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Acqua, a Roma il workshop Minambiente-Creiamo PA

Italia best practice in Europa per gli osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici

 

Dotare l'Italia di una governance efficace nella gestione delle criticità idriche, favorendo la condivisione di uno strumento in grado di coinvolgere tutti gli attori sul territorio, nelle fasi di gestione dei vari scenari. E' stato questo il filo conduttore del workshop “Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici” che si è svolto a Roma, giovedì 28 giugno, al Best Western Premier Hotel Royal Santina. L’appuntamento, organizzato dalla Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (Dg Sta) del Ministero dell’Ambiente, rientra nell’ambito del progetto Creiamo PA, che punta al rafforzamento delle capacità amministrative e delle competenze necessarie a incrementare la governance della risorsa idrica.

 

Una giornata di lavori ricca di contenuti, introdotta da Marina Colaizzi del Ministero dell’Ambiente, che ha visto la partecipazione di numerosi tecnici e addetti ai lavori, tra cui rappresentanti di Ispra, del Crea Pb del Ministero delle politiche agricole e delle Autorità di Distretto (Appennino Settentrionale e Meridionale, del Po e delle Alpi Orientali).  Gli Osservatori, misura prevista nei Piani di gestione delle acque dei distretti idrografici, rappresentano una best practice che l'Italia può vantare a livello europeo.

 

Cosa ancora più importante alla luce del fatto che la Commissione Europea, nel pilot aperto nel 2015 a proposito dell'attuazione della direttiva quadro 2000/60/CE, rimproverava all'Italia proprio l'assenza di uno strumento di governance della risorsa idrica e la mancanza di un serio approccio nazionale alla politica di condivisione dei dati quantitativi relativi ai prelievi e agli usi in generale. A due anni dalla loro costituzione, gli Osservatori mettono invece un punto fermo ad entrambe le questioni, anche grazie all'intensa azione di indirizzo e di governo che il Ministero sta esercitando, proprio al fine di dotare le Autorità e le Amministrazioni preposte al governo dell'acqua di strumenti di acquisizione e scambio di dati completi e oggettivi, nonché di tool di supporto alle decisioni in grado di potenziare l'efficacia della gestione idrica.

 

Gli Osservatori godono, infatti, già di una particolare attenzione sullo scenario internazionale da parte dei Paesi che hanno interesse a replicare questo modello nella gestione della scarsità idrica. La peculiarità degli Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici, istituiti nel luglio 2016 proprio per garantire la gestione ottimale dell’acqua, è quella di consentire l'analisi della situazione sui territori di competenza, provvedendo ad indicare le misure più idonee per fronteggiare le situazioni più critiche che possono originarsi.

 

Il workshop ha quindi rappresentato un’importante occasione di confronto sulle problematiche legate alla scarsità idrica, sulle esperienze maturate nell’ambito dell’attività degli osservatori nonché sul fondamentale ruolo della comunicazione ambientale, da rappresentare ai cittadini in modo chiaro ed efficace rispetto all'effettivo grado di rischio.

Nel corso dei lavori sono stati anche mostrati gli strumenti tecnico scientifici che la Direzione ha messo e metterà a disposizione per lo svolgimento dei compiti istituzionali ad essi attribuiti. In particolare, sono state presentate le linee guida sugli indicatori di siccità; gli approfondimenti sulla metodologia utile a determinare i livelli di severità idrica, gli impatti della siccità e gli strumenti di supporto alle decisioni da adottare. Linee guida che sono state raccolte in un manuale distribuito ai partecipanti del workshop.

La progressiva diffusione degli Osservatori potrà contribuire fattivamente ad incrementare la capacità del sistema di governare in maniera efficace e sostenibile la risorsa idrica, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, al fine di affermare concretamente i valori di accesso universale all'acqua e di salvaguardia degli usi prioritari.

 

 

 

 

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Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque (STA)