WP2 - Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici

Il WP2 riguarda la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini attraverso: la costituzione di una struttura centrale nazionale di coordinamento per l’attuazione dei Contratti di Fiume (CdF), in stretta relazione con Regioni e Autorità di Distretto; la formazione per le amministrazioni coinvolte nei processi di CdF; lo sviluppo di un’adeguata comunicazione sul tema. La struttura centrale di coordinamento si prefigura come un Osservatorio Nazionale dei CdF e risponde, in particolare, al fabbisogno di armonizzazione gli approcci su scala locale, regionale e nazionale, oltre che alla necessità di colmare un gap conoscitivo sui CdF a vari livelli.

L’Osservatorio sarà costituito da un Comitato di indirizzo, da un Gruppo di Lavoro Tecnico Operativo, dalla Consulta delle istituzioni, e si avvarrà di uno strumento operativo: la Banca dati dei CdF. Sulla base delle risultanze delle attività di ricognizione e consultazione, l’Osservatorio redigerà linee guida, documenti e dispense tecniche di approfondimento su eventuali carenze e bisogni rilevati e di orientamento per la formazione su specifici aspetti.

Accanto al coordinamento nazionale sono previsti appositi percorsi formativi di accompagnamento ai soggetti pubblici che utilizzano o intendono utilizzare e promuovere tali strumenti nei propri territori (Regioni, Comuni, Autorità di distretto, Comunità Montane, Enti Parco).

Il WP2 attiene al generale rafforzamento della capacità istituzionale e della governance tra gli attori coinvolti nella definizione dei Contratti di Fiume, al fine di promuovere una più ampia, efficace e corretta diffusione di tale strumento per la gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini fluviali, e più in generale idrici, (nella categoria rientrano anche i contratti di lago, costa, foce…) e per la realizzazione degli stessi.

 

Eventi


Seconda edizione del Corso di Formazione di Base sui Contratti di Fiume – Catanzaro 26-28 giugno 2018

Continuano le attività di formazione organizzate dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, al fine di garantire diffusione ed omogeneità nell’adozione di conoscenze e strumenti necessari per la gestione dei Contratti di Fiume.

La seconda tappa del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume (CdF) si svolgerà a Catanzaro, dal 26 al 28 giugno, in quanto dedicato ai diversi soggetti pubblici coinvolti nell’applicazione dei Contratti di Fiume in Calabria. La metodologia formativa è quella già adottata nel primo corso, che si è tenuto all’inizio di giugno 2018 in Sardegna, che prevede l’alternanza di momenti di lezione frontale a momenti di learning by doing, favorendo così la partecipazione attiva e l’esperienza su casi concreti.

Rappresentanti di Enti regionali, di amministrazioni locali, istituzioni ed enti di ricerca si confronteranno per tre giorni sulla diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione dei CdF.

L’iniziativa, che rientra nelle attività del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, realizzato dal MATTM con il supporto tecnico-scientifico e operativo di Sogesid S.p.A., si svolgerà presso la Cittadella della Regione Calabria di Catanzaro (Località Germaneto).

 


Primo Corso di Formazione di Base sui Contratti di Fiume
Alghero 12-14 giugno 2018

Dal 12 al 14 giugno si svolgerà in Sardegna il primo corso di formazione di base sui Contratti di Fiume.

L’iniziativa formativa, organizzata dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, si articolerà in tre giorni e mirerà all’acquisizione delle competenze di base per la gestione dei Contratti di Fiume, fornendo le conoscenze e gli strumenti necessari per i processi dei CdF.

Le tre giornate vedranno impegnati Rappresentati Regionali, di Comuni e Province, Autorità di Bacino, Rappresentanti di Consorzi di Bonifica, di Enti Parco e dell’Università di Sassari che, in un’alternanza di momenti di lezione frontale e di learning by doing, sotto la guida di esperti del settore approfondiranno e si confronteranno su temi quali la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione.

Il corso sarà ospitato nella splendida cornice di Alghero presso il Complesso Santa Chiara della Facoltà di Architettura dell’Università di Sassari (il 12 e 13 giugno) e presso il Parco di Porto Conte (il 14 giugno).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, realizzato dal MATTM con il supporto tecnico-scientifico e operativo di Sogesid S.p.A..

 


Workshop – Milano 22 maggio 2018
Strumenti ed elementi per il monitoraggio dei Contratti di Fiume

L’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - del quale   fanno parte ISPRA, le Regioni, le Autorità di Bacino Distrettuali ed esperti in materia di Contratti di Fiume (CdF) – organizza a Milano, il 22 maggio 2018, un workshop finalizzato a definire la base metodologica in relazione alla quale l’Osservatorio procederà successivamente a definire i riferimenti nazionali per il monitoraggio dei Contratti di Fiume (in termini di qualità, di efficacia e di stato di avanzamento).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, realizzato dal MATTM con il supporto tecnico-scientifico e operativo di Sogesid S.p.A., con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli di management.

La sede del workshop è presso la Regione Lombardia, in "Palazzo Lombardia", Piazza Città di Lombardia, 1, Milano - Nucleo 4 (Ingresso consigliato: N4 da Via Melchiorre Gioia n. 37) - 1° Piano - Sala "Biagi".

Regione Lombardia, prima Regione ad avere promosso in Italia i CdF, oltre ad ospitare l’evento supporta il Ministero, con il contributo anche di ERSAF Lombardia, nella realizzazione dello stesso.

Il workshop, rivolto ad amministrazioni, Istituzioni e/o Enti pubblici quali ad esempio le Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Enti parco, ARPA, prevede che i partecipanti siano coadiuvati nella discussione e nello scambio di informazioni da esperti del settore e da “facilitatori” per un’adeguata ed efficace organizzazione e dinamica dei lavori.

Essendo richiesta una buona esperienza sui processi di Contratti di Fiume (di lago, di costa, di laguna, ecc.) la partecipazione è prioritariamente rivolta alle Regioni che hanno consolidato processi in materia di Contratti di Fiume (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) nonché alle Autorità di Bacino Distrettuali.

Programma

 

Notizie


Tavolo Tecnico del “Comitato Delle Istituzioni” dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume – Roma 12 settembre

Il 12 settembre a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), si è riunito il Comitato di Indirizzo dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume per discutere dello stato di avanzamento delle attività dell’Osservatorio nell’ambito della Linea di intervento “L6-WP2-Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazione della PA”.

In modo particolare durante l’incontro si è discusso dei primi corsi di formazione di base sui CdF realizzati nella Regione Sardegna e nella Regione Campania evidenziandone la forte partecipazione regionale e l’elevato interesse suscitato, analizzando le criticità incontrate e focalizzandosi sulla pianificazione futura dei corsi.

Tra gli altri temi affrontati si è parlato dello stato di avanzamento dell’elaborazione delle linee guida sugli organismi dei CdF e sul monitoraggio dei CdF.

Sono previsti prossimi incontri del Comitato di Indirizzo nel mese di ottobre e di novembre.

Il Comitato di Indirizzo è costituito da funzionari del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nonché da esperti di dichiarata competenza sui CdF maturata all’interno delle amministrazioni regionali e delle Autorità di bacino distrettuale e da rappresentanti di ISPRA, del Tavolo Nazionale dei CdF e dei Comuni.

 


Conclusa la seconda edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume
Catanzaro 26 - 28 giugno 2018

La seconda edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzato dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, si è conclusa il 28 giugno.

I lavori del corso, che si è svolto a Catanzaro presso la Cittadella Regionale, sede della Regione Calabria, si sono aperti con i saluti istituzionali dell'Assessore alla Pianificazione Territoriale ed Urbanistica della Regione Calabria, Franco Rossi, che ha sottolineato l'innovatività dei Contratti di Fiume, dichiarando che è uno strumento in cui la Regione Calabria crede e su cui sta lavorando con la finalità di riqualificare il paesaggio e per capitalizzare i quadri conoscitivi esistenti.

In apertura sono intervenuti anche il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente e Territorio, Orsola Reillo e il Dirigente di Settore del Dipartimento Ambiente e Territorio con delega ai Contratti di Fiume, Francesco Tarsia, manifestando grande soddisfazione per l’iniziativa.

Durante le tre giornate del corso, cui hanno preso parte una trentina di dirigenti, funzionari e rappresentanti di amministrazioni locali, enti di ricerca, università e soggetti pubblici coinvolti nell’applicazione dei Contratti di Fiume in Calabria, si è manifestato un generale interesse ed una vivace partecipazione durante lo svolgimento di tutte le attività formative e dei laboratori.

Le attività di learning by doing hanno interessato l’analisi di due casi concreti come il Contratto di Fiume Valle del Neto e il Contratto di Costa Medio-Alto Tirreno Cosentino.

In modo particolare il caso relativo alla Valle del Neto ha consentito un approfondimento e confronto sul rischio alluvionale, mentre l’analisi del Contratto di Costa Medio-Alto Tirreno Cosentino, denominato anche “i luoghi di San Francesco” in richiamo alla venerazione del Santo che caratterizza questo territorio, ha favorito la discussione tra i partecipanti sul tema del contratto di costa.

 


Concluso il primo corso di formazione di base sui Contratti di Fiume
Alghero 12-14 giugno 2018

Si è conclusa il 14 giugno la prima edizione del corso di formazione di base sui Contratti di Fiume, organizzato dall’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare .

Il corso, della durata di tre giorni si è svolto ad Alghero presso i locali del Dipartimento di architettura dell’Università di Sassari e si è chiuso nella sede del Parco naturale regionale di Porto Conte, Casa Gioiosa a Tramariglio.

Al momento formativo hanno preso parte una trentina di funzionari e tecnici provenienti da vari comuni della Sardegna e dalle agenzie e assessorati della Regione. In modo particolare erano presenti rappresentanti dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna, direzione generale della Presidenza della Giunta e dei comuni promotori di Contratti di Fiume per la valorizzazione e tutela di ambienti di fiume del proprio territorio e, più in generale, dei bacini idrografici del territorio sardo.

Durante il corso, infatti, oltre a temi come la diagnostica partecipativa, la previsione di scenari strategici e l’elaborazione di programmi d’azione si sono affrontati ed analizzati casi concreti come il contratto di laguna del Calich e il contratto di Fiume della bassa valle del Coghinas, su cui stanno lavorando i comuni interessati e le comunità locali con il supporto della Regione Sardegna  .

Tra i relatori oltre a Gabriela Scanu, Coordinatore del Comitato di indirizzo dell’Osservatorio Nazionale, Massimo Bastiani e Virna Venerucci, è intervenuto anche Mario Clerici della Regione Lombardia, da anni la Regione con maggiore esperienza in materia di CdF.

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Partecipazione, trasversalità, specificità e condivisione le parole chiave emerse dal primo workshop dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume
“Strumenti ed elementi per il monitoraggio dei Contratti di Fiume” - Milano 22 maggio 2018

Intensa giornata di lavoro quella del 22 Maggio a Milano presso la sede di Regione Lombardia, durante la quale Amministrazioni, Istituzioni, Enti pubblici ed esperti del settore si sono confrontati sul monitoraggio dei Contratti di Fiume (CdF).

Perché monitorare i CdF? Come valutare gli effetti e l’efficacia dei CdF? Come misurare la qualità della partecipazione e l’incidenza dei diversi attori all’interno di un processo di CdF?

Questi sono solamente alcuni degli interrogativi che hanno orientato i lavori del workshop Strumenti ed elementi per il monitoraggio dei Contratti di Fiume”, durante i quali i partecipanti, guidati da esperti del settore e da facilitatori, hanno dato vita ad un animato dibattito finalizzato all’individuazione di temi, elementi e fattori utili e da considerare nel monitoraggio dei CdF.

Partecipazione, trasversalità, specificità, condivisione, sono alcune delle parole chiave emerse dall’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto CReIAMO PA e realizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il supporto tecnico - scientifico e operativo di Sogesid S.p.A. Con il workshop si inizia, così, ad aprire la strada del processo finalizzato all’elaborazione di linee guida per il corretto monitoraggio dei CdF.

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CONTRATTI DI FIUME: IL 18 APRILE TAVOLO TECNICO “CONSULTA DELLE ISTITUZIONI”

Proseguono le attività dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, inserito nell’ambito della Linea di intervento “L6-WP2-Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici”, del Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazione della PA”, finanziato nell’ambito del PON “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” e realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) con il supporto tecnico -scientifico e operativo di Sogesid S.p.A., con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli di management.

L’Osservatorio ha funzioni di indirizzo e coordinamento per l’armonizzazione dell’applicazione dei Contratti di Fiume (CdF), di cui all’art. 68 bis del D.lgs. n. 152/06, ed è costituito da un Comitato di Indirizzo, da un Gruppo di Lavoro Tecnico-scientifico e Operativo e dalla Consulta delle Istituzioni, organo consultivo di confronto con le Regioni e le Autorità di Bacino Distrettuale. Il secondo incontro della Consulta si è tenuto mercoledì 18 aprile a Roma, presso la sede del Ministero dell’Ambiente. Nell’occasione sono state acquisite le linee guida “Definizioni e requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume” (MATTM, ISPRA, Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, 12 marzo 2015), nonché discusse le schede per un primo censimento sulla diffusione e sullo stato di attuazione dei CdF nei territori regionali. Nella stessa giornata sono inoltre proseguiti i lavori del Comitato di Indirizzo.

Nel prossimo mese di maggio inizieranno le attività formative che la Linea di intervento intende realizzare, con scadenze diverse e su temi coerenti alle necessità territoriali, in tutte le Regioni entro il 2023.

La Consulta vede la partecipazione di tutte le Regioni e le Autorità di Bacino Distrettuale, di ISPRA, della Struttura di missione Italia Sicura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’ANCI, nonché di soggetti in rappresentanza di associazioni di livello nazionale, quali il Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume e il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane.

Presentazioni


5 febbraio 2018
I° Conferenza dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume

Istituzioni nazionali, rappresentanti locali ed esperti a vario titolo impegnati nella promozione dei “Contratti di Fiume” si sono ritrovati lunedì 5 febbraio a Roma, per la Prima Conferenza dell’Osservatorio nazionale, istituito lo scorso novembre presso il Ministero dell’Ambiente.

Nelle sessioni di lavoro sono state condivise molte esperienze del territorio e affrontate le sfide che oggi riguardano i corsi d’acqua e i laghi italiani, nell’idea della condivisione delle scelte che è propria dello strumento dei Contratti di Fiume. Allo stesso tempo, si è discusso il funzionamento dell’Osservatorio nazionale, struttura centrale di indirizzo per l’attuazione dei Contratti, già oggi oltre 250 su tutto il territorio nazionale tra quelli attivi e quelli promossi.

All’evento, svolto in collaborazione col Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, hanno partecipato tra gli altri il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, il Presidente della Commissione Ambiente di Montecitorio Ermete Realacci, la Presidente della Commissione Ecomafie e componente della Commissione Ambiente della Camera Chiara Braga.

L’evento rientra nel Progetto CReIAMO PA “Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA”, finanziato nell’ambito del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficacia nell’attuazione delle politiche ambientali ai vari livelli di management. Il Progetto” vede la collaborazione di Ministero dell’Ambiente, Agenzia per la Coesione Territoriale, Dipartimento della Funzione Pubblica e Sogesid Spa, la società in house providing del Ministero dell’Ambiente.

Programma 

 

Presentazioni