14 novembre 2017 - Le regioni montane svolgono sempre più chiaramente un ruolo attivo nella promozione di azioni per il clima. La pianificazione per l’adattamento al cambiamento climatico ha generato esperienze e buone pratiche a diversi livelli territoriali che possono essere condivise e trasferite ad altre regioni.

Su iniziativa congiunta della Delegazione italiana e della Presidenza della Convenzione delle Alpi, con il supporto del Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi, è stato organizzato un Side Event nell’ambito della 23esima Conferenza delle Parti sul Clima delle Nazioni Unite con l’obiettivo di fornire una panoramica sulle politiche climatiche adottate nelle principali regioni montane europee e presentare iniziative di potenziale interesse in queste zone.

Paolo Angelini, a capo della Delegazione italiana della Convenzione delle Alpi, ha sottolineato che la lotta al cambiamento climatico è in cima agli impegni istituzionali delle aree montane e che occorrono soluzioni congiunte e condivise per rispondere alla specificità del sistema montano.

Con riferimento agli strumenti analitici, di reporting e di supporto tecnico, ancora in buona parte da sperimentare in aree montane, le relazioni si sono concentrate sul nuovo Patto dei Sindaci Globale e sui nuovi strumenti finanziari per le azioni climatiche a livello regionale e locale.

Il Side Event ha visto una significativa partecipazione di pubblico con oltre 50 persone presenti, in rappresentanza di organizzazioni internazionali, istituzioni, università  e governi di numerosi paesi del mondo localizzati nelle aree montane.