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Strategia Nazionale per la Biodiversità

La Strategia Nazionale per la Biodiversità è stata realizzata grazie ad un percorso di partecipazione e condivisione fra i diversi attori istituzionali, sociali ed economici interessati, che attraverso specifici Workshop territoriali è culminato nella Conferenza Nazionale per la Biodiversità (Roma, 20 - 22 maggio 2010).

La Strategia si pone come strumento di integrazione delle esigenze di conservazione e uso sostenibile delle risorse naturali nelle politiche nazionali di settore a tal fine è stata adottata d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni il 7 ottobre 2010.

La Struttura della Strategia è articolata attorno a tre tematiche cardine:

  • Biodiversità e servizi ecosistemici
  • Biodiversità e cambiamenti climatici
  • Biodiversità e politiche economiche

I cui rispettivi 3 obiettivi strategici sono raggiunti con il contributo derivante dalle diverse politiche di settore individuate in 15 aree di lavoro.

Governance della Strategia Nazionale per la Biodiversità
L’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità richiede un approccio multidisciplinare ed una forte condivisione e collaborazione tra i decisori politici e le amministrazioni centrali e regionali, con il supporto del mondo accademico e scientifico, raccogliendo le istanze dei portatori di interesse.

Per questo la Conferenza Stato-Regioni è stata individuata quale sede di decisione politica in merito alla Strategia e sono stati istituiti degli appositi organi di governance (DM del 6 giugno 2011 (G.U. 143 del 22/6/2011)).

Il Comitato paritetico per la Biodiversità, a supporto delle attività della Conferenza stessa, è composto da rappresentanti delle Amministrazioni centrali e delle Regioni e Province Autonome.

Il Comitato paritetico è supportato per gli aspetti tecnico-scientifici dall’Osservatorio Nazionale per la Biodiversità composto da rappresentanti di istituzioni, Enti di Ricerca, aree protette di valenza nazionale e regionale e società scientifiche.

L’istituzione di un Tavolo di consultazione, costituito dai rappresentanti delle principali associazioni delle categorie economiche e produttive e delle associazioni ambientaliste, garantisce il pieno e costante coinvolgimento dei portatori d’interesse nel percorso di attuazione e revisione della Strategia.

Attività degli Organi di governance

14 dicembre 2011: insediamento del Comitato paritetico

15 dicembre 2011: insediamento dell’ Osservatorio Nazionale

Dicembre 2011: avvio della rete degli osservatori regionali per la biodiversità

13 giugno 2012: insediamento del tavolo di Consultazione

23 aprile 2013:il comitato paritetico approva i seguenti documenti:

Settembre 2013: predisposizione e approvazione del documento programmatico fino al 2015.

10 luglio 2014: approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni dei primi documenti prodotti dal Comitato paritetico per la Biodiversità. La Conferenza ha espresso accordo (pdf, 86 KB) su “I rapporto sull’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità (periodo 2011-2012)” e accordo (pdf, 97 KB) su “Linee Guida per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine”; intesa (pdf, 233 KB) su “prime indicazioni programmatiche fino al 2015”.

Nel marzo 2014 l’Italia ha trasmesso al Segretariato della CBD il V rapporto nazionale (2009-2013) sullo stato di attuazione del Piano strategico e dei progressi compiuti verso l'attuazione degli Aichi Targets attraverso la SNB. Il V Report, redatto anche sulla base di quanto contenuto nel I rapporto Nazionale della SNB, è stato condiviso nell’ambito degli Organi di governance per via telematica.

17 febbraio 2016: il Comitato Paritetico approva la Revisione Intermedia della Strategia Nazionale per la Biodiversità fino al 2020 ed il Secondo Rapporto della Strategia.

27 maggio 2016: approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni dei documenti prodotti dal Comitato paritetico per la Biodiversità. La Conferenza ha espresso Accordo (pdf, 200 KB) su “II rapporto sull’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità (periodo 2013-2014)” e intesa (pdf, 236 KB) su “Revisione intermedia della Strategia Nazionale per la Biodiversità fino al 2020”.

Monitoraggio della Biodiversità e valutazione dell’attuazione della Strategia
La Strategia Nazionale per la Biodiversità prevede l’elaborazione, ogni due anni, di un rapporto sull’attuazione e l’efficacia della Strategia stessa. A tal fine è stato predisposto un set preliminare di indicatori (pdf, 739 KB), costituito da 10 indicatori di stato che mirano a rappresentare e valutare lo stato della biodiversità in Italia e 30 indicatori di valutazione atti a valutare l’efficacia delle azioni svolte dal sistema paese nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia.

Il primo rapporto (pdf, 1.470 MB), relativo al biennio 2011-2012, è stato presentato ad aprile 2013.

Il secondo rapporto (pdf, 1.413 MB), relativo al biennio 2013-2014,è stato presentato ed approvato a febbraio 2016.

Tutti i documenti relativi all’istituzione e agli incontri degli organi di governance sono disponibili all’indirizzo ftp://ftp.minambiente.it/PNM/Strategia_Nazionale_Biodiversita/.