WP2 - Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici

Il WP2 riguarda la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini attraverso: la costituzione di una struttura centrale nazionale di coordinamento per l’attuazione dei Contratti di Fiume (CdF), in stretta relazione con Regioni e Autorità di Distretto; la formazione per le amministrazioni coinvolte nei processi di CdF; lo sviluppo di un’adeguata comunicazione sul tema. La struttura centrale di coordinamento si prefigura come un Osservatorio Nazionale dei CdF e risponde, in particolare, al fabbisogno di armonizzazione gli approcci su scala locale, regionale e nazionale, oltre che alla necessità di colmare un gap conoscitivo sui CdF a vari livelli.

L’Osservatorio sarà costituito da un Comitato di indirizzo, da un Gruppo di Lavoro Tecnico Operativo, dalla Consulta delle istituzioni, e si avvarrà di uno strumento operativo: la Banca dati dei CdF. Sulla base delle risultanze delle attività di ricognizione e consultazione, l’Osservatorio redigerà linee guida, documenti e dispense tecniche di approfondimento su eventuali carenze e bisogni rilevati e di orientamento per la formazione su specifici aspetti.

Accanto al coordinamento nazionale sono previsti appositi percorsi formativi di accompagnamento ai soggetti pubblici che utilizzano o intendono utilizzare e promuovere tali strumenti nei propri territori (Regioni, Comuni, Autorità di distretto, Comunità Montane, Enti Parco).

Il WP2 attiene al generale rafforzamento della capacità istituzionale e della governance tra gli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, al fine di promuovere una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 

Notizie


Partecipazione, multidisciplinarietà, formazione e organizzazione dei Contratti di Fiume, queste le tematiche della quarta Consulta delle Istituzioni.
Roma, 12 dicembre 2019

Il 12 dicembre si è svolto a Roma presso la sala Maurizio Santoloci del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare il quarto incontro della Consulta delle Istituzioni dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume (ONCdF), una occasione di confronto durante la quale sono stati approfonditi i risultati delle attività di formazione in materia di Contratti di Fiume realizzate fino ad oggi presso le regioni ed è stato presentato il documento tecnico “Struttura Organizzativa dei Contratti di Fiume”.

All’incontro, aperto da Gabriela Scanu, coordinatore del Comitato di Indirizzo dell’ONCdF, ha preso parte anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare On. Roberto Morassut, che ha evidenziato l’importanza dei Contratti di Fiume quali strumenti partecipati per la gestione dei bacini e dei sottobacini idrici. È proprio il tema della partecipazione e della concertazione territoriale, l’aspetto su cui il Sottosegretario ha puntato maggiormente l’attenzione, sottolineandone la complessità ma, allo stesso tempo, evidenziandone l’efficacia per arrivare a soluzioni condivise che superino la logica settoriale, anche in un’ottica di multidisciplinarietà e integrazione di saperi quali carte importanti per le politiche ambientali.

Temi evidenziati anche da Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, che riportando il caso del fiume Enza, ha messo in luce come le comunità fluviali del territorio, grazie ad un dialogo partecipato, siano riuscite ad esplorare nuove alternative di gestione dei rischi legati al corpo idrico. Non creazione di opere quali argini e muri ma interventi di riqualificazione ambientale e sensibilizzazione della popolazione rispetto al tema del rischio, superando, così, le logiche di interventi meramente tecnici ed ingegneristici a favore di approcci integrati che possano individuare soluzioni innovative in grado di ridare vita ai nostri fiumi.

I Contratti di Fiume sono stati presentati anche come efficaci strumenti per veicolare e implementare politiche come quelle relative alla riduzione della plastica nei corpi idrici a supporto di quanto previsto nel decreto Salvamare che, tra le varie azioni, cerca di incentivare campagne volontarie di pulizia e di sensibilizzare la collettività per la diffusione di modelli comportamentali virtuosi, rivolti alla prevenzione del fenomeno dell'abbandono dei rifiuti in mare, nei laghi e nei fiumi.

L’Onorevole Morassut, ribadendo l’importanza di politiche che favoriscano l’integrazione di saperi e la partecipazione delle comunità, ha concluso il suo intervento auspicando ad una proficua collaborazione con l’Osservatorio.

Anche Paolo Angelini, capo delegazione per l’Italia nella Convenzione delle Alpi, introducendo i principi generali e le finalità della Convenzione, ha spiegato come la sua peculiarità risieda proprio nell'approccio sinergico delle diverse materie trattate, sottolineando il particolare interesse per lo strumento CdF al fine di una gestione integrata e sostenibile dell'acqua e richiamando la positiva esperienza transfrontaliera della Valle del Roja tra Italia e Francia.

La giornata dei lavori è continuata poi con una discussione sulla struttura organizzativa dei CdF che ha visto i rappresentanti delle Autorità di Bacino Distrettuale, delle regioni, delle province autonome, di ISPRA ed ANCI confrontarsi sui diversi modelli applicati ed in essere nei territori, come quelli dei Piani Integrati di Gestione della Provincia Autonoma di Bolzano e i modelli di processi di CdF dell’Emilia Romagna, favorendo un ricco scambio di pratiche e esperienze tra tutti i presenti.

Sono state infine presentate le prossime attività formative rivolte alle regioni, con un focus particolare sugli affiancamenti on the job, iniziative che mirano a rafforzare le capacità degli uffici regionali in materia di CdF.

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L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume avvia il dibattito sui Pagamenti dei Servizi Ecosistemici e i Contratti di Fiume con un workshop internazionale.
Torino 28 e 29 ottobre 2019 - Regione Piemonte

Cosa sono i Pagamenti dei Servizi Ecosistemici (PES) e in che modo possono essere applicati nei processi di Contratti di Fiume (CdF)?
Il contesto normativo esistente, favorisce la loro applicazione?
Questi sono solamente alcuni degli interrogativi su cui si sono confrontati i circa 50 partecipanti appartenenti alla Pubblica Amministrazione quali Regioni, Autorità di Bacino Distrettuali, Enti Parco ed istituti di ricerca durante i due giorni di lavoro.

Il 28 ottobre, dopo i saluti istituzionali di Matteo Marnati, Assessore Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, servizi digitali per cittadini e imprese della Regione Piemonte e di Paolo Mancin, Responsabile Tutela Acque della Regione Piemonte, Gabriela Scanu, Coordinatore del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, ha introdotto il tema dei Contratti di Fiume e dei PES, applicabili ai bacini idrografici. I lavori sono continuati con la presentazione di alcune esperienze inglesi e francesi di PES riguardanti gli ecosistemi acquatici, che hanno rappresentato la miccia per dare vita ad un acceso confronto e momento di brainstorming tra tutti i partecipanti ed esperti di livello internazionale, al fine di analizzare le esperienze estere e ragionare insieme su come applicare schemi di PES nel contesto italiano.

Durante la seconda giornata i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi di lavoro per individuare tre schemi di PES relativi ai servizi di fornitura di acqua per i diversi usi, ai servizi di mitigazione del rischio idraulico e geomorfologico e ai servizi culturali e ricreativi e ragionare sulle eventuali barriere e opportunità della loro applicazione nei processi di CdF.

Le due giornate di lavoro e di confronto hanno messo in luce l’importanza dei Pagamenti di Servizi Ecosistemici, anche se ancora non molto diffusi nel territorio nazionale, giungendo alla conclusione che i PES sono strumenti per garantire il mantenimento di una funzione ecologica nel tempo in quanto, attraverso la remunerazione, sostengono i gestori degli ecosistemi che forniscono servizi all’uomo. Anche se i PES non sono ancora di facile applicazione, i CdF possono comunque rappresentare un buon terreno per la loro attivazione, in quanto riescono a mettere insieme e a favorire il dialogo tra diversi gestori e utilizzatori.

Presentazioni

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Eventi


Workshop internazionale “I Pagamenti dei Servizi Ecosistemici e i Contratti di Fiume”.
Torino 28 e 29 ottobre 2019 - Regione Piemonte, Via Principe Amedeo 17

Il 28 e 29 ottobre, a Torino, l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume organizza, insieme a Regione Piemonte, il secondo workshop tematico dedicato, in questa occasione, al tema dei Pagamenti dei Servizi Ecosistemici (PES) e i Contratti di Fiume (CdF).

I Contratti di Fiume, come processi partecipati a scala di bacino idrografico che coinvolgono diversi attori pubblici e privati, sono potenziali contesti di elezione per sviluppare azioni che prevedono PES: permettono, infatti, il confronto tra chi produce i servizi (ad esempio chi gestisce/tutela l’ecosistema, sia esso soggetto pubblico, come un’Area Protetta, o privato, come una associazione ambientalista) e chi ne beneficia (tipicamente i cittadini di una determinata area o alcune specifiche categorie di attori, ad esempio i pescatori).

Durante le due giornate di lavoro i partecipanti si confronteranno al fine di individuare alcuni schemi di PES tipici di ecosistemi acquatici, o comunque applicabili su bacini idrografici, sufficientemente maturi da poter essere attivati, anche in modo sperimentale, in un CdF, con una particolare attenzione a tre diverse tipologie di Servizi Ecosistemici, quali la fornitura d’acqua di buona qualità per diversi possibili usi, i servizi riguardanti il rischio idraulico e geomorfologico e la conservazione del suolo, i servizi culturali e per il tempo libero.

Il workshop avrà un taglio operativo, con momenti di brainstorming e di lavori di gruppo e prevedrà, inoltre, il coinvolgimento di esperti di livello internazionale come Silvana Dalmazzone dell’Università di Torino, Giuseppe Dodaro della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Marco Frey della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Alessandro Leonardi di Etifor, Greti Lucaroni del MATTM – DGSVI, Davide Marino dell’Università del Molise, Michele Munafò di ISPRA, Simone Pajno dell’Università di Sassari, Paolo Pileri del Politecnico di Milano, Francesco Puma già Segretario dell’Autorità di Bacino del Po, Riccardo Santolini dell’Università di Urbino, oltre ad ospiti stranieri, al fine di animare la discussione e il dibattito e avere una visione del tema anche a livello internazionale grazie all’analisi di esperienze in contesti come quello francese e inglese.

L’evento è a numero chiuso. Per informazioni scrivere a osservatoriocdf@creiamopa.sogesid.it

Programma

 


L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume partecipa alla Conferenza “Gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche” dell’Action Group 6 della Strategia Europea per la Regione Alpina (EUSALP) 
Torino, 30 ottobre 2019 – Regione Piemonte

L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume il prossimo 30 ottobre a Torino partecipa alla Conferenza organizzata dalla Delegazione Italiana in Convenzione delle Alpi e dalla Regione Piemonte allo scopo di favorire la diffusione dei risultati raggiunti dal sottogruppo “Gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche” dell’Action Group 6 della Strategia Europea per la Regione Alpina (EUSALP).

Durante la giornata, in cui si discuterà di infrastrutture verdi quali soluzioni win win per l’adempimento contestuale agli obiettivi della Direttiva Quadro sulle Acque e della Direttiva Alluvioni, della gestione della domanda di risorse idriche in caso di siccità e scarsità di acqua, di governance dell’acqua, l’Osservatorio porterà la sua esperienza sulle tematiche connesse ai Contratti di Fiume quali strumenti volontari di gestione partecipata di bacini idrografici.

L’incontro mira a favorire un fruttuoso scambio di conoscenze ed esperienze e ad incoraggiare le sinergie fra le istituzioni europee, le autorità regionali e distrettuali e i portatori d’interesse territoriali.    

Per informazioni: itadeleg.alpconv@gmail.com ; AG6.EUSALP@alpconv.org

 

 

   
       
   

 

Contatti
Segreteria Tecnica
E-mail: osservatoriocdf@creiamopa.sogesid.it