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Erosione costiera: al via la versione 2.0 delle Linee guida nazionali per la difesa della costa

Roma, 7 dicembre 2018 - Al via la pubblicazione della versione 2.0 delle Linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici redatte dal Tavolo Nazionale sull’ Erosione Costiera, istituito con il protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni rivierasche del 2016.

La nuova versione aggiorna le  Linee guida nazionali, pubblicate nel marzo 2017 sul portale dell’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA), alla cui realizzazione  hanno contribuito oltre al  Ministero dell’Ambiente e alle Regioni, anche  alcune Autorità di bacino ed esperti provenienti dal mondo accademico e scientifico, il tutto sotto il coordinamento tecnico di ISPRA.

Nel corso della riunione plenaria di ieri del Tavolo Nazionale, sotto la presidenza della Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque, i rappresentanti regionali hanno più volte sottolineato la necessità di dare continuità e accrescere le attività di collaborazione inter-istituzionali sulla tematica di tutela delle coste, in quanto le aree costiere rappresentano i territori in cui si concentrano sempre più gli interessi economici e urbanistici per effetto dello spopolamento delle zone interne del Paese.

La versione 2.0 è frutto di un grande sforzo operato per aggiornare il documento alle strategie e studi più attuali. Esso rappresenta uno strumento tecnico utile per comprendere lo stato delle coste italiane, l’evoluzione della normativa nazionale e regionale di settore, le migliori pratiche di gestione dei sedimenti anche attraverso la realizzazione di interventi strutturali.

Sui sedimenti fluviali, sorgente primaria del ripascimento degli arenili costieri, sono in corso molte iniziative di studio che porteranno a breve alla compilazione, da parte delle Autorità di bacino distrettuali, dei Piani di gestione dei sedimenti lungo i corridoi fluviali, importante strumento utile a garantire i corretti processi di apporto solido da parte dei fiumi verso i litorali.

Inoltre, gli effetti dei cambiamenti climatici, come l’innalzamento del livello medio del mare e l’intensificarsi degli eventi meteomarini, richiedono una seria valutazione sulle strategie da adottare per il prossimo futuro, che dovranno necessariamente condizionare le scelte di sviluppo dei territori costieri.

Il Tavolo Nazionale ha avviato negli ultimi anni un percorso virtuoso di collaborazione e di confronto sulla materia; la sua imminente evoluzione nell’Osservatorio Nazionale sull’Erosione Costiera, di prossima istituzione, in cui saranno coinvolti anche altri enti competenti sulla tutela delle coste, darà continuità alle iniziative in corso e avvierà nuovi processi finalizzati alla pianificazione, omogenea a scala nazionale, per la difesa della costa.

 

 

 

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