WP2 - Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici

Il WP2 riguarda la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini attraverso: la costituzione di una struttura centrale nazionale di coordinamento per l’attuazione dei Contratti di Fiume (CdF), in stretta relazione con Regioni e Autorità di Distretto; la formazione per le amministrazioni coinvolte nei processi di CdF; lo sviluppo di un’adeguata comunicazione sul tema. La struttura centrale di coordinamento si prefigura come un Osservatorio Nazionale dei CdF e risponde, in particolare, al fabbisogno di armonizzazione gli approcci su scala locale, regionale e nazionale, oltre che alla necessità di colmare un gap conoscitivo sui CdF a vari livelli.

L’Osservatorio sarà costituito da un Comitato di indirizzo, da un Gruppo di Lavoro Tecnico Operativo, dalla Consulta delle istituzioni, e si avvarrà di uno strumento operativo: la Banca dati dei CdF. Sulla base delle risultanze delle attività di ricognizione e consultazione, l’Osservatorio redigerà linee guida, documenti e dispense tecniche di approfondimento su eventuali carenze e bisogni rilevati e di orientamento per la formazione su specifici aspetti.

Accanto al coordinamento nazionale sono previsti appositi percorsi formativi di accompagnamento ai soggetti pubblici che utilizzano o intendono utilizzare e promuovere tali strumenti nei propri territori (Regioni, Comuni, Autorità di distretto, Comunità Montane, Enti Parco).

Il WP2 attiene al generale rafforzamento della capacità istituzionale e della governance tra gli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, al fine di promuovere una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 

Eventi


L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume organizza la V edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume – Palermo 6 - 8 novembre 2018

L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume è a Palermo dal 6 all’8 novembre per la V edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, con lo scopo di favorire una maggiore conoscenza dello strumento dei CdF e garantire una sua diffusione in maniera coordinata su scala nazionale a favore di azioni sinergiche e condivise sia a livello centrale sia a livello periferico.

Le tre giornate, organizzate in collaborazione con la Regione Siciliana, saranno quindi un’importante occasione per discutere delle azioni da intraprendere per la gestione dei bacini e sottobacini idrografici, soffermandosi su tematiche come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione quali fasi caratterizzanti un Contratto di Fiume.

La metodologia adottata prevedrà un’alternanza di lezioni frontali e laboratori di learning by doing, coinvolgendo le Amministrazioni Regionali, i Comuni, gli Enti Parco e le Agenzie Regionali in momenti di analisi e confronto su tematiche e casi specifici che riguardano il territorio, con l’obiettivo di garantire diffusione e omogeneità di conoscenze, strumenti e competenze di base per la gestione dei CdF

L’iniziativa, come le precedenti edizioni del corso, rientra nel Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, realizzato dal MATTM con il supporto tecnico-scientifico e operativo di Sogesid S.p.A.

 


Quarta edizione del Corso di formazione di base sui Contratti di Fiume – Genova 16 - 18 ottobre 2018

Nuova tappa per l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume che dal 16 al 18 ottobre è a Genova con la quarta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume.

Le tre giornate formative, organizzate in collaborazione con la Regione Liguria, verteranno sulla diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione quali fasi principali in un Contratto di Fiume, coinvolgendo i partecipanti in una alternanza di lezioni frontali e momenti laboratoriali di learning by doing.

Come per le edizioni precedenti anche in questo caso l’obiettivo dell’Osservatorio Nazionale dei CdF è quello di garantire diffusione e omogeneità di conoscenze, strumenti e competenze di base per la gestione dei CdF coinvolgendo le Amministrazioni Regionali, le Autorità di Bacino distrettuale, gli Enti Parco, i Comuni e i Consorzi di Bonifica nella discussione ed analisi di casi concreti del territorio.

L’iniziativa, in programmazione a Genova presso la sede della Regione Liguria in via Fieschi 15, rientra nel Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, realizzato dal MATTM con il supporto tecnico-scientifico e operativo di Sogesid S.p.A.

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Fiume Magra e fiume Roja: si chiude la quarta edizione del Corso di formazione di base sui Contratti di Fiume – Genova 16 - 18 ottobre 2018

La quarta edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume si è conclusa il 18 ottobre a Genova presso la sede della Regione Liguria di via Fieschi 15.

Funzionari della Regione Liguria, rappresentanti del Parco del Magra Montemarcello, dell'Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale e dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, della Città Metropolitana di Genova, del Consorzio Canale Lunense, dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, dell’Università di Genova e rappresentanti dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone per tre giornate, con il supporto di esperti del settore, hanno analizzato tematiche come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione, soffermandosi sull’analisi di casi concreti come il Contratto del Fiume Magra e del Fiume Roja.

Le grandi potenzialità del Contratto di Fiume come strumento operativo per implementare azioni in grado di incidere su problemi e conflittualità sui tratti di foce oltre che gli ostacoli di natura amministrativa o legati alle esigenze di risorse finanziarie ed umane che lo strumento richiede, sono alcuni degli aspetti che sono emersi e che sono stati discussi durante l’analisi dei casi concreti del territorio.

L’elevata partecipazione registrata e il significativo interesse riscontrato durante il corso confermano ancora una volta l’interesse delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti dello strumento di governance del Contratto di Fiume per la definizione ed attuazione di interventi integrati multiobiettivo a scala di bacino idrografico.

La linea di azione 6 “Rafforzamento della Politica integrata delle risorse idriche” del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, con il WP2 “Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, all’interno della quale l’iniziativa del corso di formazione rientra, mira proprio al rafforzamento della capacità istituzionale e della governance degli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, per favorire una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 


Ministero dell’Ambiente, Regione Campania e Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale insieme per i Contratti i Fiume durante la terza edizione
del corso di formazione di base sui CdF - 
Napoli 2-4 ottobre 2018

Si è conclusa il 4 ottobre la terza edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzato a Napoli dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume in collaborazione con la Regione Campania.

Tre giornate durante le quali oltre trenta partecipanti, rappresentanti della Regione Campania, dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale, dell’Agenzia regionale protezione ambientale Campania (Arpac) e dell’Università di Napoli, si sono confrontati attivamente sia durante i momenti frontali che durante le attività laboratoriali e di learning by doing, favorendo un proficuo scambio e approfondimento sulle tematiche proposte dal corso.

Le attività formative si sono aperte con l’intervento di Gabriela Scanu, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Coordinatore del Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei CdF, che, dopo aver presentato l’articolazione e le finalità del corso, ha sottolineato l’importanza del confronto e della collaborazione tra regioni e pubbliche amministrazioni a favore di azioni e piani che favoriscano l’integrazione. Tale aspetto è stato evidenziato anche da Maria Grazia Falciatore, Vice capogabinetto e Responsabile della Programmazione unitaria della Regione Campania, che, intervenendo in prima giornata, ha presentato i piani e le prospettive dei CdF nella programmazione regionale unitaria, soffermandosi sul valore dell’integrazione e della compartecipazione che devono caratterizzare le attività e i piani regionali. Anche Raffaella Nappi, Dirigente del Settore Urbanistico-Ambientale dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale, ha condiviso questo punto di vista durante il suo intervento in ultima giornata, dando risalto all’importanza di mettere a sistema tutti i progetti integrati che esistono nel territorio, nel rispetto delle esigenze delle comunità locali.

Il corso, quindi, oltre ad essere stato un momento di approfondimento e di acquisizione delle conoscenze e competenze di base per la gestione dei CdF e di studio del Contratto di Fiume dell’Alto Ofanto, analizzato come caso durante le attività laboratoriali, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Campania e Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale a favore di una gestione integrata dei Contratti di Fiume.

La linea di azione 6 “Rafforzamento della Politica integrata delle risorse idriche” del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”,  con il WP2 “Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici” mira al rafforzamento della capacità istituzionale e della governance degli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, per favorire una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

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Affiancamento on the job a supporto del rafforzamento delle competenze della PA in materia di Contratti di Fiume – Cagliari, 17-19 settembre 2018

Dal 17 al 19 settembre si è svolta a Cagliari, presso gli uffici dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna, una attività di affiancamento on the job a supporto del rafforzamento delle competenze della PA in materia di Contratti di Fiume (CdF).

L’attività, condotta da un team di esperti dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, è stata realizzata ad integrazione ed in continuità con il corso di formazione di base sui CdF, precedentemente organizzato ad Alghero dal 12 al 14 giugno nell’ambito del medesimo progetto CReIAMO PA.

Durante le tre giornate, gli esperti dell’Osservatorio Nazionale dei CdF hanno lavorato insieme a funzionari della Regione Sardegna, rappresentanti dell’Autorità di Bacino e dell’Università, su elementi di successo e sulle criticità nell’implementazione dei CdF in Sardegna, analizzando casi come il CdF di Coghinas eil Cdf del Temo e soffermandosi sui passi da seguire nel prossimo futuro.

L’attività di affiancamento on the job ha rappresentato, inoltre, un’occasione per favorire lo scambio e il confronto sulle stesse tematiche di differenti Direzioni Regionali, come la Direzione Generale della Difesa Ambiente, la Direzione Generale Urbanistica e quella dei Lavori Pubblici, oltre che permettere un dialogo diretto delle stesse Direzioni Regionali con i servizi tecnici territoriali, che si occupano di svolgere le operazioni di manutenzione delle opere e di verifiche di dettaglio sul campo. Questo momento di condivisione ha permesso di analizzare problemi e criticità molto concrete che saranno poi oggetto dei prossimi Contratti di Fiume e di dare avvio ad una prima organizzazione, a livello regionale, in grado di supportare i partenariati locali nel complicato e difficile processo di costruzione dei Contratti di Fiume.

 


Tavolo Tecnico del “Comitato Delle Istituzioni” dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume – Roma 12 settembre

Il 12 settembre a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), si è riunito il Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume per discutere dello stato di avanzamento delle attività dell’Osservatorio nell’ambito della Linea di intervento “L6-WP2-Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazione della PA”.

In modo particolare durante l’incontro si è discusso dei primi corsi di formazione di base sui CdF realizzati nella Regione Sardegna e nella Regione Campania evidenziandone la forte partecipazione regionale e l’elevato interesse suscitato, analizzando le criticità incontrate e focalizzandosi sulla pianificazione futura dei corsi.

Tra gli altri temi affrontati si è parlato dello stato di avanzamento dell’elaborazione delle linee guida sugli organismi dei CdF e sul monitoraggio dei CdF.

Sono previsti prossimi incontri del Comitato di Indirizzo nel mese di ottobre e di novembre.

Il Comitato di Indirizzo è costituito da funzionari del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nonché da esperti di dichiarata competenza sui CdF maturata all’interno delle amministrazioni regionali e delle Autorità di bacino distrettuale e da rappresentanti di ISPRA, del Tavolo Nazionale dei CdF e dei Comuni.

 

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