WP1 - Uso efficiente e sostenibile delle risorse ed economia circolare

Attraverso le attività del WP1, il MATTM si propone come facilitatore per la creazione di condizioni adeguate per la pianificazione ed attuazione delle politiche integrate per l’economia circolare, grazie anche alla veicolazione di modellizzazioni omogenee. In tal senso sono previste attività di formazione finalizzate a sviluppare e rafforzare le conoscenze degli operatori pubblici sull’economia circolare e sui flussi di materia, anche attraverso la realizzazione di focus specifici in un’ottica centrata sulla programmazione e gestione integrata di ambiti di policy differenti.

In tema di flussi di materia saranno, inoltre, sviluppate attività di analisi statistica e azioni mirate di rafforzamento della capacità amministrativa che, partendo dal Regolamento (UE) n. 691/2011 e sulla base di quanto realizzato dall’Istat con riferimento sia ai conti nazionali che regionali, consentano la messa a sistema di dati già raccolti a livello regionale; ciò anche ai fini di supportare un percorso di armonizzazione tra le esperienze di analisi dei flussi di materia già compiute dai territori.

 

Notizie


CReIAMO PA instaura una proficua collaborazione con il Gruppo di Lavoro “Ambiente e sviluppo sostenibile” del CISIS e consolida quella con la Task-Force sull´Agenda 2030 del Sistema nazionale di protezione dell´ambiente

Al Terzo Laboratorio 2019 della linea Uso efficiente e sostenibile delle risorse ed economia circolare approfonditi gli usi dei conti ambientali per l’Agenda 2030

Il gruppo di lavoro CReIAMO PA che ha come obiettivo lo sviluppo e la diffusione di conoscenze sulle interazioni tra economia e ambiente in termini di flussi fisici di risorse naturali, prodotti e residui (attività L3-WP1) ha proseguito le proprie attività con il Terzo Laboratorio 2019 “Strumenti e modelli per le politiche integrate di sostenibilità”.

Il Laboratorio si è tenuto a Roma il 19 Novembre 2019 presso il CISIS – Centro interregionale per i sistemi informatici e statistici. È stato aperto da Giuseppe Nobile coordinatore del gruppo di Lavoro “Ambiente e Sviluppo Sostenibile.

Il Laboratorio ha permesso di instaurare una proficua collaborazione con il Gruppo di Lavoro “Ambiente e sviluppo sostenibile” del CISIS e consolidare quella con la Task force del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) per l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (SDG) - ed è stato occasione di un ampio scambio di esperienze con gli uffici regionali di statistica.

La stretta dipendenza - diretta ed indiretta - delle attività socio-economiche (antropiche) dall’utilizzo delle risorse ambientali richiede, in un'ottica di policy, l’integrazione tra l'informazione contenuta negli schemi di contabilità economica e quella sulle pressioni ambientali e le loro determinanti. Gli schemi di contabilità ambientale fisica realizzano tale integrazione preservando la significatività delle diverse informazioni combinate, e rendendo paragonabili con gli aggregati economici le misure dei flussi rilevanti per l’ambiente. L’Istat ha recentemente sperimentato la compilazione di conti di flussi di materia su scala regionale per coadiuvare le statistiche regionali e anche le agenzie ambientali nel supportare le strategie per lo sviluppo sostenibile e nell'ampliare le misurazioni del “Benessere equo e sostenibile” con un’articolazione anche regionale degli indicatori.

I conti ambientali fisici misurano gli scambi di materia, energia ed inquinanti fra il sistema naturale e il sistema economico, con riferimento ad un determinato ambito territoriale: in particolare consentono di calcolare indicatori relativi alle pressioni del sistema economico sull’ambiente naturale.

L’Istat ha recentemente sperimentato la compilazione di Conti dei Flussi di Materia su scala regionale, e sta sviluppando, in collaborazione con ISPRA, Conti Regionali delle Emissioni Atmosferiche.

Tali conti possono coadiuvare le agenzie ambientali nel loro lavoro di supporto allo sviluppo delle strategie per lo sviluppo sostenibile sia nell’ampliare e articolare anche a livello regionale gli indicatori relativi al “Benessere Equo e Sostenibile” e allo Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030), sia fornendo informazione strutturale sulle economie regionali. Le fonti principali per la costruzione dei conti sono costituite dalle rilevazioni Istat e da dati amministrativi e statistici forniti da altri Enti Sistan che vengono armonizzate ed integrate.

Il Laboratorio, strutturato su 1 giornata e 3 moduli formativi, è stato un'occasione trasversale di formazione e informazione, a più scale di lavoro con gli enti coinvolti, sugli obiettivi e le politiche in atto dell'Agenda 2030, sulla contabilità ambientale della statistica ufficiale e sugli strumenti e la modellistica a supporto delle politiche integrate di sostenibilità.

La partecipazione (20 partecipanti di cui 5 Regioni, 3 Arpa, 2 Irpet, 2 CISIS, 1 Ispra, 4 Istat) e l’interesse suscitato dal laboratorio hanno consentito infine, in un approccio sistemico, di definire gli obiettivi dei prossimi incontri.

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