WP2 - Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici

Il WP2 riguarda la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini attraverso: la costituzione di una struttura centrale nazionale di coordinamento per l’attuazione dei Contratti di Fiume (CdF), in stretta relazione con Regioni e Autorità di Distretto; la formazione per le amministrazioni coinvolte nei processi di CdF; lo sviluppo di un’adeguata comunicazione sul tema. La struttura centrale di coordinamento si prefigura come un Osservatorio Nazionale dei CdF e risponde, in particolare, al fabbisogno di armonizzazione gli approcci su scala locale, regionale e nazionale, oltre che alla necessità di colmare un gap conoscitivo sui CdF a vari livelli.

L’Osservatorio sarà costituito da un Comitato di indirizzo, da un Gruppo di Lavoro Tecnico Operativo, dalla Consulta delle istituzioni, e si avvarrà di uno strumento operativo: la Banca dati dei CdF. Sulla base delle risultanze delle attività di ricognizione e consultazione, l’Osservatorio redigerà linee guida, documenti e dispense tecniche di approfondimento su eventuali carenze e bisogni rilevati e di orientamento per la formazione su specifici aspetti.

Accanto al coordinamento nazionale sono previsti appositi percorsi formativi di accompagnamento ai soggetti pubblici che utilizzano o intendono utilizzare e promuovere tali strumenti nei propri territori (Regioni, Comuni, Autorità di distretto, Comunità Montane, Enti Parco).

Il WP2 attiene al generale rafforzamento della capacità istituzionale e della governance tra gli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, al fine di promuovere una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 

Notizie


Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume: incontro partecipato per discutere di partecipazione nella gestione dei corpi idrici

Cosa significa fare partecipazione nella gestione dei corpi idrici? E quali sono gli strumenti e le tecniche da mettere in campo per una adeguata partecipazione pubblica?

È quanto si è discusso durante l’incontro “La partecipazione pubblica nella gestione dei corpi idrici. Il coinvolgimento dei portatori di interesse nei Contratti di Fiume”, organizzato a Roma lo scorso 9 aprile dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume del Ministero dell’Ambiente.

Una ricca e articolata giornata che ha visto susseguirsi nella prima parte della mattinata, guidata da Tullio Berlenghi, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, gli interventi di Gabriela Scanu, Coordinatore del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, Alessandro Bratti, Direttore Generale di ISPRA, Marco Gisotti, Responsabile Formazione FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) e Marino Bonaiuto, Direttore CIRPA (Centro Interuniversitario di Ricerca in Psicologia Ambientale) della Sapienza Università di Roma.

La prima parte dei lavori si è conclusa con il “Message in the Bottle” di Daniele Allega e del giovanissimo Aran Cosentino, rappresentanti del tavolo “al Lavoro! per l’ambiente”, che nasce dal movimento Fridays for Future e dal pensiero della giovane attivista Greta Thunberg. I due hanno parlato a nome di un gruppo di studenti che si è messo al lavoro, chiedendo collaborazione al Ministero dell’Ambiente, per generare e garantire un cambiamento al fine di salvaguardare il nostro Pianeta.

Per salvare l’ambiente, secondo questi ragazzi, oltre alla diffusione di piccoli ed attenti gesti quotidiani, è necessario un cambiamento radicale in termini politici e sociali.

Il messaggio, consegnato simbolicamente in una bottiglia di vetro da recapitare al Ministro Costa, è stato raccolto dall’On. Salvatore Micillo Sottosegretario di Stato all'Ambiente, che ha condiviso la sfida di questi giovani ragazzi nell’intraprendere una battaglia in difesa dell’ambiente e la necessità di avere una visione diversa per salvaguardare habitat e pianeta.

Presente in sala durante i lavori della mattina anche l’On. Federica Daga, particolarmente impegnata sui temi della gestione della risorsa idrica.

Durante la seconda parte della mattinata i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi di lavoro e, con l’aiuto di facilitatori, si sono confrontati su alcuni aspetti connessi alla partecipazione nei processi dei Contratti di Fiume, come l’analisi e messa in rete dei portatori di interesse; l’informazione e la comunicazione; la partecipazione e la responsabilità cercando di individuare risposte a quesiti come: chi sono i portatori di interesse da coinvolgere in un CdF e come individuarli? Come garantire che gli impegni presi dai portatori d’interesse vengano effettivamente rispettati?

Quali sono gli strumenti necessari per garantire trasparenza e accessibilità all’informazione in un CdF e come valutarne l’efficacia?

Quali tecniche e metodi utilizzare per porre in essere la partecipazione attiva nei CdF e quale è il contributo della partecipazione attiva nel raggiungimento degli obiettivi del CdF?

I risultati dei gruppi di lavoro sono stati restituiti nella plenaria del pomeriggio durante la quale si è svolta la tavola rotonda, moderata da Marco Gisotti e cui hanno preso parte Tullio Berlenghi, Luciano Nieto (Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Agricoltura), Massimo Gargano (Direttore ANBI), Bruna Gumiero, (Osservatorio Citizen Science), Francesco Puma (Comitato di Pilotaggio del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume), Andrea Agapito (WWF) Giorgio Zampetti (Legambiente), Patrizio Schiazza (Ambiente e/è Vita) ed Elisa Cozzarini (giornalista e scrittrice) per continuare a discutere di salvaguardia della risorsa idrica e di coinvolgimento partecipato.

Una vera e propria giornata, dunque, all’insegna della partecipazione in cui tutti i presenti in sala hanno potuto contribuire attivamente ai lavori dell’Osservatorio.

Gli esiti della giornata e gli spunti emersi dai gruppi di lavoro saranno, infatti, utilizzati per la definizione di un documento di indirizzo sull’argomento.

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