WP1 - Rafforzamento della capacità amministrativa e tecnica delle autorità competenti per la gestione e l’uso sostenibile della risorsa idrica

Al fine di garantire il buon governo della risorsa idrica ed il completo rispetto della Direttiva 2000/60, in un’ottica di gestione integrata in cui il Piano di Gestione delle acque costituisce il masterplan di riferimento per la messa a sistema delle pianificazioni settoriali, attraverso il WP1 si vogliono sviluppare percorsi formativi e attività di affiancamento on the job su tre macro-ambiti legati a: pianificazione distrettuale, gestione emergenziale degli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici, valutazione dell’efficacia delle misure contenute nei Piani di Gestione.

In relazione alla valutazione dell’efficacia delle misure contenute nei piani di Gestione, si intende promuovere l’adozione di strumenti idonei a restituire un quadro conoscitivo dello stato della risorsa che si interfacci con il quadro degli interventi programmati, al fine di ottenere una pianificazione di settore in grado di raggiungere gli obiettivi quali-quantitativi individuati nei piani stessi.

 

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A PARMA PRESENTATO IL PIANO STRATEGICO “DESTINAZIONE PO”

L’evento è stato promosso dall’Autorità di Distretto del Fiume Po con il supporto del Progetto CReIAMO PA – linea L6 WP1 e con il sostegno dell’Unione Parmense degli Industriali. Tra i relatori anche il Sottosegretario alla Presidenza, Guido Guidesi

La pianificazione per il fiume Po nel prossimo triennio: con questo obiettivo si è tenuto l’evento “Destinazione Po” organizzato dall’Autorità di Distretto per illustrare a oltre 150 stakeholder di riferimento a livello nazionale, regionale e locale il percorso di consultazione che porterà alla definizione del nuovo Piano Strategico di Gestione delle Acque per il triennio 2019-2021. L’iniziativa si è svolta giovedì 7 marzo nella sede dell’Unione Parmense degli Industriali, nell’ambito delle iniziative della linea d’intervento L6 WP1 del progetto CReIAMO PA.

A Palazzo Soragna è stata una giornata di approfondimento dedicata alla conoscenza delle diverse attività di pianificazione e gestione della risorsa idrica, nonché ai numerosi progetti di sviluppo ideati e realizzati dall’Autorità di Distretto del Fiume Po. Sono stati coinvolti tutti i soggetti direttamente interessati dall’aggiornamento dei nuovi Piani, così da trarre una complessiva ed approfondita valutazione di molteplici scenari socio-economici e ambientali. Durante i lavori sono stati approfonditi temi quali l’analisi e la gestione del rischio alluvioni, come il bilancio idrico, anche in relazione ai mutamenti climatici e al ruolo operativo dell’Osservatorio.

Dopo i saluti di benvenuto della Presidente dell’Unione Parmense degli Industriali, Annalisa Sassi e l’introduzione del Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po, Meuccio Berselli, la mattinata ha visto alternarsi diversi relatori sui vari temi indicati fino alle conclusioni della sessione mattutina affidate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Guidesi.

“Per il Distretto del Po – ha evidenziato il Segretario Generale Meuccio Berselli– è stata un’occasione rilevante per mostrare e concertare con i portatori di interesse i numerosi campi di azione e di programmazione all’interno dei nuovi ed estesi confini del neonato Distretto, che oggi vanno dalla Valle d’Aosta alle Marche, dopo il riassetto e l’accorpamento delle soppresse Autorità di Bacino”.

Tra gli interventi della giornata quelli del Presidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e di Francesco Vincenzi (Presidente nazionale ANBI), di Luca Imberti, Presidente Manifesto per il Po e di Gabriela Scanu (Osservatorio Nazionale Contratti di Fiume del Ministero dell’Ambiente)

Folta, in sala, la rappresentanza, delle Amministrazioni regionali e locali, tra i quali Regioni, Province, Comuni, Anci, Uncem, Università, Ordini professionali, Cnr, Consorzi di Bonifica, Aipo, Consorzio del Ticino, Associazioni agricole e ambientaliste. Ovvero l’insieme degli stakeholder che saranno chiamati successivamente a portare i propri contributi e osservazioni proprio per migliorare la pianificazione distrettuale, la sua efficacia e il coinvolgimento degli attori che saranno chiamati a recepirne le indicazioni nei propri strumenti di settore.

E’ stato inoltre presentato il ricco calendario delle attività del prossimo triennio che coinvolgono le realtà del territorio: tra queste “Manifesto per il Po”, il progetto di riciclo e lotta agli inquinanti da plastiche “Un Po d’Amare”, il progetto VenTo, la Consulta della Pesca e Lotta al bracconaggio, il mondo delle produzioni di eccellenza agro-industriali, la gestione di un’efficiente distribuzione delle acque dei Consorzi di bonifica e lla candidatura a Riserva MAB Unesco del tratto denominato “Po Grande”.

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Progetto CReIAMO PA - L6 WP1: oltre 35 Eventi e 700 partecipanti registrati nel 2018

Oltre 35 eventi organizzati a livello nazionale tra attività di affiancamento e workshop tematici con la presenza di oltre 700 partecipanti qualificati e di settore. Due nuovi manuali redatti, aggiornamenti preziosi a beneficio delle Autorità di bacino Distrettuale e degli stakeholders del settore idrico nazionale.

E’ questo il bilancio delle attività svolte per la Linea d’intervento 6 WP1 nel primo anno di attuazione del progetto CReIAMO PA, Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA che, realizzato in collaborazione con Sogesid Spa, proseguirà fino al 2023.

Questa linea progettuale è finalizzata a rafforzare la capacità amministrativa e tecnica delle autorità competenti per la gestione e l’uso sostenibile della risorsa idrica, ovvero le Autorità di bacino/distretto idrografico, Regioni e Autorità di ambito, nonché sulla governance complessiva del fondamentale settore delle risorse idriche.

Il 2018, primo anno di attività, del progetto è stato caratterizzato dalla pianificazione e svolgimento di presentazioni e confronti, svolti sotto forma di workshop tematici e attività di affiancamento su tutto il territorio nazionale.

Per quanto riguarda i workshop, dal primo appuntamento svoltosi nel mese di aprile 2018 con titolo “Metodologia di classificazione del potenziale ecologico per i CIFM e CIA fluviali e lacustri (DD n. 341/STA del 2016)” fino all’appuntamento di ottobre intitolato “La metodologia nazionale per l’analisi economica: uno strumento per l’attuazione della Direttiva Quadro Acque”, si è registrato un crescendo di attenzione da parte degli addetti ai lavori, che complessivamente ha visto la partecipazione di oltre 600 persone in rappresentanza delle principali istituzioni del settore idrico nazionale.

Intensa e costante anche l’attività di affiancamento on the job, che si è caratterizzata per l’organizzazione di incontri di approfondimento presso le sedi delle Autorità di bacino Distrettuale in presenza di esperti del Ministero dell’Ambiente e dei componenti della Unità Tecnica di Supporto (UTS) appositamente composta all’interno della L6 WP1.

Complessivamente si sono svolti trenta incontri, di cui sette dedicati al “Rafforzamento dell’operatività degli Osservatori permanenti sugli utilizzi idrici per la gestione degli eventi di scarsità idrica” (A6.2); dieci incontri sulla “Creazione del Cruscotto di piano presso tutte le Autorità di distretto” sia per quanto riguarda il corretto utilizzo della piattaforma che per la sua installazione operativa nelle sue componenti (A6.3). Infine, tredici affiancamenti sono stati dedicati alle tematiche afferenti al “Rafforzamento della capacità amministrativa nell’ambito della pianificazione distrettuale” (A6.4) con focus, in particolare, su “Aggiornamento degli strumenti di pianificazione di bacino”, “Metodologia per l'applicazione del Buon potenziale ecologico”, “Linee Guida sulle Acque Sotterranee”, “Adozione di misure specifiche per la tutela dell'ambiente acquatico e per la riduzione dell'adozione delle infrastrutture grigie” e “Accompagnamento alle Autorità di Distretto per l'implementazione dell'analisi economica”. Questi incontri, svoltosi nelle sedi distrettuali, ovvero Venezia, Trento, Parma, Firenze, Roma, Cagliari, Caserta e Palermo, hanno registrato un buon livello di coinvolgimento e partecipazione da parte dei rappresentanti locali delle Autorità, con i quali il lavoro proseguirà ulteriormente, anche in base ai preziosi input raccolti in questi mesi, nel corso del 2019.

Infine, la Linea d’Intervento 6 WP1 ha completato, nel corso del 2018, la redazione di due importanti manuali. Il primo è intitolato “Linee guida sugli indicatori di siccità e scarsità idrica da utilizzare nelle attività degli Osservatori Distrettuali per l’uso della risorsa idrica”. Il secondo Manuale, intitolato “Metodologia nazionale dell'analisi economica”, è stato al centro del workshop svoltosi nell’Auditorium del Ministero dell’Ambiente il 25 ottobre 2018, quale ulteriore ed essenziale strumento per l’implementazione della Direttiva 2000/60/CE.

Le attività della L6 WP1 del Progetto CReIAMO PA proseguiranno nel corso del 2019 attraverso lo svolgimento di ulteriori attività di affiancamento e l’allestimento di workshop tematici per un totale di oltre 40 attività, il cui calendario sarà costantemente diffuso e aggiornato.

 


Workshop. Presentato il Manuale per l’Analisi Economica della gestione della risorsa idrica

La presentazione del manuale di analisi economica, quale ulteriore ed essenziale strumento per l’implementazione della Direttiva 2000/60/CE, è stata al centro del workshop intitolato “La metodologia nazionale per l’analisi economica: uno strumento per l’attuazione della Direttiva Quadro Acque” che si è svolto a Roma, giovedì 25 ottobre 2018, nell’ambito del progetto CReIAMO PA, Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA - Linea d’intervento 6 WP1, realizzato in collaborazione con Sogesid Spa.

Una platea di un centinaio tra addetti ai lavori e rappresentanti delle principali istituzioni del settore idrico nazionale ha preso parte al workshop all’interno dell’Auditorium del MATTM, dove sono stati illustrati i contenuti e il percorso che ha condotto alla redazione del “Manuale Metodologico e Operativo per l’analisi economica”.

In particolare il manuale operativo, che rappresenta un ulteriore tassello che si aggiunge al kit di strumenti a disposizione, descrive le fasi per la realizzazione dell’analisi economica, i servizi e gli usi da ricomprendere nella stessa, le modalità di individuazione delle misure da mettere in atto per il miglioramento della qualità dei corpi idrici, l’analisi costo efficacia, la valutazione della sostenibilità economica, gli strumenti finanziari per la copertura e l’internalizzazione dei costi. Al suo interno è contenuta una metodologia unica a livello nazionale per la verifica della sostenibilità ambientale, sociale ed economico finanziaria delle scelte effettuate per il conseguimento degli obiettivi ambientali, tramite la quale potrà essere dimostrata la corretta applicazione dei principi del “Full Cost Recovery” e del “Chi inquina paga” sanciti dalla DQA, garantendone anche un’uniforme rappresentazione a livello nazionale.

Oltre a Tullio Berlenghi, Capo Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, e Gaia Checcucci, Direttore Generale Direzione Salvaguardia del Territorio e delle Acque  MATTM, che hanno aperto i lavori, hanno partecipato al workshop rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, dell’Autorità di regolazione del servizio idrico integrato, ISTAT, ARERA, ANEA in quanto detentori di dati e informazioni relativi ai vari settori d’impiego dell’acqua, essenziali all’implementazione dell’analisi economica. Durante i lavori, è stato dedicato un focus all’esperienza della Regione Piemonte in materia di canoni di concessione, in particolare in merito ai criteri di determinazione del canone e al reimpiego dei proventi a favore delle politiche finalizzate alla qualità dei corpi idrici.

Nel corso del workshop sono stati presentati contributi di:

Marina Colaizzi - Coordinatore Divisione Tutela quali-quantitativa delle risorse idriche e distretti idrografici MATTM
Le leve economiche come strumento di implementazione della Direttiva 2000/60/CE

Simona Arezzini - MATTM – Assistenza Tecnica Sogesid
Il Manuale operativo per l’implementazione dell’Analisi Economica ai sensi della Direttiva Quadro Acque

Emilio Gatto - Capo Dipartimento DIPEISR - MIPAAFT
L’applicazione del prezzo incentivante in agricoltura e l’adeguato contributo al recupero dei costi

Lorenzo Bardelli - Direttore Sistemi Idrici ARERA
Determinazione e copertura dei costi ambientali e della risorsa nel Servizio Idrico Integrato

Stefano Tersigni - Primo Ricercatore ISTAT
Verso un censimento permanente della risorsa idrica: strumenti e condivisione

Alessandro Mazzei - ANEA e DG Autorità Idrica Toscana
La sostenibilità sociale della tariffa nell’esperienza italiana

Paolo Mancin - Dirigente Tutela Acque Regione Piemonte
Il canone di concessione come strumento di internalizzazione dei costi: l’esperienza della Regione Piemonte

 


AFFIANCAMENTO. Confronto a Parma sulla classificazione del potenziale ecologico per i corpi idrici.

Nell’ambito delle iniziative volte al rafforzamento dell’attività amministrativa e delle competenze necessarie a incrementare la governance della risorsa idrica, L6 WP1 del Progetto Creiamo PA, la Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (STA) del Ministero dell’Ambiente  - in collaborazione con Sogesid SpA - ha organizzato, lo scorso 25 settembre, un’attività di affiancamento presso l’Autorità di Bacino Distrettuale Po a Parma sull’applicazione della metodologia “Classificazione del potenziale ecologico per i corpi idrici fortemente modificati e artificiali fluviali e lacustri”.

Gli esperti del MATTM/Sogesid, l’ing. Camilla Mignuoli e il dott. Silverio Abati, hanno rappresentato i passaggi fondamentali per ottenere una corretta applicazione della metodologia, fornendo un quadro generale che ha potuto chiarire una serie di difficoltà di applicazione, anticipate nei mesi precedenti alla DG STA. Hanno poi presentato le migliorie che si stanno apportando al metodo, riscuotendo l’apprezzamento degli interlocutori presenti e in video conferenza (AdD Po, AdD Alpi Orientali, AdD Appennino Settentrionale, Regioni Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Provincia di Bolzano, Arpa Toscana, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia). Inoltre gli esperti hanno fornito un quadro delle attività in fase di svolgimento a livello Comunitario (CIS ECOSTAT) e il contributo che l’Italia sta fornendo, grazie all’illustrazione predisposta dalle dott.sse Claudia Vendetti e Maria Chiara Barile (MATTM/Sogesid). La formula dell’affiancamento è risultata dunque molto efficace per il trasferimento di competenze, ed è stata apprezzata da tutti gli interlocutori che hanno quindi auspicato di replicare tale format anche presso le altre Autorità di Distretto.

È possibile visualizzare e scaricare le presentazioni ai seguenti link:

Prosecuzione delle attività della DG STA per la «classificazione del potenziale ecologico dei corpi idrici fortemente modificati (CIFM) e artificiali (CIA) fluviali e lacustri»

Classificazione del potenziale ecologico dei corpi idrici fortemente modificati (CIFM) e artificiali (CIA) fluviali e lacustri

L’idromorfologia e il Potenziale Ecologico nella Common Implementation Strategy (CIS)

 

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