasione di confronto per facilitare l’avvio di un’azione coordinata sul territorio siciliano per la definizione di politiche di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Il programma, ricco di contributi, riunirà presso il capoluogo siciliano gli operatori pubblici che a vario titolo saranno coinvolti nella messa a punto di una strategia regionale per l’introduzione del Green Public Procurement nelle prassi di acquisto interne all’Amministrazione, alle Agenzie regionali e alle Stazioni appaltanti.

Ai saluti iniziali dell’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente Salvatore Cordaro, seguirà l’intervento del Responsabile del settore certificazioni ambientali e acquisti verdi del Ministero dell’Ambiente, Riccardo Rifici che relazionerà circa lo stato di attuazione del Green Public Procurement in Italia sottolineando la necessità di prevedere un approccio coerente e omogeneo all’interno di una strategia unitaria, così come indicato nel Piano d’azione nazionale sul GPP.

Per superare la difficoltà attuali circa l’applicazione dei CAM che vede, pur in presenza di una obbligatorietà nell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), ancora una disomogeneità applicativa sul territorio nazionale, il Ministero dell’ambiente ha dato avvio al Progetto CReIAMO PA - Competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA. Il progetto, per la linea d’azione che riguarda l’integrazione dei requisiti ambientali nei processi di acquisto delle amministrazioni pubbliche, prevede infatti un consistente piano di formazione volto a facilitare diffusione di una politica di GPP omogenea e coordinata a livello nazionale e l’adozione  dei CAM per le differenti tipologie di prodotti e servizi.

Seguirà l’intervento di Silvano Falocco, Direttore della Fondazione Ecosistemi, che approfondirà le questioni legate al ruolo cruciale che la Pubblica Amministrazione può giocare nella transizione a un’economia circolare, attraverso l’integrazione di questi principi nelle politiche esistenti in materia di appalti pubblici verdi.

L’incontro proseguirà con una sessione di scambio aperta anche ad altre regioni italiane che hanno da tempo orientato le proprie politiche ambientali nella direzione degli appalti verdi e sostenibili, con l’obiettivo di raggiungere una piena applicazione del GPP presso tutte le stazioni appaltanti del loro territorio. Interverranno a tale proposito Laura Salvatore, Area tutela e sviluppo del territorio della Regione Veneto, e Gianluca Cocco, Direttore del Servizio sostenibilità ambientale della Regione Sardegna, che illustreranno i passi compiuti dalle rispettive amministrazioni per la predisposizione del Piani d’azione regionale per gli acquisti verdi e gli importanti esiti raggiunti fino ad oggi.

A seguire, Francesco Vazzana, Direttore Generale di ARPA Sicilia, illustrerà il ruolo svolto dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente nel processo di assunzione degli standard sul GPP e insieme a Giovanni Bologna, Dirigente Generale Dipartimento regionale Bilancio e Tesoro, e a Giuseppe Battaglia, Dirigente Generale Dipartimento Ambiente dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, esporranno i risultati acquisiti e gli obiettivi futuri sui quali l’Amministrazione siciliana intende misurarsi.

Con l’obiettivo di favorire un ruolo attivo delle amministrazioni pubbliche nell’orientamento dei modelli attuali di consumo e di produzione verso la direzione della sostenibilità ambientale, il workshop si concluderà con un tavolo di confronto - moderato da Silvano Falocco - sulle prospettive del GPP in Sicilia. Sono invitati a contribuire alla discussione i rappresentanti delle istituzioni regionali, delle aree protette, degli enti locali, delle associazioni di categoria e delle imprese della regione Sicilia.

L’evento è organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il supporto di Sogesid spa, soggetto attuatore del Progetto CReIAMO PA.

È richiesta l’iscrizione all’evento entro il 27 novembre p.v. mediante modulo online. Le richieste saranno prese in considerazione sulla base dell’ordine di registrazione fino ad un massimo di 50 adesioni.

per info: formazionegpp-CPA@minambiente.it

Programma

 

Notizie


Appalti verdi: la Regione Siciliana verso il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale.
Registra il tutto esaurito il workshop promosso dal Progetto CReIAMO PA per la messa a punto di una strategia di intervento sul Green Public Procurement nella Regione Sicilia.

Palermo, 28 novembre 2019 – Si è concluso con esiti positivi l’appassionato dibattito che lo scorso 28 novembre a Palermo ha animato il workshop “Mettere a sistema il Green Public Procurement: una strategia possibile per la Regione Sicilia” e che ha visto il coinvolgimento di oltre 50 operatori impiegati negli uffici acquisti della PA siciliana. L’assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente Salvatore Cordaro, ha ribadito l’impegno della Regione Siciliana per la definizione nel 2020 del Piano d’Azione regionale per gli acquisti verdi, sottolineando l’importanza strategica del documento per la definizione degli obiettivi e la concreta integrazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) nella fase di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle stazioni appaltanti.

Peppino Giuseppe Sabatino, funzionario del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana, ha ricordato che “Si può e si deve” agire nella direzione di politiche di gestione coerenti con le politiche di GPP e, illustrando gli sforzi pregressi già profusi dall’amministrazione in collaborazione con ARPA Sicilia, ha riferito che è già stata istituita una cabina di regia che lavorerà per incardinare il Piano d’azione regionale all’interno della “Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile”.  Si tratta di non disperdere e anzi, mettere a sistema le sinergie già attivate con l’esperienza fruttuosa della Rete GPPinfoNET Sicilia del 2011, con i risultati di formazione e informazione raggiunti attraverso il Coordinamento delle Agende 21 Locali, per avviare una pianificazione concreta e in coordinamento con il PAN GPP.

Presente all’incontro Riccardo Rifici, responsabile del settore certificazioni ambientali e acquisti verdi del Ministero dell’Ambiente, nonché referente per la Linea L1WP1 del Progetto CReIAMO PA, che si è reso disponibile a sostenere, attraverso l’attività di affiancamento on the job, l’importante lavoro di pianificazione strategica di cui si doterà la Regione.

Occorre contrapporre al pessimismo della ragione l’ottimismo della volontà” ha esortato Rifici, ricordando che oggi la tutela dell’ambiente è tra i principi generali del Codice degli Appalti. Sia il legislatore europeo, sia quello nazionale sono concordi nell’affermare che il principio di economicità può essere subordinato ad altre esigenze, tra le quali appunto la tutela ambientale, la salute dei cittadini e certamente lo sviluppo sostenibile. Su questo nuovo terreno di valutazione è ormai necessario un impegno di formazione che metta la PA, durante la fase di aggiudicazione di una gara d’appalto, nella posizione di sapere valutare gli aspetti tecnici e non più solo quelli della mera offerta economicamente più vantaggiosa.

Invitati alla sessione di lavoro anche Laura Salvatore, direttore direzione acquisti dell’area tutela e sviluppo del territorio della Regione Veneto, e Gianluca Cocco, direttore del Servizio sostenibilità ambientale della Regione Sardegna, che hanno illustrato ai colleghi siciliani i passi compiuti dalle rispettive amministrazioni per la predisposizione del Piano d’azione regionale, le difficoltà e i progressivi aggiustamenti che li hanno condotti a raggiungere gli ottimi risultati odierni, con oltre il 90% di applicazione dei CAM su tutti i bandi del 2018. Tre gli ingredienti principali a sostegno della norma, hanno ricordato entrambi: formazione, networking e stanziamento di fondi regionali unitamente al ricorso ai Fondi strutturali europei.

Se si considera che sono circa 46.800 i soggetti pubblici che dovrebbero applicare il GPP in Italia e che i dati del Rapporto ANAC 2018 indicano una partita economica generata per gare d’appalto pari o superiori ai 40 mila euro pari a 139,5 miliardi di euro, risulta facile comprendere quale sia la potenza dello strumento del GPP per la PA. Se gli acquisti verdi sono una sfida globale ai modelli di consumo della PA, oggi la Pubblica amministrazione ha il dovere di modificare il modo di acquistare beni e servizi per orientare il mercato nella direzione della concreta sostenibilità, investendo sulla formazione dei suoi operatori e contemporaneamente stimolando l’innovazione nelle imprese dei propri territori e la capacità tecnica dei professionisti.

I materiali dell’incontro sono disponibili nella sezione “prodotti” di questa pagina.

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Contatti
Direzione generale per il clima ed energia (CLE)
E-mail: Formazionegpp-CPA@minambiente.it