WP2 - Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici

Il WP2 riguarda la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini attraverso: la costituzione di una struttura centrale nazionale di coordinamento per l’attuazione dei Contratti di Fiume (CdF), in stretta relazione con Regioni e Autorità di Distretto; la formazione per le amministrazioni coinvolte nei processi di CdF; lo sviluppo di un’adeguata comunicazione sul tema. La struttura centrale di coordinamento si prefigura come un Osservatorio Nazionale dei CdF e risponde, in particolare, al fabbisogno di armonizzazione gli approcci su scala locale, regionale e nazionale, oltre che alla necessità di colmare un gap conoscitivo sui CdF a vari livelli.

L’Osservatorio sarà costituito da un Comitato di indirizzo, da un Gruppo di Lavoro Tecnico Operativo, dalla Consulta delle istituzioni, e si avvarrà di uno strumento operativo: la Banca dati dei CdF. Sulla base delle risultanze delle attività di ricognizione e consultazione, l’Osservatorio redigerà linee guida, documenti e dispense tecniche di approfondimento su eventuali carenze e bisogni rilevati e di orientamento per la formazione su specifici aspetti.

Accanto al coordinamento nazionale sono previsti appositi percorsi formativi di accompagnamento ai soggetti pubblici che utilizzano o intendono utilizzare e promuovere tali strumenti nei propri territori (Regioni, Comuni, Autorità di distretto, Comunità Montane, Enti Parco).

Il WP2 attiene al generale rafforzamento della capacità istituzionale e della governance tra gli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, al fine di promuovere una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 

Eventi


A Campobasso l’ultima edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume organizzata dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume
12 - 14 marzo 2019

Dal 12 al 14 marzo l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume sarà a Campobasso per la VIII e ultima edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzata in collaborazione con la Regione Molise.
Una ulteriore occasione per discutere insieme a soggetti pubblici ed amministrazioni regionali, quali Regioni, Autorità di distretto di bacino idrografico, Enti Parco, Comuni, Comunità Montane, di diagnostica partecipativa, previsione di scenari strategici e di elaborazione di programmi d’azione.

Il corso ha l’obiettivo di fornire le competenze fondamentali per l’utilizzo dei CdF, garantendo una diffusione di conoscenze, strumenti e competenze di base per la gestione di questi strumenti di programmazione strategica negoziata.

L’iniziativa formativa permetterà anche l’analisi e l’approfondimento di casi concreti e specifici del territorio, coinvolgendo i partecipanti in laboratori di learning by doing.

 


LA PARTECIPAZIONE PUBBLICA NELLA GESTIONE DEI CORPI IDRICI
Il coinvolgimento dei portatori di interesse nei Contratti di Fiume – 9 aprile 2019, Roma, Centro Congressi Fontana di Trevi

L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume organizza il 9 aprile a Roma un incontro sui temi della partecipazione pubblica nella gestione dei corpi idrici, con particolare riferimento ai processi di governance dei Contratti di Fiume.

L’iniziativa, articolata in sessioni plenarie e sessioni parallele tematiche con tavoli di lavoro, intende favorire lo scambio di esperienze e il confronto aperto sui seguenti aspetti:

• analisi e messa in rete dei portatori di interesse;
• informazione e comunicazione;
• partecipazione e responsabilità.

Durante la giornata saranno presentati casi studio inerenti i temi in oggetto per stimolare la discussione. Gli esiti dell’incontro forniranno all’Osservatorio spunti e informazioni utili alla definizione di indirizzi nazionali per l’implementazione della partecipazione pubblica nei processi decisionali sull’acqua.

Per partecipare registrati qui

Quando: 9 aprile 2019, ore 9,00-17,00

Dove: Roma, Centro Congressi Fontana di Trevi - Piazza della Pilotta, 4

Numero invitati: 250

Per informazioni logistiche: sogesid@pomilio.com

Per informazioni sui contenuti: osservatoriocdf@creiamopa.sogesid.it

 

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Notizie


Associazioni Ambientaliste e Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume discutono insieme di partecipazione pubblica durante il X Comitato di Indirizzo

Il 4 marzo a Roma presso la sala Europa del Ministero dell’Ambiente si è svolto il X Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume a cui sono state invitate le associazioni ambientaliste di rilievo nazionale già attive sui CdF e che a dicembre 2018 hanno partecipato all’incontro svoltosi al MATTM sulla direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – DQA) che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.

L’incontro è stato aperto da Tullio Berlenghi, capo della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente ed è stata un’occasione per discutere delle attività dell’Osservatorio Nazionale dei CdF, dell’organizzazione e dell’eventuale ruolo delle associazioni impegnate in campo ambientale all’interno dell’incontro tecnico sulla Partecipazione, previsto a Roma il 9 aprile p.v.

Le associazioni ambientaliste sono portatrici di una esperienza diffusa maturata attraverso una partecipazione diretta ai processi di CdF su tutto il territorio nazionale. In diversi casi ne sono promotrici e comunque vi partecipano attivamente anche fornendo un contributo tecnico‐scientifico. Fin dalle fasi iniziali di un CdF, le associazioni possono contribuire a creare interesse sui temi oggetto del Contratto attraverso la promozione e realizzazione di iniziative finalizzate alla divulgazione e alla sensibilizzazione sulle tematiche fluviali collegate ad una corretta gestione e allo sviluppo sostenibile.

Il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste rappresenta, quindi, una opportunità per l’ONCdF non solo per rafforzare la cultura dell’acqua e per sollecitare l’opinione pubblica nei confronti delle tematiche ambientali e sociali affrontate nei CdF, ma soprattutto per promuovere e realizzare una sempre maggiore partecipazione dei cittadini nei processi democratici, sia a livello nazionale che locale.

Il tema della partecipazione pubblica è stato, infatti, molto discusso durante l’incontro, soffermandosi sulla necessità di un nuovo approccio che possa generare apertura al confronto, al fine di favorire una maggior inclusione anche delle culture e delle popolazioni che vivono il territorio di riferimento.

L’incontro si è poi concluso con la volontà delle associazioni e dell’Osservatorio di raccordarsi per una sempre maggior e più omogenea diffusione dei CdF non solo su scala locale ma anche su scala nazionale.

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Contratti di Fiume: si chiude a Roma la VII edizione del corso di formazione di base

Si è conclusa il 28 febbraio a Roma, presso la Regione Lazio, la VII edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume (CdF).

Durante la prima giornata dei lavori, Cristiana Avenali, responsabile dell'Ufficio di scopo per i piccoli comuni e i Contratti di Fiume della Regione Lazio, ha sottolineato l'impegno della Regione per favorire i processi di CdF, anche mediante un sostegno finanziario che sarà reso disponibile con un apposito bando.

Attraverso un coinvolgimento attivo e partecipato, funzionari e rappresentanti di Regione Lazio, Province, Comuni, Comunità Montane ed Enti Parco del territorio, che hanno preso parte all’attività formativa, si sono confrontati sui processi di CdF, manifestando un particolare interesse per la tematica.

Le tre giornate di corso oltre a favorire l’analisi di temi come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione, hanno permesso lo studio e l’approfondimento di casi concreti del territorio. Le attività laboratoriali si sono soffermate, infatti, sul Contratto di Fiume dell’Aniene e sul Contratto di Fiume del medio Tevere, rappresentativi di una realtà regionale che presenta fiumi e laghi ancora ben conservati, in termini di qualità delle acque e flora e fauna acquatica, ma anche criticità sia di assetto idraulico e geomorfologico sia di inquinamento. I casi studio sono stati quindi un ottimo spunto per favorire il confronto e l’approfondimento delle tematiche proposte dal modulo formativo.

 


Il 31 gennaio si è conclusa a Bari la VI edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume

La VI edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume (CdF) si è conclusa il 31 gennaio a Bari presso la Regione Puglia.

Durane le tre giornate dirigenti e funzionari della Regione Puglia, Regione Basilicata, Comune di Brindisi e Consorzi di Bonifica hanno seguito il percorso didattico già sperimentato nelle precedenti edizioni, contestualizzato con casi studio del territorio, proposti dalle Regioni presenti al corso.

I partecipanti si sono confrontati su tematiche quali la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione, quali fasi caratterizzanti un CdF. Con l’aiuto di esperti del settore hanno, quindi, analizzato i processi partecipativi, soffermandosi sul ruolo degli attori in un CdF, approfondito le potenzialità e le criticità territoriali a partire dalle quali si può elaborare un programma di azione e strutturare un vero e proprio CdF.

La metodologia adottata, che prevede l’alternanza di momenti frontali a momenti laboratoriali e di learning by doing, ha favorito il coinvolgimento attivo di tutti i presenti, facilitando la discussione e il confronto.

I casi studio sui quali sono avvenuti gli approfondimenti e le simulazioni di attività pratica sono quelli del canale Reale e del fiume Ofanto.

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Progetto CReIAMO PA - L6 WP2: Oltre 500 i partecipanti coinvolti nel primo anno di attività dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume

L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, con le sue iniziative formative e congressuali, ha coinvolto oltre 500 partecipanti durante il suo primo anno di attività.

Il 5 febbraio 2018, a Roma, nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera, si è svolta la prima Conferenza dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, evento di lancio per presentare il progetto e le attività in programmazione. All’iniziativa hanno preso parte circa 300 partecipanti, rappresentanti di Autorità di bacino Distrettuale, Regioni, Comuni, Enti parco, Consorzi di bonifica, associazioni a altri delegati dai territori interessati da Contratti di Fiume.

Le attività sono continuate con il Workshop Tecnico “Strumenti ed elementi per il monitoraggio dei Contratti di Fiume”, propedeutico a raccogliere elementi utili all’Osservatorio per la preparazione di “Linee guida per il Monitoraggio dei Contratti di Fiume”, che sono attualmente in corso di redazione. Il workshop si è tenuto il 22 maggio a Milano, presso la sede di Regione Lombardia ed ha interessato Amministrazioni, Istituzioni, Enti pubblici quali le Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Enti parco, ISPRA, ARPA, per un totale di circa 80 partecipanti che, guidati da esperti del settore e da facilitatori, hanno dato vita ad un animato e proficuo dibattito.

Da giugno 2018 sono stati attivati, inoltre, cinque moduli formativi frontali (Corso di Formazione di Base sui Contratti di Fiume), in regioni in cui la diffusione dei Contratti di Fiume è in uno stadio ancora iniziale. Rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale dei CdF si sono quindi recati presso la Regione Sardegna (12-14 giugno), Regione Calabria (26-28 giugno), Regione Campania (2-4 ottobre), Regione Liguria (16-18 ottobre), Regione Siciliana (6-8 novembre).

Ai corsi, rivolti a funzionari di Amministrazioni regionali, territoriali e locali e Autorità di bacino Distrettuale hanno partecipato un totale di circa 150 persone.

Un primo affiancamento on the job per il rafforzamento delle capacità tecniche degli uffici regionali in materia di CdF, previsto a valle dei moduli formativi frontali e strutturato sulla base di visite in house, è stato realizzato a Cagliari dal 17 al 19 settembre 2018 con Regione Sardegna ed ulteriori affiancamenti sono previsti nel corso del 2019.

Nel corso del 2018 si sono tenuti, infine, nove incontri del Comitato di indirizzo e tre della Consulta delle istituzioni.

Il 2019 sarà un anno ulteriormente sfidante, in cui l’Osservatorio, oltre a proseguire con l’attività formativa, sarà ancora impegnato nella realizzazione di tavoli tecnici, workshop tematici, eventi pubblici, affiancamenti on the job, con un focus particolare sul tema della partecipazione nei CdF e del monitoraggio dei processi.

 


III Incontro della Consulta delle Istituzioni dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume.
Roma, 28 novembre 2018

Il 28 novembre si è svolto a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente, il terzo incontro della Consulta delle Istituzioni, organo consultivo di confronto con le Regioni, le Autorità di Bacino Distrettuale e una rappresentanza dei Comuni dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume (ONCdF).

La giornata è stata un momento di condivisione e di scambio durante il quale si è discusso con i vari partecipanti (circa 40 persone) dello stato di avanzamento delle attività dell’ONCdF, del calendario delle prossime azioni e di una proposta di organizzazione interna dei Contratti di Fiume L’incontro ha rappresentato soprattutto l’occasione per dialogare con le regioni e per raccogliere suggerimenti e spunti importanti per le attività future.

All’evento hanno perso parte anche il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, Tullio Berlenghi, e il Direttore Generale della Direzione per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque (DGSta), Gaia Cecchucci, che hanno sottolineato l’importanza dello strumento dei Contratti di Fiume per la gestione della risorsa idrica oltre che per salvaguardare il patrimonio delle acque e per prevenire il dissesto idrico.

La Consulta prevede la partecipazione di tutte le Regioni e le Autorità di Bacino Distrettuale, di ISPRA, dell’ANCI, nonché di soggetti in rappresentanza di associazioni di livello nazionale, quali il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane con il Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume.

L’iniziativa rientra nelle attività dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, nell’ambito della Linea di intervento “L6-WP2-Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazione della PA”, finanziato nell’ambito del PON “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” e realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) con il supporto tecnico -scientifico e operativo di Sogesid S.p.A., con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli di management.

 


Si è conclusa l’8 novembre a Palermo la quinta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume – Palermo 6 - 8 novembre 2018

La quinta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume si è svolta dal 6 all’8 novembre a Palermo presso la sede della Regione Siciliana di Via U. La Malfa, 169.

Durante la prima giornata del corso, organizzato dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, è intervenuto l’assessore regionale del territorio e dell’ambiente Salvatore Cordaro che ha sottolineato come i CdF possano essere utili strumenti per facilitare l’attuazione dei piani di miglioramento dello stato ambientale dei corsi d'acqua e di riduzione del rischio idraulico.

Dirigenti e funzionari della Regione Siciliana, del Parco Fluviale dell’Alcantara, dell’ARPA Sicilia, di Comuni e Amministrazioni locali e dell’Università di Palermo, per tre giorni e con la guida di esperti del settore, hanno affrontato tematiche come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione dei Contratti di Fiume e si sono confrontati, attraverso l’analisi e la discussione, su due casi concreti del territorio come il Contratto di Fiume e di costa Eleuterio e il Contratto di Fiume e di costa Val di Noto.

L’alternanza di momenti di lezioni frontali con laboratori e attività di learning by doing ha permesso un elevato coinvolgimento ed una buona partecipazione attiva da parte dei partecipanti.

L’iniziativa rientra nel Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, realizzato dal MATTM con il supporto tecnico-scientifico e operativo di Sogesid S.p.A.

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Fiume Magra e fiume Roja: si chiude la quarta edizione del Corso di formazione di base sui Contratti di Fiume – Genova 16 - 18 ottobre 2018

La quarta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume si è conclusa il 18 ottobre a Genova presso la sede della Regione Liguria di via Fieschi 15.

Funzionari della Regione Liguria, rappresentanti del Parco del Magra Montemarcello, dell'Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale e dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, della Città Metropolitana di Genova, del Consorzio Canale Lunense, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, dell’Università di Genova e rappresentanti dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone per tre giornate, con il supporto di esperti del settore, hanno analizzato tematiche come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione, soffermandosi sull’analisi di casi concreti come il Contratto del Fiume Magra e del Fiume Roja.

Le grandi potenzialità del Contratto di Fiume come strumento operativo per implementare azioni in grado di incidere su problemi e conflittualità sui tratti di foce oltre che gli ostacoli di natura amministrativa o legati alle esigenze di risorse finanziarie ed umane che lo strumento richiede, sono alcuni degli aspetti che sono emersi e che sono stati discussi durante l’analisi dei casi concreti del territorio.

L’elevata partecipazione registrata e il significativo interesse riscontrato durante il corso confermano ancora una volta l’interesse delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti dello strumento di governance del Contratto di Fiume per la definizione ed attuazione di interventi integrati multiobiettivo a scala di bacino idrografico.

La linea di azione 6 “Rafforzamento della Politica integrata delle risorse idriche” del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, con il WP2 “Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, all’interno della quale l’iniziativa del corso di formazione rientra, mira proprio al rafforzamento della capacità istituzionale e della governance degli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, per favorire una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 

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